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ATTENZIONE, COLLEZIONISTI: “TOPOLINO CONTRO WOLP” ORIGINALE (aggiornamento)

Wolp davanti blog

La saggezza (o una presunzione della stessa) ha consigliato di dedicare un secondo post all’esemplare di Topolino contro Wolp il terribile brigante del West offerto a un possibile, papabile interessato che potrebbe annidarsi fra i visitatori di questo blog. Uno fra i molteplici appassionati di fumetto Disney che sia desideroso di investire una cifra in un “bene rifugio” come un albo intramontabile di questo tipo, da tenere ben serrato in cassaforte dopo la sua acquisizione.

In casi eccezionali come questo è importante poter valutare le condizioni di manutenzione (lo “stato”) dell’oggetto da collezionare. Nello specifico si tratta di un albo restaurato, come si vede abbastanza chiaramente dalla copertina (che in questo caso ospitava già l’inizio della storia, non aveva un’illustrazione unica come sarebbe avvenuto in seguito) e soprattutto dal retro, che riproduco sotto.

Retro-blog

Come si vede, il restauro è avvenuto sui bordi dell’esemplare, che probabilmente aveva subito dei danni in passato e per celarli era stato rifilato. Ma solo sulla copertina.

L’abile artigiano che ha compiuto il restauro ha avuto la cura di scegliere carta d’epoca dello stesso tipo di quella impiegata negli anni Trenta del secolo scorso dall’Editore G. Nerbini, di Firenze.

Le pagine interne sono migliori e integre. Provengono infatti da un’altra copia dell’albo, “sana” almeno in parte, e sono state aggiunte a questo. In pratica, per ottenere un albo buono ne sono stati sacrificati due, con spargimento di cellulosa.

Wolp pagg. 2 e 3 - blog

Wolp aperto. blog

Come sempre, le immagini sono ingrandibili, per poter essere meglio esaminate, con sopra qualche piccolo CLICK.

Una nota di qualche interesse. Per questo albo, Nerbini non aveva adottato la sua celebre tricromia, nella quale i neri erano ottenuti dalla somma di altri pigmenti con una dominante assoluta del blu (dicendola con parole profane). In qualche pagina il blu sostituiva del tutto il nero.
Qui, per Wolp, invece, i neri sono perfetti. E anche la stampa in generale e la carta sono (state) di ottima qualità. Cosa non comunissima in questo periodo di vacche magre.

Chi vuol leggersi la prima parte del servizio può farlo Q U I.

E veniamo alle note più lancinanti.
Il prezzo al quale il collezionista intende mettere in vendita questo pezzo, senza servirsi di aste o di ebay, men che meno cedendolo a un commerciante che lo presentasse in uno stand a una fiera del Fumetto (con il rischio di danneggiamento o di furto) è di circa 15.000 euro.

Una cifra congrua, per un “oggetto del desiderio” (come l’abbiamo definito in precedenza) del quale, fatti i conti dopo una consultazione adeguata, a tutt’oggi esistono ormai in Italia (e nel mondo) appena dieci copie “sane”.

Trattasi in effetti di uno degli oggetti da collezione più rari e ambìti nel campo dei fumetti stampati in Italia, insiema all’introvabile numero 1 del Topolino giornale (sempre di Nerbini) del dicembre 1932 e con Balillino del 1928, con dentro fumetti di Cossio, probabilmente uno dei primissimi, veri fumetti made in Italy.
Questo Balillino era un supplemento al settimanale (ovviamente fascista) per bambini Il Balilla. Sotto, la prima pagina di un suo numero, con una tavola di Enrico De Seta munita di didascalie rimate.
Di questo Balillino pare ne esista una sola copia in circolazione, a parte quella e conservata nella Biblioteca Nazionale di Firenze.

Balilla

In passato si affermava l’esistenza accertatata di 12 (D O D I C I) esemplari di Topolino contro Wolp. Una ristretta cerchia di collezionisti è in grado anche di declinare i nomi dei loro possessori e le città in cui le copie si trovano.

Distruttone uno per abbinarlo a un secondo e ottenere l’esemplare presentato in questo post, le copie scendono automaticamente a 11.

Wolp maciullato blog

Ma, di tutte le altre sopravvissute, quale sarà lo stato di manutenzione?
Quella di cui vi mostro la copertina potrebbe essere una di queste e naturalmente è incommerciabile, “fuori dalla grazia di Dio”.
Potrebbe al massimo acquistarla un altro collezionista che fosse in possesso di una copia semidanneggiata. Con un’ulteriore opera di assemblaggio e restauro, l’acquirente potrebbe valersi di parti di questa per sminuzzarla ancora di più. Un Wolp da espianto, roba da
A.I.D.O..

Entrambe le copie (la macerata e quella posta in vendita), al momento, sono di proprietà del medesimo collezionista che ci ha fornito la sua per fotografarla nel presente post.

In chiusura, la copertina disegnata da Daan Jippes comparsa nell’album americano pubblicato dalla Gladstone con il titolo Mickey Mouse “The Lair of Wolf Barker” (Gladstone Comic Album #3), che ristampava l’episodio completo della sua prima parte (assente nell’albo italiano di Nerbini).

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LINK ANNESSI

ATTENZIONE, COLLEZIONISTI: “TOPOLINO CONTRO WOLP” (originale) IN VENDITA! (prima parte)

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Disney per le immagini)