Successivo » « Precedente

TUTTO FLOYD GOTTFREDSON INTEGRALE ANCHE IN USA!

Fuoco1930

Gli anni d'oro di Topolino, collana di cartonati settimanali allegati alla Gazzetta dello Sport e al Corriere della Sera curati da The Walt Disney Company - Italia, ha spianato la strada.

Così, dopo annunci di varia natura, cambiamenti di rotta e molti mesi di silenzio, anche negli Stati Uniti comparirà una cronologica integrale, uncensored, di strisce quotidiane e tavole domenicali di Mickey Mouse. Quelle del Maestro Floyd Gottfredson (foto sotto), naturalmente! Ma forse anche di altre che si avvalgono di contributi di altri artisti.

La differenza sostanziale, rispetto all'edizione italiana (che in questa settimana vede il edicola l'imperdibile volume n. 19, con strisce autoconclusive assolutamente rare e mai riunite prima insieme in una pubblicazione da edicola; oltre a due notevoli portfolios curati da Alberto Becattini: uno sull'altra striscia di Mickey Mouse, quelle misconosciuta senza parole, e su un esperimento italico di Guido Martina: la prima delle parodie concepite nella Penisoola) sta nel fatto che questa made in USA si limita per il momento alle strisce quotidiane senza prendere in considerazione le tavole domenicali, è tutta in bianco e nero e, probabilmente, sarà di formato più piccolo degli Anni d'oro di Topolino. Ma sembra che dettagli di questo tipo, come anche prezzo di copertina e caratteristiche di allestimento, siano da definire.

Gottfredson L'annuncio, fatto con la cassa di risonanza della più importante manifestrazione fumettistica mondiale, la Comic-Con di San Diego (che si chiude oggi), parla chiaro: sarrà la rinimata etichetta Fantagraphics di Gary Groth a occuparsene: una casa editrice piccola ma sostanzialmente affidabile, con in catalogo opere di Maestri assoluti, da Robert Crumb a Los Hernandez Bros, da Charles M. Schulz a Gahan Wilson, da Elzie Crisler Segar a Jim Woodring e di una rivista storica che ha raccolto per decenni i consensi worldwide: The Comics Journal.

Le informazioni in merito sono davvero "striminzite" per il momento, in quanto (si legge): "Fantagraphics will begin releasing the collections in May 2011. No other details were announced."

Ccpic

Ccihdr_r1_c1 Qualcosa di più lo apprendiamo dal sito Techland, che ha intervistato Groth.
Eccone un breve estratto.

TECHLAND: Do you know how the "Mickey Mouse" project is going to be packaged and designed?

GARY GROTH: A little bit, yes. Jacob Covey is going to design them--he designed our Popeye books and our Gahan Wilson book.

We haven't spoken in any detail about it; actually, I just told him about it a few days ago! He's very excited about it. The format is going to be slightly larger than our Peanuts books, a landscape format, two years of the strip; we'll break it off at the end of an adventure, so it might not be exactly at a two-year point. Black and white.

MMouse

(...)

How did the deal come about?

Well, as you probably know, Gemstone was doing the [Carl] Barks [Disney] material. I think I tried to get the Mickey Mouse material from Disney at one point, and they told me that it was already licensed.

And then one day I saw a Mickey Mouse cover--a catastrophically designed Mickey Mouse cover, if I may say so--in the Diamond solicitations, and I was just kicking myself over not being able to get it. Eventually, Gemstone failed, and I realized that the license had to have been taken back, and I contacted Disney, and that was about two years ago. We did a serious negotiation for about seven or eight months.

Floyd 1940 sull'uscio

There's some of that Gottfredson material that Disney's resisted having reprinted in the past. How are you working things out with that?

I think I've persuaded them to allow us to reprint it in its original form. There's some sensitive material--material that would be considered racist today, and should have been but wasn't considered racist then. My plan and my hope is to reprint it exactly as it was, with some explanatory text for a modern audience. I want to keep it intact.
What was the peak of the strip's popularity?
It stopped being an adventure strip around 1950, and Disney's directive to Gottfredson was to turn it into a gag strip. It became somewhat less interesting then--it lost that forward momentum. I don't know whether or not it became more popular then. As an adventure strip, it was very popular. Of course, that was Mickey Mouse's heyday as a film and comics star before he became an icon. This is a dream project, just like "Peanuts" was. I think it's the last truly great, masterful strip that has not been reprinted.

La copertina "catastrofica alla quale allude Groth, evidentemente è questa, che Cartoonist Globale aveva mostrato in questo pezzo del 3 giugno 2008.

Floyd_gottfredson_library_frontcove

Sotto, giusto per aggiungere un'altra immagine, la versione pubblicata in America Latina de I Maestri Disney, la nostra collana Disney, curata da Lidia Cannatella, dedicata agli autori di fumetti più importanti: una pubblicazione che ha fatto scuola nel mondo ed è stata ripresa sotto varie forme e con diverse caratteristiche merceologiche da editori diversi.

In alcuni Paesi, Gottfredson è presente solo attraverso pubblicazioni di questo tipo; è ancora quasi completamente da riscoprire (in Francia sembra che si stia interessando a un progetto di cronologica l'editore Glénat, recente licenziatario di fumetti Disney al fianco di Hachette, che prosegue le sue uscite in edicola a comiciare dal settimanale Le journal de Mickey).

Mestres Argentina

LINK COMBINABILI

GLI ANNI D'ORO DI TOPOLINO FAQ

ETA BETA SU "GLI ANNI D'ORO DI TOPOLINO"

LA MISTERIOSA PROFEZIA DEL DOTTOR ENIGM

DAL 22 MARZO TUTTO FLOYD GOTTFREDSON IN EDICOLA!


Disney per le immagini relative a Mickey Mouse)

Commenti

Speriamo che questa sia la volta buona e non come quando la Gemstone fece l'annuncio e... non uscì niente! Ci credo che Groth si mordesse le dita!


Averlo in lingua originale è sempre una cosa bella, quindi andrebbe prenotato anche questo, ma dopo la versione italiana e il salasso al portafogli, francamente non credo che acquisterò questa versione della Fantagraphics. Il formato piccolo si addiceva ai Peanuts e a Dick Tracy, ma a Gottfredson francamente non giova...

Attenzione che il formato sarà più grande dei Peanuts.

E non c'è salasso che tenga, questo è un MUST! (Dubito esca un volume alla settimana, comunque, quindi la spesa sarà relativamente bassa perché diluita su un lungo periodo.)

Sarà contento anche Don Rosa, che conosce poco o nulla il Mickey classico della produzione sindacata.

Inutile sperare in una edizione perfetta, ma, come è già stato detto, questa dovrebbe comunque essere un must (la prima edizione integrale in lingua originale).


Per "edizione perfetta" intendo che abbia le vignette alte 7,5 cm (e quindi il volume dovrebbe essere più o meno 35x25) e che riporti anche i sottotitoli dei singoli episodi (al proposito vedere: http://testanellenuvolette.blogspot.com/2009/03/perche-voglio-i-famigerati-sottotitoli.html).


Spero comunque, che "slightly larger than our Peanuts books" non sia tanto "slightly", considerato che i PEANUTS sono un misero 20x17.


Comunque, una buona stampa ad una risoluzione accettabile (e la Fanta, fino ad oggi, ce l'ha sempre offerta) dovrebbe compensare il formato ridotto.

Speriamo piuttosto che non si parta con il solito iper-rinvio (quasi tutte le collane yankee raggiungono le librerie un annetto dopo la data annunciata...).

Ciao a tutti, vero quello dice Francesco: il formato dovrebbe essere più grande dei pur ottimi "Peanuts", ma di quanto?


Con Fortunato sono d0'accordo anch'io circa i titolini, quando ci sono. La Comic Art li aveva giustamente mantenuti. In Italia ci saranno? In una edizione a suo modo "popolare & divulgativa" (con i colori) come quella del Corriere non è che facciano la differenza (dovrebbero essere tradotti in italiano o lasciati in originale?), ma in una in b&n americana dovrebbero sussistere.


Per Marco Travaglini: onestamente non credo che a Don Rosa importi molti di Topolino, comunque esso sia pubblicato.

Ciao!

I sottotitoli non ci sono quasi mai, sia in edizioni italiane che straniere (vorrei vedere se in DVD tagliassero i titoli di testa o di coda...).

E dubito fortemente che ci saranno nell'edizione Fanta: non li hanno già messi nel POPEYE e qui si può supporre che il formato sarà troppo piccolo per inserirli.

Penso che quest'edizione somiglierà alla vecchia pubblicazione italiana "Topostrips", ma con molte più pagine, carta migliore, cartonatura e ricca prefazionata (sarà obbligatorio, per sfuggire alla censura Disney, contestualizzare dettagliatamente le storie).

Ciao, Fortunato!

Spero che la versione USA sia leggermente più grande di "Topostrips" (concepita, come sai, da Carlo Chendi, che segue questo blog).


Il problema dei titoletti... esiste, nel senso che non tutti i materiali disponibili ne sono muniti. Per averli in modo omogeneo c'è da recuperarli su vecchi edizioni amatoriali (anche italiane) o dei giornali originali, cosa non sempre agevole. Ma nel caso dei "certosini" di Gary Groth suppongo che questa ricerca sarà fatta, possibilmente / probabilmente da David Gerstein.


Dal tuo blog ricavo che, sempre da San Diego, hai ripreso altre due uscite imminenti di interessanti collections: Flash Gordon e Jungle Jim.


Cosa ottima (anche se mi chiedo quanti lettori possa avere il secondo personaggio, che anche nella nostra italia dell'epoca, assetata di Raymond, non era certo fra i beniamini dei lettori, che in tema d'Africa gli preferivano Cino e Franco).


A presto!


Luca

Ricordo bene la sfortunata rivista "Topostrips" di Chendi.
Era un buon prodotto (economico e di qualità), ma purtroppo durò solo 3 numeri.

La ristampa di Groth immagino potrebbe essere in formato o 25x17, o 28x21.
Dubito possa essere maggiore o minore.


Circa Flash Gordon e Jungle Jim, temo di non essermi spiegato bene nel mio blog: non saranno due raccolte, ma un'unica collana della IDW dove, in formato 30x40, saranno ristampatate le Sunday pages di Raymond intere (che presentavano sia Gordon che Jim).
Quindi Jim non affronterà da solo le librerie americane (e mondiali), ma andrà al traino di Gordon.

Certo bisognerà vedere quanti americani si lasceranno convincere a ricomprare Flash Gordon dopo le edizioni della Kitchen Sink e della Checker Book, che potrebbero aver già saturato il mercato (ovviamente si giocherà sul formato maggiore e sulla presenza del bonus Jungle Jim).


Inoltre, considerato che pure il Gordon di Raboy è stato ristampato (anche se in un deludente bianco e nero), mi chiedo come mai nessun editore yankee voglia provare a pubblicare quello di Austin Briggs (non mi sembra faccia tanto schifo).

Bella la foto di Gottfredson giovane. Ma... esistevano già le foto a colori? Sarà degli anni Quaranta, degli anni della guerra. O poco dopo. Gli americani già avevo delle macchine così? Sembra con i colori delle Polaroid.

Ci sono filmati "casalinghi" a colori di Hitler in vacanza non ricordo dove, comunque il periodo dovrebbe essere primi anni '40, quindi immagino che anche per le foto esistessero le pellicole a colori. Oppure potrebbe essere un fermo immagine di un filmato?

Le fotografia a colori esisteva anche nell'800.

Comunque, il procedimento Agfacolor (che potremmo definire quello alla base della moderna fotografia a colori) risale al 1936 (ma ce ne erano altri anche prima).

Così, ovviamente, negli Anni '40, c'erano già macchine fotografiche a colori e foto a colori.

Hi there! That cover of Mestres Disney is Brazilian, ok?

Qui http://www.photosionline.it/site/html/Storia/storia_colore.html è confermato che la fotografia a colori è sperimentata nell'800 e che diventa disponibile a tutti con la prima pellicola a colori della Kodakchrome datata 1934, e visto che la foto in questione sembra casalinga e non da fotografo professionista tutto torna.

Hi, I read in a forum that Fantagraphics announced the May publication of the first volume of the Mickey Mouse strips even on Twitter.

And, as you know and Larry says, like Carl Barks, Gottfredson was an animator pressed into “temporary duty” drawing comics, an assignment that turned out to be his life’s work—and like Barks did with Donald Duck, Gottfredson deepened and greatly enhanced the Mickey Mouse universe by adding such characters as Mickey’s nephews, Morty and Ferdie Fieldmouse, the evil miser Eli Squinch, Chief O’Hara, Detective Casey, and the Phantom Blot.
But you know all this, and... rabbit stew!

per fortuna la fantagraphics conferma la sua eccellenza mantenendo il bianco e nero, senza piegarsi all'assurda logica nostrana che vede la riedizione attuale deturpata da una colorazione fintissima e assurda.

Asdafasda è proprio acido!
Ma non è che non lo capisca.
Le multinazionali ragionano con altri criteri e tentano di mediare. Spesso, spessissimo, sbagliano perché non hanno la sensibilità dei lettori, ma sono loro a decidere e potrebbero anche decidere di non fare niente. O "male" come vogliono loro, o nulla.

Cos'è meglio?
Non ho la risposta, non lo so. So che c'è quel che passa il convento e uno è libero di decidere se comprare o no.
Compramo la collana della Fantagraphics, che ha il testo originale, anche se temo che le vignette siano comunque troppo piccole.


E comunque Topi e Paperi a colori sono molto meno gravi dei Peanuts a colori.
E il Barks della Barks Library che era era tutto in bianco e nero, come lo giudichiamo? Barks disegnava pensando al colore e la prima pubblicazione delle sue storie era a colori.


Pogo nasce a colori, poi la strip è in bianco e nero.
Districarsi non è facile, alla fine vale la cura della sensibilità di chi fa le scelte.

Altra cosa è criticare i colori perché sono fatti male e su questo non si può che essere d'accordo. Se chi colora è un incapace, o è pagato poco, o sono stati sbagliati i tempi di programmazione da chi ha fatto l'operazione perché non è stato in grado di prevederli e i colori ne scontano le conseguenze... allora, sia gloria a Asdafsda, perché ha ragione piena.

Il problema secondo me nasce da: chi è il target?
Se il target è il grande pubblico, mi pare logico che responsabili della casa editrice e curatori, che in vario modo e da varie angolature fanno gli interessi della casa editrice e del Fumetto, cerchino quello che è l'intermediazione per accontentare tutti. Io ricordo dichiarazioni di schifo da parte di bambine e adolescenti, e di indifferenza da parte di altri, per quanto riguarda pubblicazioni totalmente in b&n o in parte a colori e in parte in b&n. Insomma, mettetevi nei panni dei curatori!

Ma pubblicheranno anche le autoconclusive?

Parlando dell'edizione italiana della Floyd Gottfredson Gallery ho apprezzato la pubblicazione della storiella "I promessi sposi" ma credo che definirla scritta in inglese maccheronico sia un pò esagerato. Per me maccheronico è il tedesco delle sturmtruppen, il latino dei due cattivi di Paperino e il cimiero vichingo (credo che proprio leggendo l'articolo introduttivo a quella storia imparai il termine "maccheronico"!) o l'italiano di Vinny Vedecci (date un' occhiata a google video e capirete cosa intendo...). Nei casi citati le parole che dicono questi personaggi non esistono proprio in tedesco (sturmtruppen), latino (cattivi di quella storia di Barks) e in italiano (Vinny Vedecci, comico statunitense) ma sono inventate di sana pianta (il vero tedesco non è italiano con l'aggiunta di "en"! Il vero latino non è italiano con l'aggiunta di "us"!). Invece in questa storia di Martina i termini

ovviamente al posto di gallery volevo scrivere library. Poi volevo cliccare sull'anteprima e ho cliccato per sbaglio su post.

comunque rileggendo la definizione di maccheronico ("Di qualsiasi lingua pronunciata o scritta male da persona che la conosce poco: parlare un inglese m.") mi rimangio quello che ho detto. Va bene perché effettivamente qualche errore c'é (reports al posto di is reporting: mica il giornale riporta tutti i giorni la notizia della morte di Pietro!). Pensavo che maccheronico significasse tipo il tedesco delle sturmtruppen, cioè là il tedesco è scritto in modo sbagliato proprio apposta (non è neanche tedesco, è italiano con l'aggiunta di en). Invece aveva un significato più ampio. Ho imparato una cosa: che nonostante i miei sforzi per scriverlo bene (e nonostante l'8 al liceo), temo che anche il mio inglese sia maccheronico per un madrelingua :(. Fate come se non avessi mai scritto questo post.

Caro Michele, io trovo, invece, che la tua dissertazione abbia qualche punto di interesse. Il dibattito sulle parole inventate, i linguaggi creativi e allusivi (Jacovitti era un genio in materia), i "gramlot" e le storpiature più o meno dialettali sono argomenti che meitano approfondimento.
Tutto sta a impostare il discorso e ad aprire un fuoco di fila di interventi.

Non so se adesso sia il caso, con il Ferragosto incombente, ma da settembre in po, semmai, potremmo provarci!

Alfredo Castelli ha fatto degli studi interessanti sul Fumetto americano delle strisce che "mima" linguaggi di altri Paesi, italiano incluso.
Macaroni e parmesaano.


Ciao!

L.

Scrivi un commento

I commenti per questa nota sono chiusi.