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SERGIO BONELLI: NEL FUMETTO ITALIANO NIENTE SARA’ PIU’ COME PRIMA…

Sergio e Tex

Sergio-Bonelli E’ scomparso improvvisamente un grande amico, nell’incredulità e nella commozione generale.

Il Corriere della Sera on line riporta per primo questa notizia, che qualcuno di noi già conosceva da poco, grazie a un accorato e terribile giro di telefonate mattutine.

MILANOÈ morto Sergio Bonelli, l’editore di Tex, Dylan Dog e tanti altri dei più amati personaggi del fumetto italiano, è deceduto stamattina dopo una breve malattia. Nato nel 1932, figlio di Gian Luigi Bonelli, il creatore di Tex, è stato uno dei protagonisti della letteratura disegnata. A sua volta sceneggiatore, con lo pseudonimo di Guido Nolitta, ha creato i personaggi di Zagor e Mister No. Sergio Bonelli era sposato con la signora Beatrice e aveva un figlio, Davide che è responsabile marketing della casa editrice.

Bonelli, si legge in una nota della casa editrice, “è stato il principale artefice del passaggio del fumetto da semplice strumento di intrattenimento popolare a prodotto di dignità culturale, creando, nel corso di una carriera cinquantennale, una delle case editrici di fumetti più importanti del panorama nazionale e internazionale”.

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Nella foto di Emanuela Oliva sopra, scattata nel corso dell’ultima edizione di Cartoomics, Sergio parla, con alcuni emici e colleghi, introdotto da Moreno Burattini.
Alla stessa occasione appartine la foto di Sergio intento a firmare per un fan un libro del suo Zagor.

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Sotto, l’incontro con Don Rosa, qualche edizione fa, a Napoli Comicon.

Sergio e donjpg

Sergio era ricoverato all’ospedale San Gerardo da una settimana circa, dopo aver iniziato ad accusare problemi di salute ad agosto. Per questo non era stato presente ai due incontri degli scorsi week-end per i quali era prevista la sua partecipazione, il Magnus Day a Castel del Rio e a Tiferno Comics a Città di Castello.

Le parole di afNews sono anche le nostre: Su di lui si verseranno sicuramente fiumi di parole. Inevitabile: Sergio Bonelli
è un pilastro della storia del fumetto, un riferimento sicuro, una presenza
rassicuramente. Ci manca
.

Sergio Bonelli . Ridere di Paura blog

Nella foto sopra siamo a Milano, a Palazzo Bagatti-Valsecchi, nel 1993, durante la conferenza stampa della mostra Ridere di paura, dedicata a Dylan Dog e al Fumetto italiano in generale, organizzata insieme a Gianni Canova. Con noi l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano (ancora un po’ da “da bere”) di allora.

Intanto, arrivano i commenti e i ricordi, da ogni parte.

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia esprime il suo cordoglio. Bonelli era stato insignito della Medaglia d’oro di Civica Benemerenza il 7 dicembre 2008, per aver “contribuito a fare di Milano la capitale dell’editoria italiana e del fumetto.
Il vice presidente del Senato Vannino Chiti scrive sulla sua pagina di Facebook: “Da ragazzo divoravo Tex, così come credo che facessero molti giovani della mia generazione che non avevano tanti divertimenti come quelli di oggi. Bonelli ha scritto la storia del fumetto italiano”.

Marco Rizzo, su l’Unità, scrive:

Era una delle colonne portanti del fumetto italiano, inteso come quell’artigianato impeccabile e invidiato in tutto il mondo, inteso come la fabbrica della fantasia, dell’intrattenimento efficace, a basso costo e popolare, e forse anche per questo sempre sulla cresta dell’onda.

Bonelli Una delle cose che diceva più spesso in pubblico era: “Io sono solo un correttore di bozze”. Sergio leggeva tutto – e dico tutto – quello che pubblicava la sua casa editrice omonima. Dispensando consigli e senza lesinare critiche, bocciando e approvando, con la schiettezza che anche i lettori conoscono bene, quando scorrono le sue introduzioni alle nuove serie o i redazionali scritti di suo pugno. Sergio Bonelli era uno zio anziano ma saggio e vivace per il mondo del fumetto italiano, brillante e per certi versi conservatore allo stesso tempo, responsabile di innumerevoli avventure e personaggi che hanno segnato la storia della cultura (popolare e non) italiana. Ha inventato Zagor e Mister No, ha offerto un tetto e molto di più a Dylan Dog, Nathan Never o Martin Mystère, ha proseguito sulle orme del padre alle sceneggiature di Tex.

Sergio-bonelli-juke-box

Scrive sul Sole 24 Ore Boris Sollazzo:

Un uomo intelligente e appassionato, semplice ma mai banale, divorato dalla volontà di diffondere quell’arte del fumetto sempre sottovalutata.

E’ stato un innovatore sul piano estetico come su quello etico. Sempre attento al pubblico, perché riteneva giustamente il fumetto un’arte popolare, nel senso più nobile del termine, è uno che ha tirato fuori autori e disegnatori straordinari e fuori dagli schermi. Da Paola Barbato a Roberto Recchioni, senza scomodare Sclavi e arrivando fino a Luca Enoch, nel suo catalogo ha sempre accolto tutti coloro che mostrassero talento e amore per il meraviglioso mondo delle nuvole parlanti.

Bonelli-1 Fece per mamma Tea, erede dell’impero del marito, il magazziniere, il fattorino, colui che rispondeva alle lettere di lettori. Nel 1957 prese sulle sue spalle l’azienda di famiglia, la Cepim, che poi diverrà la Sergio Bonelli Editore: resistette agli americani come agli indipendenti italiani, al successo degli anni ’80 – che avrebbe dato alla testa a chiunque: Dylan, come Tex, ha fatto la storia- come alla crisi inesorabile degli anni successivi.

Da editore, Bonelli è stato tra i primi a pubblicare i nomi degli autori delle storie. Il suo amore per i grandi autori lo ha portato a fare scelte coraggiose e a pubblicare serie di grande prestigio che non sempre hanno avuto il successo sperato, come la collana Un uomo un’avventura, e a puntare su personaggi innovativi e coraggiosi come per esempio Ken Parker o Dylan Dog.
Quest’ultimo, divenuto uno maggiori successi nell’editoria a fumetti italiana, sarà capace all’apice della sua parabola di strappare il primato di vendite a Tex.

A lato, l’omaggio resogli dal Papersera, che pur essendo un sito dedicato a Walt Disney, ha dedicato a Sergio un thread con una serie di commossi commenti e ricordi.
La stampa sottolinea un altro aspetto dell’attività di Sergio:

Rapallo

La foto sopra proviene da una delle recenti edizioni della Mostra internazionale dei Cartoonists di Rapallo, della quale Sergio era ospite fisso. Da sinistra, sono con lui Carlo Chendi, Silver e Antonio Ricci (appassionato di fumetti e collezionista doi originali, nonché autore di Striscia e Paperissima).
Sotto, un documento d’epoca, spedito in rete da Fravio Gipo: un’intervista realizzata da Vincenzo Mollica a Sergio Bonelli, girata alla fine degli anni Settanta. La location è il vecchio ufficio di Sergio a Milano, in Via Buonarroti. Mollica rivela, forse per la prima volta (almeno al grande pubblico), che Sergio è anche sceneggiatore (Guido Nolitta).

Civitelli  Tex

Sopra, un video della primavera dello scorso anno, organizzato da XL, in occasione della mostra L’Audace Bonelli. Sergio è in studio a Milano, mentre in studio ci sono Luca Valtorta (direttore XL), Claudio Curcio e, da Barcellona, Luca Raffaelli. In studio a Milano il disegnatore Paolo Bacilieri. Conduce Francesco Fasiolo.

Speriamo che tutti i lettori possiedano il plugin necessario alla visione di questo servizio.
A seguire un’intervista dello scorso anno registrato a Napoli in occasione della mostra Bonelli l’Audace, della quale questo blog ha parlato diffusamente.

I funerali a Sergio Bonelli si svolgeranno giovedì 29 alle ore 10,30 nella chiesetta del Cimitero Monumentale a Milano.

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