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MASSIMO LIORNI, ANNIBALE CASABIANCA E LA “FUCINA ROMANA” (seconda parte)

Zitella titolo

Da quando è comparso in questo blog il primo post su Massimo Liorni, proprio grazie a lui abbiamo appreso parecchie altre cose sui protagonisti dell’effervescente scena fumettistica romana operativi fra i decenni Cinquanta e Sessanta.

Così, con qualche esempio visivo proseguiamo il discorso, nelle certezza che sarà ben lungi dall’esaurirsi adesso, Per fortuna.

Così ci scrive Liorni:

“Leggo nomi di testate (meglio “capocciate”) di appena mezzo secolo fa (Bang! Piccolo Boy, Carioca, Albi del secolo) e di amici come Privitera, Casabianca, Felmang, Bonomini, che mi fanno sentire quasi immortale.

Benelli, lo ricordo proprio agli inizi della sua introduzione al mestiere quando disegnava le sue prime cose e continuamente mi chiedeva consigli: “In questi casi, come devo fare?”.

“Di Bonomini (un ottimo disegnatore nonché atletico professore di ginnastica (come lo sono del resto stati altri, da Tullo Palasciano e perché no, Romano Felmang. Di Bonomini, dicevo, pochi sanno che fu l’autore di una serie di simpaticissimi albetti a strisce editi da Fantera dal titolo Il corsaro mascherato, disegnati con grande garbo e maestria, in punta di penna, e firmati Ferbon (forse Fernando Bonomimi?) su testi di F. T. Raom, che non so chi sia.

“Insomma, grazie a questa sensazionale possibilità offertaci da Facebook, ce ne sarebbe e ce ne sarà da dire, stimolandoci a vicenda. Aspetto quindi altre sollecitazioni e vi saluto con amicizia.”

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A questo punto, sul post bisogna mettere la scritta LAVORI IN CORSO; non esaurisce nessuno dei temi appena enunciati, anche se è già foriero di un buon numero di suggestioni.
Riprenderemo questo discorso assai frammentato anche altrove, in una terza parte ideale del post (in realtà nel flusso di pensieri e parole quotidiano).

Scendendo con il cursore si può vedere una nuova parata di oggetti di merchanmdise di Bang! (o meglio, di Howdy Doody).
Non si parla per il momento del “Tesoro della zitella”, ma rimandiamo in data non lontanissima.

Il disegnatore, Bines, è il realtà il Fernando Bonomini al quale Liorni accenna.
Disegnava su Il Vittorioso.
Qualcuno dei visitors ne conosce il lavoro in quella sede?

Howdy doody

HowdyDoody_40Episodes

Howdy Merrimat 1952jpg

Howdy Kit

Sotto, qualche immagine comica realizzata da Annibale Casabianca, disegnatore di ispirazione caniffiana (da Milton Caniff), in sitonia con Hugo Pratt, con Ivo Pavone, con Mario Faustinelli e con gli altri che facevano capo alla rivista Asso di Picche; un gruppo poi imbarcatosi nella sua quasi totalità alla volta di Acassuso, in Argentina, arruolato dall’editore Cesare Civita, già braccio destro di Arnoldo Mondadori.

Si comincia con una copertina del 1957 di Frugolino, dell’editore Gabriele Gioggi. La firma di Casabianca è ben evidente, come lo è, anche, nel vignettone di apertura della storia con Miciolino che segue, disegnata un anno prima.

Annibale

Miciolino Casabianca blog 1

Miciolino Casabianca blog 2

Casabianca caniffiano

Sopra, una tavola di Casabianca in stile pesantemente ispirato da Milton Caniff, non molto dissimile dalla linea impostata anche da Paul Campani negli anni del secondo dopoguerra.

Queta tavola viene dal blog del collezionista Chico (il nome viene da Chico Cornacchia, personaggio che a quanto pare predilige), il quale ha avuto un incontro telefonico con il Maestro a novembre 2009.
Ne parla
in questo post.

TEXINI2 Poi, devo (all’unisono con voi, visitors) ringraziare Roy Felmang per la foto sotto, inedita, che ritrae Casabianca più o meno in quel periodo, metà anni Cinquanta, insieme a (da sinistra) Ivo Pavone, Hugo Pratt, Mario Faustinelli. Un gruppo che lavorava massicciamente e in modo egregio anche per il mercato inglese tramite lo Studio Dami, in particolare per l’etichetta Fleetway, il gruppo del quotidiano Daily Mirror.

Casabianca è quello all’estrema destra. Potrebbe assomigliare all’autore di fumetti fotografato a destra (infatti, anch’io ci ero cascato nella precedente stesura di questo post). Ma si tratta invece di Ernesto Garcia Seijas, grande disegnatore argentino, che ha un punto di contatto con il gruppo fotografato mezzo secolo fa (e passa). Sua è l’illustrazione sotto, con il fotografo spietato.
Per gli appassionati, queste immagini credo che siano un must.

Anche la moto in primo piano doveva essere sua, tenendo fede a quanto si racconta di Casabianca, amante delle auto scoperte, dei viaggi.

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LINK STRETTAMENTISSIMAMENTE CORRELATI:

MASSIMO LIORNI COLPISCE ANCORA: BANG! OVVERO, HOWDY DOODY (prima parte)

IL MONDO DI FRANK, ALLA MOSTRA DEL FUMETTO DI REGGIO EMILIA!

AAA!!! ANTICHI FUMETTI CERCANSI