ILANA YAVAH, PITTURE SU SABBIA D’ISRAELE

Se la sabbia sia propriamente dello Stato d’Israele, francamente, non si può affermare con sicurezza.
Invece, è certo che da quella terra proviene la sublime artista di questo video e di quello sotto, reperiti seguendo le tracce di una segnalazione del visitor Maurizio, che ringrazio.




L’attività di Ilana Yavah è apparentabile a quella di Kseniya Simonova, l’artista ucraina salita recentemente alla ribalta anche per una pubblicità televisiva che sa di sabbie del deserto e che… mi lascia perplesso alquanto, pur non scandalizzandomi.
Difficile spiegarne le ragioni.


Di lei avevamo parlato (e mostrato) qui a febbraio 2009.

E grazie al suggerimento di Luca – Laca – Montagliani, aggiungiamo anche la ben nota performance che segue.


  • Luca Boschi |

    Caro Sauro, ti ho risposto privatamente!
    Interessante davvero quella tua notazione sull’ispirazione di Scrooge.
    Non ti sapevo seguace dell’Uomo dei Paperi!
    A presto, anche in altre sedi…
    Luca

  • Maria M. |

    Grazie, sauro!
    So che sei anche stao sceneggiatore di Topolino, almeno per un po’.
    E ho visto il blog di quello che non sapevo essere tuo fratello. si occupa di animazione. Molto bravo, molto “elitario” come qualità.
    Buyon lavoro.
    Un riedizione di quelle serie per L’Intrepido sarebbe auguarabile.
    Si è rivista praticamente solo Sprayliz!
    Ciao!
    “Nel mezzo e’ contenuto il fine come nel’albero e’ contenuto il seme”
    Mahatma Ghandi

  • Sauro Pennacchioli |

    Cara Maria,
    da tempo faccio il giornalista, ma seguo sempre i fumetti. Non mi dilungo qui, dove l’argomento è Ilania Yavah, però qualcosa della mia poco interessante bio fumettistica la puoi trovare su http://agarthi.forumfree.it/?t=45651298
    Ciao.
    saurobello@libero.it

  • Maria M. |

    Sauro Pennacchioli…
    Non c’entro niente, ma ti conosco bene!
    O meglio, conosco la tua opera. Sei stato l’anima dell'”Intrepido” ai tempi in cui fu lanciato Sprayliz di Luca Enoch, e poi Billitteri, un sacco di fumetti interessanti.
    Oggi sono piuttosto rari da trovare alle fiere perché all’epoca non erano ritenuti interessanti da collezionare e le persone non li hanno tenuti.
    Ma oggi sarebbe interessante rileggerli e analizzarli, anche come specchio della società di allora, quasi vent’anni fa. Anzi, senza “quasi”.
    Mi fa piacere leggerti, perché non avevo avuto più tracce del tuo lavoro.
    Sre vorrai rispondermi, ti chiedo: “ti occupi ancora di fumetti?”
    Grazie comunque.
    Maria

  • Sauro Pennacchioli |

    Caro Luca,
    sono Sauro Pennacchioli. Approfittando delle vacanze pasquali, sto facendo un po’ d’ordine nella montagna di materiali vari che mi circondano. In questo caos ho trovato alcuni cartoncini con disegni di Manara che tu mi mandasti più di una dozzina di anni fa per un progetto della Rcs. Io avevo sempre creduto (e per la verità lo credo ancora) che fossero delle copie, ma un mio amico sostiene convintissimo che trattasi di originali: dimmi tu se lo sono davvero. In tal caso, con ragguardevole ritardo, te li rispedisco subito. Mi dispiace dirtelo in questa sede pubblica, ma al tuo numero di casa mi dicono che sei via per le vacanze. Dato che sei un estimatore di Carl Barks, per giustificare la mia presenza qui ti offro un microscoop, ammesso che ciò che sto per dirti non sia già arcinoto. Barks ha sempre sostenuto di essersi ispirato alla figura di Ebenezer Scrooge, il personaggio del “Canto di natale” scritto nel 1843 da Charles Dickens, per la creazione di Zio Paperone. Ebbene, sicuramente Barks lo credeva, ma la sua memoria lo ha tradito. Il personaggio dickensiano, oltre all’avarizia, ha poco in comune con Paperone. Più realisticamente, l’ispirazione gli è venuta leggendo “Il Natale di Poirot”, scritto nel 1939 da Agatha Christie. La famosa scrittrice stava certo parodiando (lei sì!) il personaggio di Dickens, quando descriveva la vittima di questo romanzo come un riccone che aveva fatto una fortuna in diamanti nelle miniere del Sud Africa. Questo personaggio della Christie aveva una caratteristica particolare: giocherellava infantilmente con i suoi diamanti, che voleva sempre a sua disposizione piuttosto che chiuderli in banca! Ti ricorda qualcuno? Be’, fammi sapere dei Manara. Ciao.
    saurobello@libero.it

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