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QUELLI SCHIAVI E QUELLI BRAVI

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QUELLI SCHIAVI E QUELLI BRAVI

In “Quelli schiavi e quelli bravi”, volume pubblicato nel 1993 da Alessandro Distribuzioni, settimo nella collana dedicata a La Compagnia della Forca, troviamo in versione rimontata le storie contenute nei volumetti tascabili, editi a Milano dalla Geis, dai titoli Gli schiavi di Punis (aprile 1978), con Sir Percy, Capitan Golia e Bertrando in veste di protagonisti assoluti, e Il tappeto volante (maggio 1978), con Lattemiele e Occhidolci alle prese con loschi traffici internazionali.

Si tratta dei numeri 13 e 14 della collana originaria, che a partire dal primo dei due esce con una veste grafica rinnovata nel tentativo di aumentare le vendite dei tascabili, ritenuti troppo cupi per il pubblico adolescenziale (dai 12 anni in su) al quale Magnus e Romanini intendevano rivolgersi al momento del lancio della serie.
Dal colore nero che incorniciava sino al marzo precedente le illustrazioni della copertina e il suo dorso, passiamo così al suo opposto. Oltre al bianco smagliante che accompagnerà da ora in poi le cover della serie, entrambi gli albi, numeri 13 e 14, sono provvisti di una cartolina da spedire alla casa editrice per ottenere un poster omaggio: altro tentativo di incoraggiare nuovi lettori ad avvicinarsi alla collana e magari ad acquistarne anche gli arretrati. L’editore Barbieri si accorgerà presto dell’inefficacia di tale strategia e, come vedremo chiederà agli autori di tirare i remi in barca. A partire dal tredicesimo tascabile anche la tiratura della collana viene ridotta, la qual cosa renderà più difficile la collezionabilità dell’ultima parte della prima serie Compagnia della Forca ai fan di Magnus, che comunque ancora abbondano.

Quelli schiavi e quelli bravi compare nella collana ora in distribuzione in edicola nella versione pubblicata nel 1993 da Alessandro Distribuzioni, supervisionata e in parte ritoccata da Magnus. Alcuni balloon sono all’occorrenza ritoccati e tutte le copertine, compresa quindi anche questa di Quelli schiavi e quelli bravi, sono appositamente realizzate da Magnus: grandi illustrazioni che strabordano anche sulle bandelle. Le copertine, completamente aperte, misurano cm 75 x 34.

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Nello stesso anno, con fedeltà ai tascabili originari della Geis, l’etichetta bolognese Granata Press ristampa di nuovo nei numeri 19 e 20 della collana mensile Schegge i due episodi Gli schiavi di Punis (nel numero estivo bimestrale del luglio-agosto 1993) e Il tappeto volante (settembre 1993). Gli albi propongono, come sempre in questa collana, delle copertine inedite a colori realizzate da Magnus, che saranno parzialmente riprese nella successiva riedizione.
Ci riferiamo a quella che nel 2005, con il titolo scontato La Compagnia della Forca, viene riproposta da Panini Comics conservando i layout originari delle tavole di Magnus e Romanini. Il settimo volume di questa collana, pubblicato a settembre di quell’anno, ripropone il tredicesimo e il quattordicesimo episodio: Gli schiavi di Punis e Il tappeto volante. In appendice, nella rubrica La cassa del tesoro, troviamo fra gli altri alcuni bozzetti inediti di figure orientali presenti nelle vicende.

L’ultima ristampa riguarda di nuovo la versione rimontata della collana. Infatti, Quelli schiavi e quelli bravi ricompare nel secondo dei due volumi cartonati dedicati al ciclo medievale comico-avventuroso di Magnus e Romanini. Il suo titolo è La Compagnia della Forca. La minaccia del grande buio. Pubblicato il il 28 gennaio 2016 da Rizzoli Lizard, curato da Fabio Gadducci con la prefazione di Luca Baldazzi.

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IL GRANDE BUIO

Il percorso comico-avventuroso della Compagnia della Forca prosegue con l’episodio chiamato “Il grande buio” in occasione della sua uscita in un volume brossurato, con bandelle, a cura dello staff di Alessandro Pastore.

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Con un layout di pagina disposto su quattro strisce, rimonta i due episodi del tascabile La compagnia della Forca debuttanti nel giugno e nel luglio 1978 con il marchio Edizioni Geis, di Renzo Barbieri. Si tratta dei due albi intitolati Un certo dottor Nadir (n. 15 della collana) e La rosa della discordia (n. 16). In allegato a ciascun volumetto i lettori trovano un adesivo fustellato: è un tentativo di allargare il pubblico a fasce più adulte, pescando magari tra i collezionisti del fumetto e in particolare di Magnus.

Per questo anche le trame delle storie diventano più complesse, pur mantenendo lo spirito originario. Purtroppo i tempi della loro realizzazione si dilatano, in seguito alla decisione di separare le peripezie dei vari personaggi. Le conseguenze di un rallentamento nelle consegne influiranno sulle uscite future, determinando addirittura, come vedremo, la sospensione della serie.

La seconda versione dei due episodi de La Compagnia della Forca, unificati in cronologia con il titolo Il grande buio, esce in grande formato nel 1995 come nono volume della serie pubblicata, con una nuova copertina di Magnus, da Alessandro Distribuzioni. Stranamente il volume con questo “episodio riunito” viene messo in distribuzione dopo Fra Zenith e Nadir, che invece gli succederebbe, stando alla cronologia originale della Geis.

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Non si tratta di confusione, quanto di una scelta precisa.
Anche il ritardo nella pubblicazione de Il grande buio (nel 1994 non è uscito niente di questa collana) dipende dalla volontà di non inflazionare il mercato, dato che nel frattempo, sulla stessa piazza bolognese, Granata Press ha preso a ristampare in formato tascabile l’intera serie. Infatti, i numeri 21 e 22 della collana mensile Schegge, vale a dire i due episodi che compongono Il grande buio, nella versione già pubblicata nel 1978 dalla Geis, escono per i tipi di Granata Press con i titoli Un certo dottor Nadir nell’ottobre 1993 e La rosa della discordia nel novembre 1993. Impreziosiscono questi tascabili le magnifiche copertine a colori realizzate da Magnus per l’occasione.

Anche nella riedizione del ciclo pubblicata da Panini Comics ritroviamo i layout originari delle tavole di Magnus e Romanini, con due vignette per pagina. L’ottavo volume di questa collana, distribuito nell’agosto 2005, ripropone il quindicesimo e il sedicesimo episodio: Un certo dottor Nadir e La rosa della discordia. In appendice al volume, bozzetti inediti di Magnus che raffigurano tra gli altri Melvyn McDouglas, Lady Rowena e Lord Stonewall. Le caratteristiche tecniche di questa collana Panini (formato, rilegatura brossurata, copertina dallo sfondo bianco con bandelle, tipo di carta e così via) sono analoghe a quelle sperimentate in precedenza con i collaterali I Classici del Fumetto di Repubblica, allegati al quotidiano La Repubblica, appunto con la collaborazione dello staff redazionale e tecnico di Panini; tale collana aveva ospitato nel 2003 L’arte di Magnus come suo quarantunesimo titolo.
Infine, Il grande buio ricompare nel volumi cartonato La Compagnia della Forca. La minaccia del grande buio, pubblicato il il 28 gennaio 2016 per i tipi di Rizzoli Lizard.

Il seguito al prossimo post! Citando una figura tenuta abbastanza in considerazione: “Se sbaglio mi corrigeréte!”

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