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I DIRITTI TRA IL 2019 E IL 2020

Buon Anno da Segar

Un anno fa, circa, parlavamo dei diritti d’autore dei personaggi dei comics e del cinema di animazione: della loro evanescenza imminente o presumibilmente appena avvenuta.
Ma non abbiamo mai dato spazio alla totalità della disamina, snocciolata dal Sig. Moeri, che ringrazio con 362 0 363 giorni di ritardo. Speriamo che non se la prenda. Né che se la sia presa.

Per emendarmi dedico (anche) a lui questo cambio d’anno d’epoca grafico a cura del giovane Elzie Crisler Segar.
Pensate un po': questo è un disegno VERO del 1920, ovvero di 99 anni fa. tra un anno saranno cento (in numeri: 100).
Non ce l’avevamo al tempo della collana (di 60 settimane) di Popeye, uscita tra il 2017 e il 2018, altrimenti l’avremmo usata senza colpo ferire.

Il buon Elzie l’aveva disegnato per i suoi genitori. Circa nove anni dopo avrebbe creato Braccio di Ferro.

Pensacola_640426_cvr

Per chi non ha mai visto come fosse fatto Frank King, padre di Gasoline Alley, eccolo qua sopra!

La serie che ha creato non è libera da diritti. Ma ci offre pretestuosissimamente lo spunto per tornare su un argomento che abbiamo affrontato all’inizio dello scorso anno. Con 8n ritardo colpevolissimo lo propongo, seguendo (in due parti) l’analisi colta ed estremamente dettagliata fattane da G. Moeri, che ringrazio de còre.
A lui la parola.

Leggo su Cartoonist Globale l’articolo sul decadimento del copyright: provo a fare alcune considerazioni, visto anche che l’articolo si conclude chiedendosi cosa cambi nel mondo del fumetto, provando ad individuare qualcosa:

“In sostanza, da domani alcune opere entreranno in pubblico dominio (…) sarà possibile “creare” nuove opere basate sui classici senza che i nuovi autori diventino bersaglio di cause legali per violazione del copyright (…).
Questo perché dal 1° gennaio 2019 (…) scade la proroga ventennale del copyright approvata nel 1998 dal Congresso: la legge chiamata (…) “Mickey Mouse Protection Act, varata dietro pressioni volte a mantenere sotto diritti di autore fino al 2024 il cortometraggio di Walt Disney e Ub Iwerks Steamboat Willie (e il qualche modo il suo protagonista, Topolino).
(…) Da domani in poi, ogni primo gennaio un nuovo gruppo di classici entrerà nel pubblico dominio (…) da domani Google Books (…) pubblicherà in formato digitale delle edizioni complete di opere uscite nel 1923 (…)”.

Wodehouse

Tra gli autori a rischio “P.G. Woodhouse, Rudyard Kipling, Agatha Christie (…) … ma anche le composizioni di Bela Bartok, per esempio”.

Ora, bisogna distinguere tra autori americani e del resto del mondo. Se per esempio sta entrando progressivamente in PD l’opera di E.R.Burroughs, autore statunitense, Agatha Christie in Italia ed Europa rimane sotto copyright.
La prima tabella pubblicata all’ https://it.wikipedia.org/wiki/Pubblico_dominio spiega infatti che il copyright in Europa vale sino a 70 anni dalla morte dell’autore.

Ad esempio Agatha Christie è morta nel 1976, e con la regola europea dei 70 anni si arriva al 2046: un suo libro è entrato nel pubblico dominio … ma solo negli Stati Uniti, non in Europa, sempre seguendo quella tabella.
Anche all’ https://www.reddit.com/r/COPYRIGHT/comments/3fp4y6/public_domain_books_uk_vs_us/ si arriva alla stessa conclusione, pure se con qualche incertezza.

Idem per altri autori britannici: P.G.Wodehouse è morto nel 1975, e con la regola dei 70 anni si arriva al 2045; Rudyard Kipling è morto a 70 anni nel 1936, più 70 … 2006, vuol dire che tutte le sue opere sono PD in Europa da dodici anni e passa?

Al contrario, per la regola della durata più breve, https://it.wikipedia.org/wiki/Regola_della_durata_pi%C3%B9_breve, un autore europeo che entri in PD in Europa lo diventa anche negli USA??

Un caso particolare sono i paesi con limiti più brevi: all’ https://www.ilpost.it/2019/01/02/opere-che-perderanno-copyright-2019/ si spiega che in paesi come Cina, Canada, Bielorussia e Nuova Zelanda, vedi anche la cartina all’ https://qz.com/1509513/agatha-christie-e-e-cummings-noel-coward-enter-public-domain-jan-1/ , il copyright si estende per solo cinquant’anni dalla morte dell’autore: “saranno quindi liberamente riproducibili le opere di autori morti nel 1968, come lo scrittore John Steinbeck, statunitense, e Giovannino Guareschi, italiano”, al quale possiamo aggiungere anche Salvatore Quasimodo.

Ora: se Guareschi è in PD in Cina, Canada, Bielorussia e Nuova Zelanda, non possiamo però fare storie di Don Camillo in Italia o Francia o Germania.
Ah, nel 1966 è morto Walt Disney, per la cronaca; vuol dire che adesso i cinesi possono disegnare topi dagli occhi a mandorla? 😀

Giovannino_Guareschi

E veniamo finalmente ai fumetti; prosegue l’articolo: “La domanda (pertinente) è: quali personaggi dei fumetti, o quali loro singole storie cadranno nel pubblico dominio (…)?
Sarebbe interessante fare una cernita di questo, e abbiamo davanti tutto il 2019 per una verifica”.
Provo a verificare qualcosa:

– Nel citato https://www.reddit.com/r/COPYRIGHT/comments/3fp4y6/public_domain_books_uk_vs_us/

… nel commento di risposta si afferma tra l’altro: “If it were first published in the US by an American, the rule of the shorter term would apply. In short, that means that the shorter of (1) the term in the “country of origin” (usually the country of first publication) and (2) the term in your country.

In UK law:

(6) Where the country of origin of the work is not an EEA [European Economic Area] state and the author of the work is not a national of an EEA state, the duration of copyright is that to which the work is entitled in the country of origin, provided that does not exceed the period which would apply under subsections (2) to (5)”.

Quindi la pubblicabilità in tutto il mondo di tutte le strisce USA fino al 31 dicembre 1923 (più i successivi allargamenti annuali) dovrebbe essere salva.

Per poter creare storie nuove, questione distinta, bisogna vedere caso per caso, serie per serie.
E veniamo a qualche caso particolare:

– Riguardo Topolino: se “Steambot Willie” è del 1928 dovrebbe entrare in PD nel 2023, come afferma anche la pagina https://it.wikipedia.org/wiki/Steamboat_Willie : “Il copyright degli Stati Uniti su Steamboat Willie sarà in vigore fino al 2023 a meno che non ci sia un’altra estensione della legge”. E non solo, dovrebbero entrare in PD anche “Plane Crazy” e “Gallopin’ Gaucho”. Ed una valanga d’altro negli anni successivi.
I fumetti invece, essendo partiti nel 1930, cominceranno ad entrare in PD nel 2026.

oswald great guns

Walt Disney è morto nel 1966, più 70 fa 2036, UB Iwerks nel 1971, più 70 fa 2041 (ma il copyright dei topi era andato al solo Disney), ma penso che si applichi la citata regola della durata più breve, essendo materiale USA.
Fumetti indipendenti con Topolino già dal 2023? Mi ci metto anche io … comunque è da leggere l’ http://www.fumettologica.it/2016/05/topolino-copyright/ , dove si afferma che non potrebbe apparire in cartoni animati non Disney.

– Ed il coniglietto Oswald (Disney/Iwerks) invece? Prima apparizione 1927, più 95 fa 2022, prima di Topolino e “Steamboat Wille”…
Strano che non appaia nei fumetti, l’hanno riacquistato da anni…

Flip the Frog

– 2025 invece per Flip the Frog di Iwerks; vale quanto detto per “Steambot Willie” aggiustando qualche data.

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– Un effetto curioso sarà che saranno liberi da diritti anche gli imitatori di Topolino: se andiamo a vedere il video di Van Beuren dal titolo Aesop’s Fables Cartoon – Circus Capers (1930)”, troviamo uno pseudoTopolino ed una volubilissima pseudoMinni, cosa che produsse una causa, vinta, da parte di Walt Disney.

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Un commento ricostruisce la vicenda aggiungendo però “The studio came up with Milton and Rita Mouse, stars of this short, who bore a striking resemblance to Mickey and Min(n)i Mouse as they appeared at that time. Or perhaps vice versa, as similar looking creatures had appeared in Van Beuren cartoons much earlier, in fact most anthropomorphic mice in cartoons from most studios of the time looked identical”.

Ora mettiamo online questo, altrimenti arriviamo già al 2020!