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JACOVITTI, IL PIONIERE E JACOBS A FIRENZE

Firenze, Hugo Pratt, Corto Maltese

La mia ex compagna di classe Eliana Giannella mi ha mandato le segnalazioni di questi incontri, che si svolgono in terra fiorentina, e circa i quali è stato detto poco o anche meno dalla stampa specializzata.
Speriamo che con un po’ dii rimbalzi nei social si allarghi la platea degli interessati, anche se il primo in ordine di programmazione futura è solo fra poche ore (di quelli rimasti, invece, il primo in assoluto è già stato effettuato tempo fa, ahinoi, il giorno 5 u. s.).

Il tutto alla BibliotecaNova dell’Isolotto (storico quaryiere di preti battaglieri. Per chi crede è una manna).

Ecco gli argomenti.

Vittorioso6107

Le storie comiche di Jacovitti sul settimanale “cattolico” per ragazzi – della GIAC -(Jacovitti e “Il Vittorioso” )
Venerdì 19 febbraio 2016 – ore 17

Atomino

Vittorioso6221

Anna Scattigno (per inquadrare la nascita de “Il Vittorioso” nell’Italia sotto il fascismo [“Il Vittorioso” nasce nel 1939] ed in quella del dopoguerra e della “guerra fredda”),
Leonardo Gori, coautore del libro “Eccetto Topolino” e di antologie e saggi di e su Jacovitti,
Valerio Camporesi, autore di una tesi che ha una parte su “Il Vittorioso”,
Franco Quercioli, lettore de “Il Vittorioso” negli anni Cinquanta.
Coordina Paola Lucarini, dell’Archivio del Movimento di Quartiere. Con letture di testi sui fumetti di Jacovitti e su “Il Vittorioso” [a cura del Gruppo “Nonni leggendari” della BiblioteCaNova] e la visione di copie de “Il Vittorioso” e di fumetti di Jacovitti.

Vittorioso5914

Altro incontro – Le storie di Vinicio Berti sul giornale “proletario” per ragazzi – dell’Associazione dei pionieri – (Vinicio Berti e “Il Pioniere”)
Venerdì 4 marzo 2016 – ore 17

Paolo Mencarelli (per inquadrare “Il Pioniere” nell’Italia degli anni 50), Leo Goretti, autore di un saggio contenuto nel libro “Falce e fumetto” (ed. Nerbini 2013) e Juri Meda, curatore del libro “Falce e fumetto”, un redattore di “Graphic News” – fumetti on-line sull’attualità -,
Luigi Mannelli, lettore de “Il Pioniere”.

chiodino

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Coordina Luigi Remaschi, dell’Archivio del Movimento di Quartiere. Con letture di testi sui fumetti di Vinicio Berti e su “Il Pioniere” [a cura del Gruppo “Nonni leggendari” della BiblioteCaNova] e la visione di copie de “Il Pioniere”.

C’è poi un altro incontro, il giorno 26, venerdì verso le 18, su Edgar P. Jacobs e sul libro sul tema scritto da Andrea Sani e pubblicato da Alessandro Distribuzioni. Un testo fondamentale, imperdibile non solo per gli appassionati di Blake e Mortimer, ma anche dello stesso Fumetto Francofono in generale.

MORTIMER-REALISMO F-1

I personaggi di Blake e Mortimer sono una creazione immortale del belga Edgar Pierre Jacobs, fondatore insieme a Hergé (il padre di Tintin) della cosidetta “scuola di Bruxelles” e della corrente fumettistica della “linea chiara”.
Gli albi di Blake e Mortimer, sempre appassionanti e di grandissima leggibilità, rientrano nel filone del fumetto di ambientazione realistica che però sconfina nella fantascienza e nel fantastico. Jacobs, in capolavori come Il Marchio Giallo e S.O.S. Meteore!, parte dalla rappresentazione meticolosa della realtà per poi scivolare in modo progressivo verso dimensioni misteriose ed inquietanti. Il presente volume, dopo una prima parte dedicata a una breve biografia di E.P. Jacobs e alla “linea chiara”, propone un’analisi di tutte le storie di Blake e Mortimer realizzate dal loro creatore e fa anche il punto sugli “eredi di Jacobs”, cioè su quei cartoonist che hanno ripreso in nuove avventure lo spirito originario della saga jacobsiana.

Gli episodi di Blake e Mortimer, per la loro ricchezza e complessità di spunti, sono messi in relazione da Andrea Sani – specialista del fumetto franco-belga e dell’universo disneyano – con la scienza, con la fantascienza, con il cinema, con la letteratura e persino con la filosofia.
Le molteplici chiavi di lettura sono un invito a scoprire (o a riscoprire) delle storie che rappresentano una delle massime espressioni del fumetto mondiale, e cioè di quella che i francofoni chiamano, giustamente, “la nona arte”.

Su questo torniamo quanto prima, tuttavia!