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MYTICO!: SE NE PARLA IN RETE

Mytico

Come il cinema, la letteratura, la fiction televisiva, il teatro e in generale tutti i media narrativi, anche il Fumetto suole attingere idee, suggestioni e personaggi dal territorio sterminato della Storia.

Infatti, tradurre in vignette delle vicende ambientate in epoche diverse dalla contemporanea, può offrire agli autori ampia libertà creativa. Specie se i “paletti” necessari a rendere credibile il fumetto (date, luoghi, figure realmente esistite e fatti imprescindibili) sono solo una cornice entro la quale far vivere gli interpreti delle avventure.

Daan jippes-AsterixUn esempio classico è la celeberrima saga di Asterix il gallico, ambientata dai suoi ideatori, lo sceneggiatore René Goscinny e il disegnatore Albert Uderzo, ai tempi dell’impero romano di Giulio Cesare. Alcune figure storiche ed eventi menzionati nelle avventure di Asterix sono realmente esistiti (intorno all’anno 50 a. C.), ma la riscrittura dei geniali Goscinny e Uderzo è una completa reinvenzione della storia di allora, basata su presupposti comici che implicano, fra le altre cose, la sistematica sconfitta delle truppe romane e la necessaria vittoria degli abitanti di un piccolo villaggio gallico inespugnato dai conquistatori di Cesare.

Il flirt fra Storia e Fumetto non coincide, però, con il debutto stesso della “letteratura disegnata”, negli ultimi decenni dell’Ottocento. Le vicende dei primi personaggi dei comics sono quasi sempre ambientate nel loro tempo, mentre la strutturazione in brevi episodi autoconclusivi di queste storielle contrasta con il respiro necessario a raccontare eventi da dispiegarsi in un ampio lasso temporale.

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In Italia, a occuparsi di avventure basate su fatti storici sono soprattutto i “giornalini” che si pongono qualche intento didattico, a cominciare dal cattolico il Vittorioso, sino al laico Corriere dei Piccoli, quando non si accontenta più delle tavole accompagnate da strofette in rima con personaggi come Sor Pampurio, Marmittone, o il Signor Bonaventura.

Danilo ForinaSul Vittorioso affrontano temi storico sceneggiatori come Eros Belloni, Renata Gelardini De Barba o lo scrittore Danilo Forina, a destra in un ritratto di svariati decenni fa, che nel 1961 dedicherà a un tema storico anche la prima delle sue due sole avventure per Topolino: Paperino e la storia romana.

Attraverso preziosi “cineromanzi” (con questo termine sono stati definiti i racconti a fumetti del loro tempo) la Gelardini e i suoi colleghi rivelano ai giovani lettori anche fatti poco trattati a scuola, tramite i disegni ampiamente dettagliati di Santo d’Amico o di Gianni De Luca.

Ne I Rasena, per esempio, De Luca calibra le necessità del racconto con il rigore scientifico descrivendo la vita quotidiana del popolo etrusco, supplendo con la fantasia ai varchi di conoscenza lasciati aperti dagli studiosi del settore.

In chiusura di post ne vediamo uno splendido splash panel.

Lo sceneggiatore Roudolph (al secolo Raoul Traverso), insieme al disegnatore Giorgio Bellavitis racconta invece gli avvenimenti, sospesi fra storia e leggenda, che nel Medio Evo sono all’origine del Palio di Siena.

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Potremmo continuare, ma giungiamo all’oggi d’un balzo.

Claudia Checcaglini, abilissima colorista di fumetti (anche) di argomento storico, e quindi abbastanza ardui da gestire anche dal punto di vista cromatico, mi segnala alcuni vivaci commenti su Mytico!, una della novità fumettistiche più rilevanti dall’inizio dell’anno in Italia, anche perché questo nuovo albo a fumetti, in vendita come allegato al Corriere della Sera contiene materiale originale, e non adattamenti o ristampe da edizioni passate.

Nello specifico, i testi di questo primo numero, Verso la gloria, sono di Stefano Ascari, i disegni di Andrea Riccadonna, i colori di Andrea Meloni.

A mo’ d’esempio del lavoro di Claudia, sotto una tavola colorata da lei.
Si riferisce al volume appena sfornato in Francia Alienor- légende noire, con la sceneggiatura è di A. Delande e S. Mogavino e i disegni del buon Carlos Gomez; edito da Delcourt.

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A questa pagina di Comicus, una descrizione del primo albo e una valutazione dei suoi contenuti a cura di Gennaro Costanzo:

http://www.comicus.it/recensioni/recensioni/item/52064-mytico-1

A questa di Conversazioni sul Fumetto, la instant review dai toni critici di di Andrea Tosti che ha suscitato polemiche, e commenti di replica. Fra questi, notevoli quelli di Marco Pellitteri:

Come ho scritto anche personalmente a Diego Cajelli sul suo blog a proposito della “autenticità” dei miti proposti, di fatto quelle di Mytico! sono versioni edulcorate che però mi pare provengano da versioni già edulcorate, quelle dei corsi di Epica delle scuole medie (che andavano invece molto bene per scopi pedagogici e culturali e per resa letteraria, vedi il gioiello didattico “Storie della storia del mondo” di Laura Orvieto). Pertanto l’edulcorazione di un’edulcorazione diventa a mio avviso depauperazione. È come voler togliere il grasso dal latte già scremato.

(…)

… Le “controdomande” in replica di Marco Schiavone (Edizioni BD):

Dato che SCHIAVONE ha supervisionato senza virgolette, è molto curioso di capire meglio ciò che evidentemente gli è sfuggito.

Per esempio quando si afferma che in Mytico! si copia, e pure male: dove?

Oppure quando si dice che in Mytico! la scrittura è frettolosa e confusa: un esempio per noi poveri opliti illetterati?

E quando il disegno viene giudicato povero e ripetitivo: è possibile avere qualche esempio?

(…)

… E anche varie botte e risposte, non dissintoniche fra loro, fra Conte di Cagliostro e Matt Maver (alle quali rimando chi vorrà approfondire e magari intervenire di nuovo, fermo restando che un approfondimento sulle interpretazioni della Storia e della Mitologia nel Fumetto, magari made in Italy, raccolgono sempre il nostro interesse. Si possono citare opere encomiabili del passato in merito, o anche il recente, e in qualche modo apripista, graphic novel di Tito Faraci e Dan Brereton L’ultima battaglia, uscito per i tipi di Buena Vista Lab nel 2005 e ripreso circa un lustro dopo in USA dalla Image, classificandosi fra i primi dieci graphic novels dell’anno 2011).

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The last battle image comics

I Rasena