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1910, TITOLO DEL NUOVO VOLUME DI ALAN MOORE E KEVIN O’NEAL… di Stefano Priarone

1910, titolo del nuovo volume di Alan Moore e Kevin O’Neil, è anche anno di nascita di mia nonna!

Io con la nonna il 14-3-2010

Sarà un caso?
Visto che
Alan Moore è un mago può darsi di no…

Alan Esce in Italia (da Planeta Degostini) 1910, il primo capitolo della nuova saga in tre parti della Lega degli Staordinari Gentiluomi di Alan Moore e Kevin O’Neil (lo speciale The Black Dossier è però ancora inedito, penso per problemi di copyright), è ambientato a Londra appunto nel 1910, dodici anni dopo il tentativo di invasione dei Marziani e nove anni dopo la conquista della Luna da parte dell’Inghilterra (le due precedenti avventure della Lega edite in Italia) e nel quale Mina Murray, Allan Quartermain (il figlio o l’originale?

Chi ha letto il racconto uscito nella seconda saga conosce la risposta…), Anthony Raffles e Orlando devono affrontare una terribile pericolo. E pochi giorni dopo, mia nonna, Lidia Vignolo, compie cento anni.

Approfitto di questa uscita fumettistica per farle tanti auguri anche nel forum di Luca (grazie, mille!). E’ sorda, fa fatica a camminare, ma è lucidissima, è sempre la nonna di quando ero bambino (anche se mi ha detto non pubblicizzare troppo i suoi cento anni non penso le dispiacerà apparire qui).

Ovviamente, non si sente affatto il secolo che ha (anch’io, del resto, di anni me ne sento meno…).

The_League_of_Extraordinary_Gentlemen

Già che ci sono, eccovi una storia horror (degna di un film di Pupi Avati) del Basso Piemonte che mi ha raccontato:

Si trovava dopo la vigna detta “Lubbi” (ovest, in dialetto), sulla strada che da Cremolino porta a Molare. Era un noce magico: attorno a esso si riunivano le streghe, per celebrare i loro sabba. Si sentivano rumori di grida, di canti immondi, di balli sfrenati, innominabili per tutta la notte e nessun uomo timorato di Dio avrebbe mai lasciato la sua casa in quelle notti consacrate al demonio.

Erano i primi dell’Ottocento, i processi alle streghe appartenevano al passato, ma, a quanto pare, le streghe esistevano ancora.
Si raccontava di una vecchia megera che di notte si trasformava in civetta e volava nel cielo oscuro. Un uomo le sparò, colpendola all’ala destra e la civetta, con voce umana, gli gridò di sparare di nuovo.
L’uomo però sapeva che se si spara due volte a una strega la seconda pallottola rimargina la ferita della prima, e non lo fece. E così il giorno dopo la presunta strega girava con il braccio destro fasciato!

Il noce fu poi abbattuto, secondo alcuni dalle autorità ecclesiastiche, secondo altri su iniziativa dei cremolinesi esasperati dalle streghe.

Sebbene l’albero non ci fosse più, per molti anni ancora non sarebbe stato prudente uscire di casa di notte, se si abitava tra Cremolino e Molare. Si potevano fare strani incontri, vedere arcane, terrorizzanti presenze: stranieri misteriosi, vitelli a due teste, animali sconosciuti.

Un certo Giuseppe suonava nelle sagre paesane con uno stradivari (che in seguito fu perduto dalla famiglia): una volta, tornando a casa a tarda notte, si sentì chiamare dalle streghe (non se ne erano andate), con le loro voci spettrali.

Tanti auguri, nonna!

1910-Moore-1