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E SE I VACCINI FOSSERO VACCATE? (parte prima)

Cow statua A distanza di un po’ di mesi torniamo su questo argomento che a suo tempo sollevà qualche polemica.
In attesa dell’ultima ondata di “influenza suina” che dovrebbe abbattersi sulla Penisola in modo consistente (stando alle previsioni di qualcuno), pubblico in due parti una lunga e circostanziata riflessione che il responsabile del Comitato Libera scelta del FVG, Mauro Ottogalli, ha inviato ai suoi iscritti. Vi prego di leggerla con “cura”.
Come sottolinea chi mi ha inviato questa testimonianza, Ottogalli lotta insieme alla moglie da anni per il diritto alla salute dei nostri figli, per il riconoscimento “ufficiale” dei danni da vaccino.

Ogni volta è sul punto di mollare tutto, ogni volta è pronto a ricominciare con rinnovato vigore e passione: un inguaribile caterpillar! Per me, all’inizio di un cammino che ho chiamato Comilva Puglia, rappresenta un punto di riferimento prezioso e insostituibile.
Grazie a Mauro Ottogalli e a Lucia.

Chi non è interessato alla questione, puà comunque osservare le immagini “vaccine” che costellano questo post sui vaccini. Il dibattito è aperto.

Vacchetta Carissimi,
approfitto di un breve periodo di riposo per tracciare una riga e fare un primo bilancio degli eventi per questo 2009.
Non vorrei che questo scritto venisse interpretato come una critica a tutto ed a tutti, cercate di interpretate queste 8 pagine come un semplice aggiornamento della materia e, soprattutto, come una richiesta di aiuto, perché le cose non stanno andando bene.


I fatti trattati mi vedono direttamente e completamente coinvolto, le situazioni sono di estrema importanza per la collettività perché riguardano la salute, la libertà, la giustizia… principi universali che ne escono con le ossa rotte perché sono ancora troppo poche le persone che riescono ad indignarsi quando li vedono violati.
Andiamo avanti per argomenti, vorrei iniziare aggiornandovi sulla travagliata applicazione della Legge 210/92 nella nostra Regione (Friuli Venezia Giulia).



Legge 210/92: opportunità o truffa?


Per chi non lo sapesse ancora, la Legge 210/92 era nata con lo scopo di dare un giusto indennizzo a tutte le vittime dei danni da vaccino e dei danni da trasfusione. I principi erano buoni, ma la sua applicazione, lasciando molto spazio all’interpretazione, apriva le porte all’abuso, al clientelismo ecc.


Dopo un 2008 che aveva visto due istanze accolte contro 4 definitivamente respinte ed una respinta in prima istanza, il 2009 si è caratterizzato con 5 domande respinte dalla CMO su cinque che erano in attesa di giudizio, una addirittura dopo un iter di 10 anni con ben tre visite fiscali.
Tre dei soggetti richiedenti sono affetti da sindrome autistica, una da diabete tipo 1, uno dai postumi di poliomielite, tutti in conseguenza di vaccinazioni pediatriche.


Sembrava, o meglio, era stato fatto credere (la crudeltà umana non ha limiti) che una delle tre domande relative ai soggetti autistici fosse stata accolta. A questo papà era stata letto parzialmente il referto della CMO ed era sempre stata negata la consegna dello stesso, adducendo indicazioni precise della Legge 210/92.


Dopo 4 mesi di insistenza, e di pressioni esterne (con una lettera “per conoscenza” al presidente della regione FVG), è riuscito ad ottenere quello che gli spettava per legge rendendosi purtroppo conto che la domanda era stata respinta in prima istanza: era stato preso in giro!


Ci siamo chiesti del perché di un atteggiamento simile da parte dei responsabili di quell’ufficio, abbiamo anche chiesto direttamente il perché.. ma non abbiamo ricevuto risposta se non “il signor…aveva capito male”(!!).
Mai recarsi da soli in quegli uffici!
Mi ero illuso e devo ammettere di essermi commosso nel sapere che una domanda era stata accolta, una su cinque faceva morale ed era il riconoscimento del lavoro che c’è dietro ogni domanda, le domeniche passate a raccogliere materiale ed a riunirsi per confrontarsi ed approfondire.


Le tre domande respinte relative ai bimbi affetti da sindrome autistica hanno avuto delle motivazioni vergognose al limite del grottesco.


La CMO Padovana ha impiegato mesi per produrre un breve testo spedito poi uguale a tutte e tre le famiglie!
Problematiche differenti, vaccinazioni differenti, cause differenti del problema, percorsi curativi differenti, esiti della malattia differenti, montagne di carte a supporto della relazione tra vaccinazione e danno subito…. e questi soggetti, che ricordiamo vestono una divisa, si permettono di dare a tutti e tre la stessa identica e laconica risposta (negativa) indicando il solo titolo di 4 studi recenti di revisione della materia: “non c’è relazione tra MMR ed autismo, non c’è relazione tra vaccinazione ed autismo, sclerosi multipla, diabete, sindromi neurologiche ecc.”.


C’è da chiedersi del perché della legge stessa visto che, da quanto è stato scritto, non esiste relazione tra qualsiasi vaccinazione e qualsiasi danno. In uno dei tre casi la vaccinazione MMR non era nemmeno stata somministrata, ma nel duro lavoro di copia-incolla era troppa fatica togliere quel passaggio.


Male, molto male, oltre al danno la beffa, oltre la beffa la tr…!


La famiglia della ragazzina affetta da diabete non se l’è sentita di continuare nell’iter ed ha abbandonato la partita, non posso biasimare i genitori perché si sta combattendo solo per la bandiera, le forze avverse oltre ad essere molto più numerose e determinate di noi… sono anche pagate da noi!


Paradossale anche la storia di un giovanotto della “bassa” che dopo 10 anni di iter si è visto respingere la domanda, rifiutare immotivatamente dalla sua ASS la possibilità di visionare il testo del referto della CMO (indispensabile per preparare un primo ricorso all’ingiustizia subita), rifiutare addirittura l’invalidità che gli spettava proprio dal medico che gli aveva preparato una perizia a favore nell’ambito della Legge 210/92!!

Tutto ciò nell’impunità e nell’indifferenza.


Il Presidente della Regione, debitamente informato dei gravi fatti accaduti (forse solo noi li riteniamo tali), non è intervenuto e di ciò siamo dispiaciuti. Dopo questa Caporetto che ci ha visto prendere sberle a destra e a manca viene da chiedersi se ha ancora senso continuare a lavorare ed impegnare del tempo prezioso per presentare altre domande L210/92.

Attualmente tre sono le domande in fase di preparazione mentre sono due quelle che attendono la convocazione a Padova per la “visita-non visita” alla CMO.
Mucche radio
Mi riferisco naturalmente ai casi seguiti dal comitato Liberalascelta, ci sono altri casi in Regione che hanno seguito un percorso autonomo ed anonimo. Conforta l’esito di un caso regionale che era stato definitivamente accolto lo scorso anno e che oltre alla Legge 210 (indennizzo) sta iniziando a ricevere i benefici anche della Legge 229 (risarcimento).

L’appartenere alla “prima categoria tabella A”non è un motivo di particolare vanto…significa che il danno è irreversibile e grave, ma il vitalizio è adeguato ad affrontare la riabilitazione e a coprire l’assistenza necessaria.

La legge 229 per la prima categoria prevede l’erogazione di una quota mensile di denaro pari a 5/6 volte il beneficio della L210. Sia 210 che 229 sono erogate direttamente dal Ministero delle Finanze e non fanno cumulo.

Tutte le famiglie colpite avrebbero bisogno di beneficiare di questi vitalizi, ci sarebbe così la possibilità di assicurare le cure più adeguate e l’assistenza ai propri cari. Per questo insistiamo con tutti affinché si presentino le domande, anche se le prospettive rasentano lo zero.

Con una buona dose di masochismo posso quindi dirvi che siamo sempre a disposizione per tutti coloro che, nella regione FVG (per evidenti motivi di tempo… ma seguiamo qualche caso anche nel vicino Veneto), volessero intraprendere questo lungo iter che, nella prima parte, è a costo zero, almeno fino al giudizio definitivo del Ministero.

Fatelo per i vostri figli danneggiati, fatelo per tutti i danneggiati, fatelo affinché il segno che lascia ogni domanda sia da monito per tutti quei genitori che hanno paura di esercitare un libero diritto di scelta a favore della salute dei propri figli: pensate che nelle statistiche dei danni da vaccino nazionali esistono solo quelli che “passano” la L.210/92.


Forse il tempo ci darà ragione, al momento ci sta bene combattere anche per la bandiera, è importante non voltarsi dall’altra parte e far finta di non vedere. Se qualcuno vorrà ascoltarci chiederemo la riapertura di tutti i casi respinti.
Se qualcuno, abitante in regione, con il “pallino” della giustizia (anche avvocato…), appassionato di medicina legale (anche medico..) e di criminologia (anche poliziotto..) volesse aggiungersi alla nostra piccola pattuglia di ricercatori e dedicare tempo, energie e competenze ai casi raccolti (nello spirito della gratuità e del mutuo aiuto), sarà il benvenuto (astenersi perditempo). Attualmente sono due le famiglie del FVG che hanno iniziato l’iter della causa del lavoro avendo viste respinte le loro istanze anche in fase Ministeriale.
E’ un percorso nuovo che ha visto recenti successi in Lombardia, ha un iter più breve e dei costi inferiori, rispetto alla causa civile.


Assistenza alle famiglie che decidono di non vaccinare o di differire la vaccinazione.


E’ più giusto dedicare del tempo a chi non desidera vaccinare o a chi ha subito un danno da vaccino? E’ una domanda che mi pongo spesso, pensando al tempo che ho a disposizione ed alla salute che ultimamente da segni di cedimento. Tutte e due le problematiche meritano la stessa attenzione perché è importante evitare nuove situazioni di danno vaccinale o, come dice la nostra “inossidabile” Dottoressa Milanese, è importante chiudere il rubinetto del danno.


Pensavo che il raggiungimento della libertà vaccinale fosse determinante per raggiungere l’obbiettivo di ridurre i danni da vaccino.


La libertà è importante forse più per i medici coscienziosi (che si troveranno ad avere meno vincoli) che per le famiglie ed in ogni caso l’ostacolo maggiore è rappresentato dalla maggioranza dei pediatri e dalla cultura che sono chiamati a diffondere dalle case farmaceutiche. La battaglia si gioca quindi sul piano della paura trasmessa da buona parte dei pediatri e sul piano della cultura che il movimento critico (COMILVA, Liberalascelta, singoli professionisti della sanità, naturopati, singole coscienze) riuscirà a creare.
Cow-pie-clock

Attualmente in 5 ASS su 6 vige una qualche forma di libertà con sfumature variabili ma sostanzialmente non c’è costrizione, minaccia o persecuzione. Ciò non rende le percentuali di obiezione più basse.


Non possiamo nemmeno pretendere che i dipartimenti di prevenzione vengano pervasi da crisi di coscienza, instillino dubbi ai genitori ed invitino a ripensare il tutto. E’ quindi necessario continuare e migliorare il lavoro sul territorio relativo alla corretta informazione sulle vaccinazioni. Nel tempo si è consolidato un appuntamento mensile a Udine in Bioteca (Via Villa Glori, dietro il Parco Moretti, con un grazie alla famiglia De Prophetis per l’ospitalità) ogni ultimo lunedì pomeriggio di ogni mese. Ultimamente non riesco ad onorare questo impegno in maniera continuativa causa impegni su “altri fronti”.


C’è bisogno di un ricambio e mi rivolgo soprattutto agli obiettori, a chi nel tempo è stato aiutato a superare un problema burocratico e può, a sua volta, aiutare altre famiglie ad affrontare con serenità il problema della raccomandata della ASS. Tutti hanno impegni, tutti hanno figli e poco tempo, capisco. Io in questo momento devo dedicare il mio tempo a chi è più in difficoltà.


C’è quindi bisogno di creare un gruppo di più persone che possano alternarsi ed assicurare un servizio alla collettività, sempre nello spirito del mutuo aiuto gratuito. Se oltre alla disponibilità personale ci fosse anche una disponibilità logistica (un locale a costo zero dove tenere la fotocopiatrice, che abbiamo a disposizione, ed una libreria sui temi della salute, possibilmente a Udine) meglio.


Fatevi avanti. Se vogliamo un cambiamento dobbiamo crearlo e fare sacrifici. Gratis arrivano solo le raccomandate dai Dipartimenti di Prevenzione, i veleni nelle siringhe, gli psicofarmaci.


Convegno Malzac, convegno Gava


Il 30 maggio scorso il Dott. Malzac ha tenuto una illuminante conferenza a Udine.


Malgrado la data infelice, decisa lo scorso novembre, e gli argomenti non proprio semplici, la partecipazione è stata buona come l’apprezzamento per il relatore. Per la prima volta il pubblico presente ha potuto ascoltare ed iniziare a comprendere del proprio funzionamento, argomenti che stanno alla base della vita e di cui spesso ignoriamo l’esistenza: il sistema immunitario, la bilancia Th1 / Th2, il sistema HLA, la PNEI.


Sorprendentemente molti medici (generici, specialisti, pediatri, omeopati) hanno partecipato al seminario e questo è un buon segno. Sono mancate le famiglie che hanno figli con problemi (danneggiati o meno dalle vaccinazioni), quelle che avrebbero potuto trarre beneficio dalla migliore comprensione delle cause delle problematiche in atto e dalla conoscenza di percorsi di cura possibili.


Il convegno era dedicato soprattutto a loro. Il convegno è stato un occasione di arricchimento per tutti i partecipanti, merci Docteur Malzac.
Il giorno successivo il Dottore ha effettuato ben 18 visite, dalle 8 e mezza di mattina alle 20 e 30 (12 ore non stop) dimostrando una dedizione non comune.Volevo ringraziare, anche se in ritardo, oltre alle altre sigle organizzatrici (COMILVA, FEDILCO, OMEOPATHOS) tutti coloro che si sono prodigati per l’organizzazione e la riuscita del convegno, il Dott. Giorgiutti, Natascia e Gianfranco, Monica e Italo, Luciano, la famiglia Miculan, Renata con Giuseppe e Massimiliano, Stefano e Maria, Roberto e Stefania, Margherita e Dario, Marighella di Latisana, Kristel e Corinna, mia figlia Elisa, Daniela (la mia “prima moglie”), Nicolina, “le Annemarie”, Cristiano di Cordenons e Paolo di Porcia, Barbara con Edi e tanti altri del movimento che hanno operato nello spirito della gratuità.

E’ stato comunque uno sforzo notevole che non è stato adeguatamente ripagato…un impegno troppo grande per una partecipazione appena sufficiente…bisogna anche fare un discorso di numeri, non tutto è andato come doveva.


(fine della prima parte)


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