DOV’E’ MATT? E DOV’E’ TREMONTI, BUNCH OF SUCKERS?

Un giornalista (volutamente) ignorante e un ex commercialista isterico al posto sbagliato.
Ecco un altro post che spunta le armi della satira, perché la pesante coltre del ridicolo si posa una volta di più, senza l’aiuto di alcun umorista o vignettista, su due esponenti di categorie ben precise…

Ci sarebbe da piangere, prendendo atto della deontologia professionale di questo tal Aldo Forbice, in forza a RadioRai 1: uno che, come altri suoi colleghi ed esponenti del mondo politica, etichetta come gossip tutto cio che è provatamente vero, ma non gli piace, o non piace al suo “editore di riferimento”.

Questo video è ricavato da un sito molto interessante, curato da Paolo Papillo, che consiglio ai visitors di seguire, perché pieno di sorprese: http://informazionedalbasso.myblog.it/

E veniamo al secondo argomento di questo (bellissimo, magnifico) post.
Circa un anno fa, avevo postato un paio di video, nella versione Vimeo, con questo Matt filmato mentre danzava in ogni possibile angolo del mondo.
Su Fora TV, nello scorso novembre, Matt ha finalmente confessato che varie parti filmate del video erano frutto di vari trucchetti di Photoshop, dell’impiego di robot, chromakey green screen e simili.
Sotto, una conferenza pubblica in cui Matt si confessa.
Riuscirà qualcun altro che so io, in Italia, a fare altrettanto significative confessioni, ammettendo i propri misfatti?
A tutt’oggi non è ancora accaduto.
Sotto, una parodia del video.
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  • Hefrem |

    Ciao, “Il Pignatta”!
    Io non lo so se Matt scherza, so che un po’ di gente riporta questo suo video di novembre con l’atteggiamento di chi l’aveva sempre saputo (che era un lavoro di Photoshop)…
    Però, è tutto molto intrigante,
    Molto meno lo è Tre(cento)morti e il suo atteggiamento da vecchietta stizzosa (sia detto senza offesa per le signore della terza età).

  • Timessario |

    Io so che il Times di questa mattina pubblica un commento feroce, a firma di Daniel Finkelstein, sul “comportamento deviato” di Berlusconi ed altri leader.
    Il postulato di Finkelstein è il seguente: “La vita privata dei leader svela il loro carattere. E il carattere può essere l’elemento più importante della loro leadership”. L’editorialista comincia con una lunga premessa sui peccati di Mao, che fino in tarda età amava portarsi a letto ragazzine e ragazzini, e che si impasticcava di sonniferi.
    Al grande timoniere piaceva anche assistere alle esecuzioni dei condannati a morte.
    Per colpa delle sue politiche dissennate, prosegue il Times, in Cina sono morte 70 milioni di persone.
    Quindi, sostiene l’editorialista, “la vita privata di un capo di Stato non può e non deve mai essere interamente privata”. E ancora: “Le feste, le ragazze, i regali di Berlusconi sono affari di Stato.
    Il peggio di tutto ciò è che lui sostiene che riguarda soltanto lui e perciò si rifiuta di rispondere a qualsiasi domanda sul caso”.
    Io penso invece a Bokassa, che teneva i cadaveri in frigo e poi se li mangiava a tocchetti.
    La vita di un premier interessa, eccome!
    Il Times dedica anche l’apertura delle pagine internazionali al “caso Berlusconi” e al calo della popolarità del premier per via di “registrazioni sconce che dimostrano che ha fatto sesso offrendo favori”.
    L’articolo è firmato da ben tre giornalisti, ed ha a fianco la traduzione della trascrizione degli ultimi audio.
    Sempre sul Times c’è un altro commento di Rosemary Righter, secondo la quale gli audio “sono un pistola fumante ma con poche munizioni” (citando la famosa “smoking gun” della guerra all’Iraq). Perché gli italiani lo sconfessino, Berlusconi “deve prima dimostrare di aver perso la sua visione della politica, e non solo la cinta dei pantaloni”.
    E, aggiungo io, gli italiani devono di mostrare di non essere più “mafiosi nell’animo”, di rispettare la cultura, di non credere alle baggianate del primo fesso, di non essere più razzisti, di avere il senso della collettività, di non ammirare i furbastri e i corruttori di giudici, di diventare laici in tutto e per tutto, lasciandosi alle spalle ogni Chiesa.
    In pratica, gli italiani devono poter non essere più italiani!
    Intendiamoci, non intendo insultare tutto il Paese.
    Ma solo una metà circa, quello che sostiene i propri simili: quelli che attualmente sono al potere.
    E’ per colpa di questi “nemici” che li sostengono che l’altra metà del Paese, quella a cui appartengo, soffre.

  • il Pignatta |

    Luca, credo proprio che Matt nel video che hai postato dove “confesserebbe” stesse in realta’ scherzando. Per fortuna almeno Matt e’ vero 😀

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