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GILBERT SHELTON A COMICSWAVE 2009 (LIVORNO): IL RESPIRO DI UN’EPOCA

Brain

L’impronta del fumetto nell’arte contemporanea è sempre più marcata. lo si sa. Il mondo dei comics rappresenta un linguaggio comune, utilizzato per raccontare storie come per veicolare idee e progetti, e le immagini del fumetto testimoniano i cambiamenti delle epoche e dei costumi.
ComicsWave è a suo modo partecipe di questa complessità e cerca di fare un uso completo del mezzo fumettistico.
All’interno di Italia Wave 2009, il festival musicale che si tiene a Livorno imminentemente, recita l’apposito comunicato stampa che vedremo il fumetto nelle sue più diverse forme: dall’immagine d’autore capace di raccontare un intero evento, come fa egregiamente il manifesto del festival a opera del maestro Moebius (lo riproduciamo sotto), alle storie radicate nella nostra realtà contemporanea attraverso una lente critica e tagliente, con il collettivo Action30 guidato da Pierangelo Di Vittorio e illustrato da Giuseppe Palumbo. Fino al ritratto storico di un’epoca a noi particolarmente cara, il 1969 di Woodstock e la corrente underground rappresentata da Gilbert Shelton e i suoi Fabulous Furry Freak Brothers.
Grazie alla collaborazione con il Salone Internazionale Napoli Comicon, Shelton sarà a Livorno per un incontro live dal titolo: I fumetti dell’altra America, con Claudio Curcio e Luca Boschi.
Una sua mostra inedita sarà in esposizione per tutti i giorni di Italia Wave alla Fortezza Vecchia, con il titolo Grass Roots: alle radici del Freak.

Moebius poster Dal punto di vista musicale, il festival sfoggia un cartellone che si preannuncia senza precedenti: sul Main Stage dello Stadio Armando Picchi di Livorno suoneranno, tra gli altri, il pop-trio inglese Placebo venerdì 17 luglio; sabato 18 sempre sul Main Stage la musica elettronica degli algidi Kraftwerk (unica data italiana) e del demiurgo dell’elettronica Aphex Twin (unica data italiana); domenica 19, invece, sul palco i festosi Bandabardò e, dalla Spagna, tutta l’energia e la grinta degli Ska-P.

I biglietti sono in vendita sul circuito Greenticket www.greenticket.it.

Il nome di Gilbert Shelton è sinonimo della controcultura americana di fine anni ’60: Phineas, Freewheelin’ Franklin e Fat Freddy (per non parlare del gatto) sono icone dell’immaginario un po’ fumé dell’epoca. Shelton ha creato i “Fabulous Furry Freak Brothers” nel 1969, facendosi notare per una ironia tra lo slapstick e il surrealismo, e per una cura del disegno non comune nel panorama del fumetto underground.

Attualmente, Shelton vive a Parigi e lavora a Not Quite Dead, la storia di una rock band sulla strada di un improbabile successo (in Italia questa serie era pubblicata prima da Comix e poi da Totem Comic).

A ComicsWave anche l’incoraggiamento alle nuove generazioni di artisti e la creazione di un personaggio per il nuovo concorso ComicsWave, Toni Respiro, ispirato alle idee di Giuseppe Palumbo e Sergio Ponchione dello Studio Inventario.

Come sempre, un palco aperto a tutti, appassionati e curiosi, futuri artisti e penne sacre, arricchito dalle collaborazioni con la Scuola Internazionale di Comics di Firenze, dai workshop, dalle maratone di fumetto. Presente anche la compagine dei fumettisti di IUK, come al solito pronta a stravolgere e personalizzare i numeri di Repubblica XL in distribuzione, così come a disegnare sulla pelle di chiunque vorrà finire sotto i loro colori.

Performance del collettivo “Action30”
Venerdì 17 luglio, ore 17

Woodstock-Poster-USA

Il Collettivo Action30 è un gruppo multivocale composto da grafici, fotografi, disegnatori, video-maker, ricercatori, giornalisti e attivisti, residenti in Italia e in Francia, il cui obiettivo è percepire le “nuove” forme di razzismo e di fascismo usando gli anni Trenta del XX secolo come una lente d’ingrandimento.
La tragica lucidità di quegli anni serve, infatti, a rendere meno opachi i paesaggi di oggi e a stimolare nuove posture critiche e creative.
L’ipotesi di partenza è che stiamo vivendo una strana riedizione degli anni Trenta e che, di conseguenza, non basta analizzare, interpretare, spiegare. Bisogna fare qualcosa, agire.
Per Action30, agire significa in primo luogo rimettere in discussione i “format” abituali. Sia a livello della trasmissione del sapere, ibernata nelle tradizionali forme accademiche, sia a livello della comunicazione, diluita in forme spettacolari e di puro intrattenimento.

In entrambi i casi, Action30 gioca la carta dell’ “informe”. Il collettivo presenterà la pubblicazione in forma di Graphic Essay “Politiche Del Lapsus / Il Ritorno Degli Uomini Talpa”.
Raccogliendo la sfida multimediale e ipertestuale, il Graphic Essay funziona come una formidabile macchina da lapsus: slittamenti e rigurgiti imprevisti tra immagini e scrittura saggistica. Le performance di Action30, che precedono e seguono ogni pubblicazione, sono degli esperimenti “antipedagogici”.
Ogni volta, l’identità collettiva viene smontata attraverso un percorso che intreccia le analisi storiche, filosofiche e sociologiche con i materiali polimorfi ed eterogenei dell’attualità. Miscuglio informe di parole, immagini e musica, le performance di Action30 cercano di stimolare dei momenti di riflessione comune e di dibattito. Quella a Italia Wave si comporrà di proiezioni, racconti, musica, disegni e il fondamentale apporto del pubblico, sempre stimolato al dibattito e alla partecipazione attiva.
All’incontro saranno presenti tre degli autori di Action30: Pierangelo Di Vittorio e i maestri del fumetto Giuseppe Palumbo e Sergio Ponchione dello Studio Inventario.

Palumbo e Ponchione sono anche promotori del nuovo concorso per giovani talenti del fumetto e creatori del personaggio di Toni Respiro, protagonista delle future edizioni di Comics Wave. Per informazioni sulle attività del collettivo: www.action30.it
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Joni Mitchell-Woodstock (1969)

Nel post successivo a questo, qualche informazione in più sulle attività fumettistiche di ComicsWave.
Sotto, l’originale di un’illustrazione sheltoniana con il peloso trio e immediatamente sopra il video del brano intitolato appunto… Woodstock! Interpretato quarant’anni fa dalla meravigliosa Joni Mitchell.
Un saluto a Jonny Baldini!
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Shelton