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CASTY (Andrea Castellan) ALLA MOSTRA DI REGGIO EMILIA

Fumetto 70 2009 rid_0

Proprio così! Casty incontrerà il suo pubblico di appassionati per la nuova edizione, esattamente la 42ma, della Mostra Mercato del Fumetto di Reggio Emilia, che si terrà il prossimo sabato 23 maggio 2009.

Una giornata intensa come poche, organizzata con una scaletta mozzafiato dall’ANAFI (Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell’Illustrazione) e dall’Arci di Reggio Emilia nei padiglioni del Centro Esposizioni – Fiere di Reggio Emilia, in via Filangieri 15.

Con ingresso gratuito, la mostra del fumetto di Reggio Emilia è nota per essere il paradiso per tutti coloro che amano, leggono e scambiano il fumetto da collezione, che lì si ritrovano e sono felici di rendere più snello il portafogli compiendo acquisti impensabili altrove: fumetti, albi e libri che non si trovano da nessuna altra parte, grazie alla compresenza di oltre cento fra espositori e collezionisti privati, con numerose case editrici amatoriali che stampano, o ristampano, le avventure degli eroi popolari in passato come Tex, Zagor, Capitan Miki, Blek Macigno, il Piccolo Sceriffo e altri ancora.
Anche se non mancano, naturalmente, gli eroi di carta più recenti, da Dylan Dog a Volto Nascosto, per restare in tema di fumetti bonelliani.

Cartolina Topolino 2009

Come già nel 2007 e nel 2008, la mattinata vedrà protagonisti tre celebrati autori italiani di fumetti; saranno infatti presenti e disponibili dalle ore 10,30 a firmare disegni e schizzi Luca Enoch (creatore della spregiudicata writer metropolitana Sprayliz, e in tempi più recenti approdato alla scuderia Bonelli con Gea e Lilith), Andrea Castellan, in arte Casty (grande interprete della scuola disneyana italiana; a lui è dedicata un’intervista all’interno del nuovo numero di Fumetto, la cui eccezionale copertina “castyana” ho riprodotto in anteprima apertura di post) e Giuseppe Palumbo (passato dalle avventure giovanili di Ramarro a quelle più mature di Diabolik).
I tre autori hanno anche dato vita alle tre splendide cartoline pubblicitarie della mostra reggiana. Quella disneyana, sempre di Casty, è riprodotta sopra.

La “personale” di disegni originali che ogni volta viene dedicata ad un autore del fumetto italiano ha questa volta un interprete davvero eccezionale.
Nel 2006, infatti, la Fondazione Dominato Leonense (che collabora alla riuscita della Mostra reggiana assieme a Cassa Padana), con sede a Leno presso il sito archeologico del monastero intitolato a San Benedetto e fondato nel 758 dall’ultimo re Longobardo, Desiderio, ha commissionato al grande fumettista e illustratore Sergio Toppi (Milano, 1932, sotto in una foto recentissima e inedita di Emanuela Oliva, con un piccolo fan) un ciclo di tavole dedicate alla figura di Desiderio.

2009 Toppi firma

Per questo lavoro, Toppi ha preso spunto dal romanzo della prof.ssa di storia longobarda Franca D’amico Sinatti Il mistero del silenzio – Il ritorno di un Re Longobardo, interpretando in modo personale il romanzo tradotto in 16 tavole in cui ripercorre la vita di Desiderio, dall’infanzia all’ascesa al potere come re dei Longobardi, il matrimonio con la principessa Ansa, la sconfitta ad opera di Carlo Magno, sino al ritiro presso un’Abbazia benedettina dove diventa monaco, facendo il voto del silenzio.

Per dare maggiore incisività alle tavole, Toppi ha scelto di utilizzare il bianco e nero, realizzandole con la china. Questa tecnica permette ai disegni di “sfondare lo spazio” e riorganizzarlo in profondità inaspettate, perdendo la durezza tipica dell’inchiostro.

La mostra, che si intitola Sogno di Re Desiderio suscita emozioni, immedesima il visitatore nella vita e nei pensieri di un grande personaggio storico, visto con lo sguardo di un artista che ha saputo esaltarne il lato più personale ed intimo.

Come sempre in questa occasione, l’ANAFI presenta ai soci il nuovo numero (il 70) della sua rivista, già sopracitata, indispensabile strumento di consultazione per i collezionisti di fumetti che hanno attenzione per gli aspetti storico-filologici delle nuvolette.

L’associazione presenta anche il secondo dei volumi originali che come ogni anno riserva ai soci; dopo i due episodi inediti contenuti nel volume del Sgt. Kirk di Pratt e Oesterheld, ecco arrivare le avventure fantascientifiche di Tom Corbett nello spazio, fumetto made in USA ai più sconosciuto e del tutto inedito in Italia.

Nel pomeriggio di sabato, infine, avrà luogo, a partire dalle ore 15.30, la consueta cerimonia di premiazione dei vincitori dell’annuale Referendum fra i soci ANAFI, che hanno scelto i migliori dello scorso anno nel campo del fumetto (autore completo, sceneggiatore, disegnatore, saggista, iniziativa editoriale, volume); saranno presenti, come ogni anno, oltre ai già citati Enoch, Palumbo e Casty, tanti altri personaggi del mondo del fumetto, come Ivo Milazzo, Luca Boschi (così recita il comunicato stampa), Ario Albertarelli (figlio del grande Rino), la direttrice di Topolino Valentina De Poli, Matteo Cremona, Annibale Casabianca, Francesco Privitera (Frank, sotto in un suo inedito contro la caccia con il coccodrillo Zenone disegnato ancora in fase formativa), Giorgio Rebuffi, Luca Salvagno, Enzo Carretti, Alfredo Castelli, Andrea Venturi, Vittorio Giardino, Alessandro Nespolino, Paola Barbato, Gabriella Giandelli, Massimo Bonfatti, Giorgio Montorio, Alberto Becattini, Giorgio Pezzin ed altri ancora sono in attesa di conferma.

Zenone cocco anticaccia

A seguire, consolidando così un’occasione sperimentata negli ultimi tre anni, il team del Papersera ha deciso di realizzare la quarta edizione del Premio Papersera, un riconoscimento nato dalla passione dei lettori di fumetti Disney, istituito per celebrare gli artisti e maestri del fumetto Disney di casa nostra, e assegnato ad uno sceneggiatore e un disegnatore.

L’occasione delle premiazioni è particolarmente cara a questo blog, anche perché il titolare di Cartoonist Globale è presente in ben due opere che saranno premiate sabato 23.

Qualcuno ha già sciorinato in un sito o in blog l’elenco completo dei premiati in modo da render noto l’arcano (e seguire anch’io lo stesso sentiero)?