CANICOLA ESCE ANCHE SOTTO LA NEVE

HokTakYeung

canicola 6 (il numero datato, con un po’ di ritardo, autunno 2008) invia i suoi comunicati stampa sommessamente, senza far uso di maiuscole. per questa ragione, a parte nei tag là sotto, rispettiamo tutti noi (che poi siamo solo in uno) la discreta volontà canicolare di non far rumore. ssst!

Canicola

la rivista continua la ricerca della scena internazionale contemporanea.
dopo i riconoscimenti in italia e in europa, dopo la presentazione al festival di filosofia di modena e al boom festival di san pietroburgo, esce in libreria con il suo sesto numero, alternando fumetto e disegno.

sono nel menù opere di andrea bruno (bologna), hok tak yeung (honk kong, e il cui disegnone è in apertura di post), giacomo nanni (rimini), paulina makela (helsinki), marijpol (amburgo), giacomo monti (fosso ghiaia), davide catania (milano), alessandro tota (parigi), michelangelo setola (bologna), amanda vahamaki (helsinki), francesco cattani (bologna), tommi musturi (helsinki), olivier schrauwen (berlino).

questo canicola 6 lo trovate in libreria, in fumetteria oppure direttamente sul sito www.canicola.net, dove è comodamente acquistabile dagli scranni di casa vostra, mouse alla mano, tramite paypal.

la copertina è di giacomo monti.
sotto, una straparzialissima galleria di figurazioni della rivista.
prosit.

AlessandroTota

Marijpol

FrancescoCattani

  • Inquilino |

    Chi vuol fare un favore a Canicola ha di seguito le istruzioni in merito…
    VOTA CANICOLA PER IL PREMIO OSSIGENO ITALIANO
    E’ nato Ossigeno Italiano un premio all’inventiva in Italia per promuovere ogni anno le idee e le soluzioni innovative nei campi dell’architettura, del design e delle arti.
    Canicola è uno dei 45 progetti selezionati nel 2008, il premio prevede un voto sulle pagine del sito della rivista “Abitare”.
    vota Canicola cliccando sulla Quinta stella a destra in fondo alla descrizione del progetto: http://abitare.it/speciale-45-1/canicola/
    Canicola è un’associazione culturale di disegnatori che dal 2005 ha autoprodotto la rivista di fumetto
    omonima e libri come Brodo di niente di Andrea Bruno, Campo di babà di Amanda Vähämäki,
    Morte alle calcagna di Marko Turunen, Il treno di Chihoi e Hung Hung.
    Per saperne di più visita il sito http://ilgruppocanicola.splinder.com

  • Helga Sampieri |

    Che tempi rigidi!
    Qui non nevica, ma piove.
    Non guardo più il Grande Fratello, la beceraggine di quest’edizione è simbolica.
    Ho letto queste dichiarazioni di Cecchi Paone sull’omofobia di quella cretina e sono d’accordo con lui.:
    -Come mai frasi così oscene vengono dalla bocca di una ragazza giovane?
    È una forma di ignoranza. L’Italia è l’unico Paese civile che non ha educazione sessuale e soprattutto affettiva nelle scuole.
    Quindi si va avanti per sentito dire, si va avanti per vecchi pregiudizi che affondano nella mala-educazione sesso-affettiva che orgina dal fascismo e dal catechismo cattolico.
    Quindi sostanzialmente chi parla così non sa di cosa parla.
    -Qual è la medicina secondo te?
    L’informazione, la conoscenza.
    E poi l’imitazione dei modelli dei Paesi civili, liberali e democratici, dove l’esistenza di leggi a tutela degli omosessuali e dei loro affetti e della loro vita di coppia diventa automaticamente un segnale a tutta la popolazione che si è di fronte a situazioni di assoluta normalità
    -Pensi che questa uscita della concorrente del Gf sia stata dannosa per la comunità GLBT o credi che la gente abbia imparato a fare spallucce e guardare oltre?
    È dannosa perché una informazione corretta ed equilibrata sulle varie e diverse possibili sessualità in Italia non c’è e la bilancia pende dalla parte del pregiudizio e dell’ignoranza.
    Piuttosto che le scuse di questa sconosciuta, chiederei alle tv la messa in onda immediata di “Milk”, il film di Gus Van Sant con Sean Penn che sta per uscire nei cinema italiani e che farà vergognare tutte le persone che ancora pensano come questa qua.
    °°°°°
    Mi fa piacere che una persona di Forza Italia come Cecchi Paone faccia queste dichiarazioni.
    Chissà se anche La Russa e i vari “alemannini” la pensano così (e, soprattutto, agiscono in base alle loro eventuali dichiarazioni di tolleranza”…
    Ciao,
    H.

  • Restire, resistere! |

    A BAGNARA DI ROMAGNA (RA): INAUGURATA “UNA STRISCIA DI MEMORIA”, TAVOLE DI ANTONELLA TOFFOLO”, IN MOSTRA SINO AL 1° FEBBRAIO.
    Sabato 17 gennaio alle ore 16
    L’Associazione culturale Mirada, in collaborazione con l’Associazione ARCI “Il cocomero “ di Bagnara di Romagna organizza la mostra “Una striscia di memoria” tratta dall’opera “Gina Cammina” di Antonella Toffolo (Edito dal Centro Andrea Pazienza di Cremona) presso la Rocca Sforzesca, piazza IV novembre, 3.
    Si tratta di un viaggio nella memoria in cui l’autrice richiama il periodo della II guerra mondiale e della Resistenza attraverso momenti di vita quotidiana, proponendo graficamente i racconti della madre. Le tavole ricompongono, in una ricerca intima di memoria del proprio passato e di quello di una più vasta collettività, il viaggio intrapreso in tenera età dalla madre dell’autrice nel periodo nazifascista, partendo da un piccolo paese dell’Appenino modenese sino ad arrivare a Firenze, in fuga dalla miseria e dalla guerra.
    Un racconto che coinvolge non solo l’autrice e la sua famiglia ma anche la storia del Nostro Paese.
    «Gina Cammina è una ricerca della mia storia, e della storia che ha segnato non solo le mie radici, ma un’intera generazione» – spiega la Toffolo – «Ne ho colto l’eredità, cercando di darle un’immagine e di narrarla. La Resistenza, che è di sottofondo al mio ricordo e al viaggio di mia madre, non è il perno del racconto, ma il tessuto su cui si costruisce la storia, individuale e collettiva. Il mio fumetto vorrebbe essere una testimonianza di memoria, in cui si incontrano le storie della gente comune con la Storia che ha portato alla libertà. In fondo il viaggio di Gina – una bambina che diventerà donna e madre – è un viaggio di iniziazione alla vita.
    Così come la Resistenza non è stata solo movimento fondamentale di liberazione politica, ma per chi vi ha partecipato, un’iniziazione difficile e rischiosa alla vita stessa, una crescita individuale e di appartenenza. (A ben pensarci “il viaggio” è anche esso un percorso sempre di crescita).
    È per questo che la Resistenza colora e impronta il mio racconto anche se non l’ho vissuta né la mia famiglia vi ha partecipato direttamente. Perché la Resistenza è un’eredità, un ideale che anche oggi ci insegna e ci invita a “resistere” contro le oppressioni di vario tipo.
    Anche la guerra è di sottofondo, così come la resistenza ad essa, il viaggio di Gina nasce da una ricerca di sostentamento da un bisogno, dalla povertà che era l’eredità della guerra. Allo stesso tempo però, come ogni viaggio, anche quello di Gina è un viaggio simbolico di sopravvivenza che prevede un riscatto e un ritorno.
    E, come nelle favole, il ritorno non è un percorso circolare, ma una nuova meta che unisce il passato alla volontà di futuro. Volontà che abbiamo ereditato e che cerchiamo di trasmettere».
    La particolarità artistica di Antonella Toffolo – che trae dalle tavole la luce e le emozioni, ricostruendo paesaggi e quotidianità – è il modo in cui realizza le tavole: utilizza la tecnica dello “scratchboard”, cioè fogli neri “gessati” su cui si incide e si gratta con lo “sgarzino” (una specie di bisturi) per ricavare i bianchi che danno forma alle immagini ed alle parole. È un modo di raccontare per “sottrazione”, una tecnica dura, faticosa, che richiede molto tempo ed attenzione per un risultato finale splendido.
    Antonella Toffolo è nata a Milano, ma vive a Pavullo sul Frignano (Mo). Si è diplomata alla Scuola del Fumetto di Milano. Inizia negli anni Novanta la sua “carriera” nel mondo del fumetto con il gruppo Struwellpeter e pubblica sull’antologia “Pierino il Porcospino”. Collabora con il “Corriere dei Piccoli” dove per qualche anno si occupa di una rubrica di cucina per bambini. Ha pubblicato sull’antologia internazionale “Comix 2000”, edita da l’Association. Ha realizzato illustrazioni per la Mondadori e la Elacta Elemond. Fa parte di un gruppo di fumettisti che si è dato il nome di “Cani”. Sotto questa etichetta è uscito l’albo “Raffiche”. “Gina Cammina” è stato pubblicato nel 2005 dal Centro Fumetto “Andrea Pazienza”, all’interno della collana Schizzo Presenta.
    Per info:
    Galleria MIRADA – Libreria Interno 4
    Via Mazzini 83 Ravenna
    Tel +39 0544 217359
    info@mirada.it
    http://www.mirada.it

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