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BRACCIODILUMACA, di Perogatt

Blog_bracciodilumaca_titolo

A grande richiesta dei lumacologi, anche Carlo Pero-
ni
(Perogatt) viene virtuosamente get-
tato nella mischia!

Dal suo citato volu-
me Mondo Luma-
ca
, pubblicato nel 1971 da Sperling & Kupfer, ecco una delle varie parodie di personaggi di fumetti che non mancherà di incuriosire i visitors, per la freschezza dello stile e l’ilarità lieve da cui è pervasa, che acquista ancor più significato quando la storia è letta nel contesto delle altre. A Perogatt dedico questo post, oltre che ai lumacologi, perché mi ha scritto recentemente che lo stavo trascurando…

Blog_bracciodilumaca

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… Quindi… Non sia mai che gli dia modo di farglielo pensare sul serio!
Recentemente ho trovato nuovi fumetti assai remoti di Perogatt (su La mia Lulù, con testi altri, come protagonista il personaggio di una gattina amante dello show-biz). Al momento buono, se la cosa interessa, posso mostrarne qualche pagina, certo che lo stesso Perogatt non ne possiede la traccia, come ho già verificato anche per altre storie.

Di Perogatt ho ritrovato in memoria un tot di sue dichiarazioni inedite, risalenti a qualche anno fa, che spiegano qualche passo della sua biografia artistica a chi non lo conoscesse.

SILENZIO! PARLA PEROGATT!

Ero un grande ammiratore di Jacovitti e la fortuna volle che andassi ad abitare proprio di fronte alla sua casa. Quindi, ci frequentavamo molto e spesso. Dii sera, ci si incontrava assieme ad altri disegnatori del Vittorioso per scherzare o, a volte, parlare di astronomia ed anche di filosofia.

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Da lui ho imparato a ragionare a ruota libera, cioè senza porre limiti alla fantasia. La demenzialità di Jacovitti per me è stata contagiosa… Di conseguenza, anche se inavvertitamente, nei miei fumetti ho sempre messo una parte di quella demenzialità che ha avuto il culmine con Tilt e con Slurp.

Ma a tutt’oggi, quando posso fare fumetti con personaggi miei (e non con i Flintstones, che per ovvi motivi hanno delle regole ben precise) tolgo le briglie alla fantasia e mi diverto moltissimo. Vedo poi che anche i lettori si divertono con le mie pazzie…

Oggi, per me è un po’ più difficile pubblicarne, perché dopo il cambiamento di rotta del Giornalino, i personaggi demenziali non sono più graditi.

Non mi resta che sfogarmi con Internet, ed ho creato una miriade di siti (che fanno capo soprattutto a questo indirizzo: www.perogatt.com) dove posso dare libero sfogo al mio carattere: sono rimasto ancora una “ragazzo” folle e mi diverte molto fare degli scherzi.

A questo proposito, ho anche creato un sito chiamato “PerosKerzi”: qui metto tutte le idee folli che mi vengono in mente. Ah, i miei amici sanno ormai bene qual è il mio motto: “meglio perdere un amico che perdere l’occasione per fare un bello scherzo”…

Finora non ho perso amici, anzi. Seguitano ad aumentare, anche grazie ad Internet: ricevo giornalmente centinaia di e-mail da tutto il mondo di miei amici vecchi e nuovi e con loro instauro un rapporto di corrispondenza, il più delle volte scherzosa.