MUCCHE E PARMIGIANO, MA ANCHE WILL FERRELL E IL NUOVO FILM DI HAYAO MIYAZAKI

Tre rapidi disegni animati tardodomenicali.

Uno, realizzato in Flash, è assai preoccupante per chi si nutre di Parmigiano Reggiano.
Lo trovate sotto

Se le affermazioni basate su dati raccolti da Greenpeace sono confermate, c’è davvero da stare poco allegri.
Qualcuno ha notizie più precise, o smentite, in merito?

Il secondo è un rapido sketch di un giovane animatore di grande talento. Appena ventiseienne, si chiama Matt Shepherd e vive a Nova Scotia, qui trovate il suo blog.

Donna

La donna fumante è un suo disegno.
Nel film, Matt ha ricreato uno scketchettino di 15 secondi dedicato all’attore Will Ferrell (lo conoscete? In Italia venivano tradotte le sue partecipazioni al Saturday Night Live su La7, rete che attraverserà nella nuova stagione un calvario paragonabile a quello immediatamente successivo alla sua trionfale inaugurazione – ma in Italia, si sa, non c’è spazio per emittenti alternative a Raiset, curioso che la cosiddetta opposizione balbetti e bofonchi, come sempre, su questo tema). Il personaggio disegnato da Matt è l’anchorman Ron Burgundy.

Infine, il terzo film, o meglio una clip dello stesso, è quello che avete visto in apertura del post. I fan dell’autore e regista giapponese Hayao Miyazaki (Totoro, Spirited Away) dovrebbero esserne felici.
Queello che vi mostro dovrebbe essere al momento il primo “estratto” del suo prossimo lungometraggio, in uscita nelle sale giapponesi entro questo mese.
Non ha ancora dignità di trailer, proviene dal programma di una tele nipponica che lo ha trasmesso in anteprima e parla delle avventure di un ragazzino cinquenne e della sua relazione con una principessa pesce che aspira a diventare “essere umana”. 😉

Come si può notare anche scorrendo altri filmati di You Tube correlati a questo, la macchina del merchandise si è messa in moto già a un po’, anche per questo ennesimo parto miyazakiano, d’altronde come potrebbe essere diversamente?

Sembra un ritorno ai tempi piuttosto innocenti di Totoro, ma con Miyazaki non si può mai dire, potrebbe essere anche l’inoffensiva premessa ad un mix di temi e sensazioni più inquietanti di quanto questo pre-trailer possa suggerire.

Il titolo (almeno in inglese) è Ponyo on a Cliff by the Sea.

  • Andrea Piccardo |

    @clotilde destino> la domanda è come si fa a non conciliare? L’idea di non saper fare più di una cosa nella propria vita mi sconvolge un po’.

  • Enwer B. |

    Ciao, sto guardando su La7 un bel film con totò, “Siamo uomini o caporali?”.
    Quel caporale che se la fa con le soubrette mi ricorda qualcuno.
    Ma qui a interpretarlo è un grande attore, un GIGANTE. Paolo Stoppa.
    I cittadini italiani, maschilisti più che maschi, più che esseri umani civili, desiderano essere furbastri. Il furbastrismo è emerso grazie al premier (prima che lo fosse, anche prima che scendesse nel campo, con il rotolo di carta igienica in mano, come dice Benigni) come un valore, un obiettivo.
    Quindi, i cittadini italiani tacciono e si sentono rappresentati da quello che hanno votato e che incarna le loro più antiche passioni, passioni retrò, altro che da Prima Repubblica della Banane, da “colonie abissine”.
    Questo è ciò che ribolle e riciccia.
    Qualcuno diceva “ora bisogna fare gli italiani”.
    A fine secolo c’è stato chi ha pensato a farli. E li ha plasmati a sua immagine e somiglianza. Non ci voleva molto, perché costui era già il coacervo dei peggiori vizi, vizietti e viziacci del nostro povero medievale popolo latino fintamente latin-lover.
    Sono d’accordo con la Ravera e con Dagospia che la pubblica.
    Noi cristiani non possiamo accettare oltre tutto questo.
    Sono solidale e d’accordo anche con Monsignor Gianfranco Bottoni che ha avuto parole chiare e precise,
    Che pesino come pietre sulle nuche contro le quali le ha scagliate.
    Enwer B.

  • Berceuse Liseuse |

    E per chiudere la carrellata di pareri, ecco anche Lidia Ravera, della quale oggi Dagospia riprende un commento.
    Ne posto un frammento (un frammento di commento).
    Nel generale chiacchiericcio sui rapporti fra Silvio Berlusconi (72 anni, 5 figli e svariate professioni) e le belle ragazze, che tanto appassiona l’Italia, colpisce il silenzio di Veronica (52 anni, tre figli, di professione moglie, almeno dal 1990).
    (…)
    Quindi, i casi sono due: o si concede agli italiani di spicco la poligamia (almeno alle più alte cariche dello Stato?), o si accetta che le amanti dei potenti diventino potenti a loro volta. In altri tempi, alla bella ragazza il “cumenda” apriva una boutique, magari di biancheria intima. Erano anni più ordinati. Al potere c’erano i democristiani che si piegavano, eventualmente, all’esercizio dell’ipocrisia, ma non sbattevano i loro vizi in faccia agli italiani, con l’orgoglio di chi esibisce gli effetti collaterali del danaro.
    (…)
    Le belle ragazze sfiorivano vendendo negligè coi pizzi e le mogli ricevevano tranquille nei salotti, al riparo dalla malignità del mondo. Non è così per Veronica, costretta a subire i contraccolpi dell’esuberanza crescente di un marito ossessionato dalle giovani femmine e costretto, dall’allargarsi del gap fra la sua età e la loro, ad aumentare il peso delle regalie.
    (…)
    È logico che su tutta questa attività di scambio, Veronica taccia. È probabilmente offesa, sicuramente annoiata. Quello che è meno logico è che tacciano i cittadini italiani, è illogico che sorridano complici, che ammicchino, che si scambino battutine nei bar. Dovrebbero, anche loro, essere offesi. Perché il Parlamento, il Governo, non sono un club esclusivo frequentato da vip pazzerelloni che possono permettersi di vivere al di fuori delle regole.
    Sono il luogo dove i cittadini vengono rappresentati, dove si devono discutere e risolvere i problemi del Paese. Se questo luogo, che dovrebbe essere sacro, è inquinato da personaggi di dubbia moralità che si scambiano femmine e favori, se due ministri (femmina) si consultano sulla lotta all’impotenza coeundi di un loro caro ed influentissimo amico, invece di pensare all’istruzione degli adulti di domani o alle politiche da mettere in atto per combattere ogni atteggiamento discriminatorio nei confronti della forza lavoro femminile (compreso il celebre: dammela, se no la carriera te la scordi), questo è un fatto grave.
    Gravissimo. Su cui, forse, prendendo esempio da Veronica, bisogna tacere, ma certamente, come forse deciderà di fare anche lei, prendere provvedimenti. Per esempio divorziare. Cioè: licenziare.
    Licenziarli tutti, quelli che abusano dei nostri soldi, della nostra delega e della nostra pazienza, per farsi i fatti loro. Spudoratamente.
    Dagospia 07 Luglio 2008

  • Grrr! |

    Channeldraw : mostra di Gianluca Costantini
    GRRR!PROGRAM
    Pancevo (Serbia) 14 luglio 2008
    Presso ELEKTRIKA, Radomira putnika 7, ore 19
    La piccola cittadina di Pancevo in Serbia è stata per alcuni anni la sede di uno dei più innovativi e calorosi festival underground d’Europa, il GRRR!, curato dall’infaticabile disegnatore serbo Aleksandar Zograf.
    Concluso il faticoso mestiere di organizzatore per dedicarsi interamente all’altrettanto faticoso lavoro di disegnatore, Zograf non ha smesso di proporre nella città vicino a Belgrado incontri, mostre, eventi per promuovere la cultura del fumetto e favorire l’incontro tra i giovani locali e autori nazionali e internazionali.
    Proprio all’interno del “GRRR! program” si terrà il 14 luglio (data della presa della Bastiglia…) la mostra evento di “Costantini Channeldraw”, che presenta in anteprima il suo nuovo progetto in rete, di cui esporrà i disegni originali.
    Channeldraw sarà un sito interamente dedicato all’informazione disegnata: non solo cronaca o politica, ma anche viaggi, ricette, ecc.
    L’artista ravennate sarà accompagnato da Elettra Stamboulis con la quale terrà presenterà una proiezione di diapositive sugli ultimi progetti editoriali italiani.
    Al termine, concerto dei DZ DZ di Belgrado.
    http://www.channeldraw.com
    —————
    Associazione culturale
    Via Mazzini 83
    48100 Ravenna
    Tel. 0039.0544217359
    Fax 0039.0544213412
    Email info@mirada.it
    http://www.mirada.it

  • Biella |

    Lega, vattene.
    Sono d’accordo con la Curia di Milano. Non eravate tanto bravini e cattolici?
    Quando conviene a voi, per dare una spallata agli islamici, eh?
    Ma quando si tratta di comportarsi da cristiani… giammai!
    Impedire la preghiera musulmana del venerdì? Cacciare il centro islamico da Milano? Monsignor Gianfranco Bottoni, responsabile delle relazioni ecumeniche e interreligiose della Diocesi di Milano, non ci vuole credere: «Solo un regime fascista o populista arriverebbe a tali metodi dittatoriali. Oso sperare che non siamo caduti così in basso».
    Vattene proprio. Staccati dall’Italia e vivi in completa autonomia e in autarchia, produciti i pomodori da solo e manda Maroni per i campi ad arare insieme a Calderoli e a Castelli.
    E se vorrete rimettere piede in Italia, dovrete chiedere il permesso, vi prenderemo le impronte digitali, sarete stranieri indesiderati.
    Siete voi i bingo-bongo del mondo.
    Bingo Bongo, Bingo Bongo!!!
    Biella

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