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BORT, ADDIO!

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DIDA bort

Si è spento nella notte ad Alessandria, nella sua casa, l’indimenticabile Bort (al secolo Mario Bortolato), il famosissimo vignettista della «Settimana enigmistica».
Aveva 92 anni.
Tra le altre cose, ha fatto sorridere generazioni di lettori con la rubrica «Le ultime parole famose».

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Nato a Salzano, in provincia di Venezia, il 2 agosto 1926, Bort si è Laureato in Giurisprudenza e quindi, come si dice, ha gettato alle ortiche la laurea, come una grande maggioranza di “giurisprudenti”, da Pippo Baudo al presente blogger).
Bort aveva esordito negli anni Cinquanta sul periodico satirico Marc’Aurelio e in seguito, oltre che sul settimanale di quiz stra-imitato, si era fatto conoscere anche collaborando con riviste popolarissime come Famiglia Cristiana, Grazia, Il Monello e altre testate della casa editrice Universo, come Intrepido e Albi dell’Intrepido, che pubblicavano le sue barzellette (sino agli anni Sessanta si chiamavano così) anche a tutta pagina.

Edgardo Colabelli, della Casa Museo Benito Jacovitti, ci invia in anteprima questo: un omaggio che Bort ha voluto fare, nonostante i suoi novant’anni, appunto a Benito Jacovitti.

Omaggio di Bort a Jacovitti

L’ha spedito a maggio 2017 e fa parte dell’enorme corpus di disegni e illustrazioni raccolti dalla Jacovitti Club sin dalla fine degli anni Novanta e che non sono stati esposti recentemente in una mostra che li compendi tutti.

bort albero

bort storiella

I disegni di Bort sono variamente apparsi anche in televisione, partecipando anche a «Drive In» su Finininvest, chiamato da Antonio Ricci, e a «L’altra domenica» di Renzo Arbore, insieme al gruppo dei Disegnatori Riuniti, organizzato da Cassio Morosetti.

Il 30 settembre del 2016, Bort aveva ricevuto la cittadinanza onoraria di Salzano.

Cartoonist Globale porge le sue condoglianze alla famiglia.

Il funerale sarà celebrato lunedì prossimo, 21 gennaio, nella chiesa di San Giovanni Evangelista in Piazza Ceriana, al quartiere Cristo, ad Alessandria, la città in cui ha vissuto e lavorato a lungo. Proprio qui aveva fatto la sua ultima uscita pubblica come autore, partecipando il 4 aprile dello scorso anno con tre tavole alla mobilitazione artistica #saveBorsalino, destinata (com’è palese) al salvataggio della notoria azienda produttrice di cappelli classici.
Quella a Palazzo Cuttica, sempre ad Alessandria, è stata anche l’ultima inaugurazione di una mostra con le sue opere.

mostra di_bort

Una nota: tardivamente, grazie al suggerimento di Roberto Lanfaloni, abbiamo inserito anche la didascalia della vignetta di apertura. Un lavoro rifiutato da La Settimana Enigmistica, e quindi non entrato a far parte della rubrica Le ultime parole famose… C’è da chiedersene la ragione, che ignoriamo. Ma il sospetto che la risposta non sia affatto lusinghiera (cioè il desiderio di non infastidire il popolo degli evasori fiscali che leggono il settimanale e ne compilano i cruciverba) non può non coglierci.

Su Bort va segnalato su Fumettologica questo bell’articolo di Alberto Brambilla, realizzato in occasione della meravigliosa mostra dedicata da WOW Spazio Fumetto ai già citati Disegnatori Riuniti di Cassio Morosetti, iniziativa più che lodevole che speriamo abbia un seguito o una ripresa: il materiale è tanto, popolarissimo, trascurato e purtroppo spesso stupidamente snobbato (dai Festival dei Comics, per esempio, che hanno il cervello sintonizzato spesso su frivolezze più effimere e mancano l’obiettivo, ahinoi).

Bort, Morosetti, disegnatori riuniti

Dalla mostra (e dall’articolo di Alberto) ricaviamo anche questa foto, proveniente dall’archivio di Morosetti, in piedi nello scatto, mentre arringa i presenti, nei primi anni Sessanta. Da sinistra a destra: il disegnatore di esilaranti strisce come Fan e Bat-Fan su testi di Pier Carpi (oltre che di molto altro) Ernesto Cattoni, con la mano alzata), alla sua sinistra c’è appunto Bort, vicino a lui Umberto Mannu.