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BETTY BOOP RITORNA, CON BIMBO E KOKO

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Cosa ne sarà della nuova versione a fumetti, di taglio post-underground ma non troppo, che si sta confezionando da parte di bei tipi della Dynamite Entertainment?

Naturalmente, auguriamo il meglio al revival della danzerina dalla grossa testa, non particolarmente ben servita quando un paio di decenni fa (e passa) tentarono di rivitalizzarla gli Walker Brothers, abbinandola al gatto Felix, in una striscia di ambiente hollywoodiano dallo scarso successo.

Betty Boop (scoperta tanti anni fa grazie al libro di Enrico Gianeri pubblicato dalla Omnia nel 1960, dove si tracciavano le tappe più importanti del “cartone animato”) fa parte dell’entourage dei nostri personaggi prediletti, sempre presente nelle lezioni sul Disegno Animato, insieme a Bimbo, per la sua importanza storica oggettiva nel medium.
Per cui, parliamone una volta di più.

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Qui sopra, una copertina omaggio di Howard Chaykin (niente meno!), il cartoonist chiamato con convinzione “Sciàihinse” da Antonio Vianovi.

Del nuovo comic book sono autori Roger Langridge e Gisèle Lagacé. Il debutto dell’albo è previsto in ottobre, ma già se ne potranno annusare i sentori (e godére i contoni), nonché ammirare speranzosamente gli albori la settimana prossima, in occasione della rituale convention di San Diego (Calisota. Pardon: CALIFORNIA).

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Così la raccontano i bei tipi della Dinamyte, nel comunicato stampa ufficiale:

“I remember seeing old Max Fleischer Betty Boop™ cartoons on TV when I was a kid and being fascinated by their decidedly non-Disney viewpoint. They existed in a seedy, fallen world, full of speakeasies, ghastly monsters from nightmares, sexual tension, and lots of hot, hot jazz – heady, exotic stuff to a kid in suburban New Zealand in the 1970s,” says writer Roger Langridge.

“It must have left a strong impression, because it’s a world I’ve tried to recreate in my own comics a number of times over the years, most particularly in my own creator-owned series Fred the Clown – so it’s genuinely exciting to be able to go right to the source, writing the real deal. And I’m particularly pleased that we’ve got a woman cartoonist drawing this major female icon, in the form of the very talented Gisèle Lagacé; Betty Boop™, as was common at the time, was created as a male’s fantasy idea of a woman, so I think it’s important in this day and age to have a female point-of-view right at the creative coalface.”

“Dynamite has assembled an incredible team to create the new Betty Boop™ series,” said Frank Caruso, Vice President, Creative, for King Features. “As we are re-imagining Betty Boop™ with a whole new style-conscious generation, it’s amazing to see this new creative team producing retro-infused comics with the confidence to know that there’s nothing cooler than retro cartoons… especially a Max Fleischer cartoon!”

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Nella foto sopra, ecco la talentuosa Gisèle Lagacé, la disegnatrice canadese del comic book di Betty Boop, delle cui storie ha fornito una versione più “tranquilla” rispetto alle illustrazioni più fleischeriane di Leslie Cabarga, disegnatore, storico e prima di tutto grande fan della Betty..

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Sotto, troviamo anche Grampy e Pudgy.

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Betty Boop Carnevale

Betty Boop su braccio
Altre divagazioni sul tema: grazie a Sauro Pennacchioli per averci segnalato questo carro carnevalesco con una parodia del personaggio dei Fleischer Bros.,
Betty Boop, che ha sfilato anni fa a Blufi, sulle Madonie.

Secondo una tesi ormai predominante, la cantante sexy degli anni Trenta sarebbe veramente esistita, e una banda di animatori e fumettisti si sarebbe limitata a succhiarne la linfa per plasmare la ragazza, trasformandola in un fenomeno da baraccone hollywoodiano.

L’hanno ritratta dal vero sintetizzandole i lineamenti, poi qualcuno, negli anni Ottanta, si è ispirato a lei per inventarsi Jessica Rabbit.

Nel documento filmato che vi presentiamo, e che nel contempo è anche il trailer di un futuro documentario sulla paffuta ragazza, tutto viene spiegato in modo chiaro e convincente.

C’è persino un cameo di Braccio di Ferro!

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