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AIUTIAMO DON ROSA!

Blog -Don Rosa - Stefan Brenner

I © delle foto e dei video di questo post sono degli aventi diritto.

Ciò premesso, ricordiamo che in occasione della visita di Don Rosa a Napoli Comicon (dal 22 aprile, con il suo amico editore Stefan Brenner, anch’egli a Napoli), per i tipi della Panini uscirà una nuova edizione in italiano della Saga di Paperone, diversa dalle precedenti ne parleremo, è l’unica edizione italiana corretta e approvata da Don Rosa, migliorata rispetto alle precedenti con nuove vignette, con modifiche nelle colorazioni e con integrazioni nelle traduzioni.
Si tratta del primo dei due volumi, pensati per comparire in una confezione ancora top secret.
Intanto, sulla rivista UACK presenta Paperopoli, Don Rosa è una presenza costante a cominciare dal numero attualmente in edicola.

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Solo chi sarà presente a Napoli Comicon potrà partecipare alle sessioni di firme di queste pubblicazioni (con cover variant appositamente create) e chiedere i disegni dei personaggi preferiti al Maestro, sempre generosissimo con i suoi lettori.

COP_PAPEROPOLI

Inoltre, nell’ambito di un incontro disneyano dedicata a Don, presso la Mostra di Oltremare (al Teatro Mediterraneo), l’artista statunitense incontrerà i suoi fans, con video e contributi rari e inediti, e con la partecipazione di fumettisti e addetti ai lavori di tutto il mondo.

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ALLA RICERCA DELLE RADICI ITALIANE

Don Rosa (nato a Louisville nel Kentucky il 29 giugno 1951) è considerato l’ultimo grande autore statunitense Disney. Grande appassionato di fumetti e di televisione, collezionista di comic book, gadget e memorabilia, ha cominciato a pubblicare fumetti professionalmente nel 1987, dopo averne già realizzati alcuni con stile underground, negli anni Settanta: The Pertwillaby Papers, il cui protagonista è l’alter ego dell’autore, Lancelot “Lance” Pertwillaby.

Segue un analogo ciclo, di taglio satirico e di ispirazione supereroica, dal titolo Captain Kentucky. Di questo fumetto esce anche in Italia un volume per le Edizioni Andamar, mentre le storie dei Paperi di Don Rosa sono tutte pubblicate dalla Disney sulla rivista Zio Paperone a partire dal 1995.

Il nome completo di Don Rosa è Keno Don Hugo Rosa, dove “Keno” è un omaggio al nonno italiano Gioachino Rosa, emigrato agli inizi del Novecento negli Stati Uniti da Maniago, cittadina in provincia di Pordenone. Gioachino, destinato a divenire un fortunato industriale, aveva accorciato il suo nome prima in Chino e poi in Keno, per facilitarne la corretta pronuncia in inglese.

Orgoglioso delle sue radici, Don non ha mai nascosto il suo amore per l’Italia e anche per questa ragione torna con entusiasmo, a distanza di dodici anni, a Napoli Comicon.

Don gradirebbe incontrare gli eventuali suoi parenti italiani ancora esistenti, discendenti o collaterali di Gioachino. Ne esistono ancora? In tanti anni di grande popolarità del cartoonist del Kentucky anche in Italia, non è stato possibile entrare in contatto con nessun suo parente. Questa volta, anche grazie all’esistenza dei social network, I fans e i lettori possono aiutarlo? Sarebbe per Don un momento di grande emozione e di gioia incontrarsi faccia a faccia con i “rami” perduti del suo albero genealogico.

La pagina

Facebook di Napoli Comicon

può raccogliere tutte le segnalazioni in merito.

Eì lo stesso Don a raccontare i fatti salienti del suo albero genealogico, per facilitare la ricerca.
A lui la parola!

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My grandfather’s sister Angelina Rosa married Enrico Mazzoli around 1900-1905 or so. Five kids:

1) Mariano Mazzoli married Liliana Biagi and they might live in Pisa, if they are still alive (but they’d be OLD!).

2) Romano Mazzoli married Maria Iopola. They moved to America and had 3 kids, and these are the Mazzolis we know of, but we have never had contact with. Romano Jr. who became the famous Kentucky Congressman.

3) Enrica Mazzoli died in WWI.

4) Bruno Mazzoli married, had 2 daughters, Enrica and Elda.
Enrica married Dino Berardi who is in the military police in Rome.
Elda married Roberto Plateo who is an attorney in Maniago. They had two kids, Walter and Barbara. I actually have a number in the notes that might be a *phone* number for one of these people, perhaps Barbara. It’s 0427-71446. Is that a phone number?

5) Eda Mazzoli married Augusto Pittao and had 2 kids, Licia and Luigi.
Licia married Sergio Vignando and had 1 daughter Patricia… and here’s another phone (?) number for her (?): 0427-730204.
Luigi Pittao married a Lina and had 2 kids, Maurizio & Grazia. My info suggests that Luigi Pittao is either dead or otherwise gone, but that Lina and her two kids still live on property that “belongs to the Rosa family”.
I think this might be the property that my grandfather owned when he left Italy and gave over to his sister Angelina and her family to use. And I think I know the street it’s on! Via Mantellin (Maniago, Pordenone 33085).

Other facts, true or false:
A factory or company called “Lema” is owned by some of or one of these people. You probably recognize the name, I haven’t a clue what it makes or does or which person(s) own it, but I hear it’s a big company.
There is a church in Maniago where my grandparents were married and my father was baptized called St. Mauro. There might be lots of Rosa’s there (under the sod).

Don Rosa Glènat

I have other old notes that contradict some of the above facts, so, as I said, I don’t know which parts of all this are accurate. But if you like a puzzle to solve, here you are! I might have spelled it all out such that one phone call will solve it all, or I might have just given you enough true facts mixed in with the nonsense that it will give you only a start.

But it seems that all the male Rosas moved to America in the early 20th Century. So I don’t think I have any Italian relatives named “Rosa”.

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In questi giorni si parla molto tra gli appassionati delle caratteristiche della prossima edizione di LO$, il capolavoro di Don Rosa, che sarà tra noi la prossima settimana, dal 22 aprile, ospite a Napoli Comicon.

Composta da dodici capitoli, La saga di Paperon de’ Paperoni, ovvero The Life and Times of $crooge McDuck, sicompone dei seguenti dodici capitoli (introdotti nel volume ciascuno da una scheda e dalla riproduzione delle copertine americane dei comic book.

L’ultimo del Clan de’ Paperoni
Il signore del Mississippi
Il cowboy delle Terre Maledette
Il re di Copper Hill
Il nuovo proprietario del Castello de’ Paperoni
Il terrore del Transvaal
Il leggendario papero del deserto d’Australia
L’argonauta del Fosso dell’Agonia Bianca
Il miliardario di Colle Fosco
L’invasore di Forte Paperopoli
Il cuore dell’impero
Il Papero più ricco del mondo

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Il volume raccoglie per la prima volta nella sua versione integrale autorizzata dall’Autore questi dodici capitoli, con una colorazione riveduta rispetto a precedenti edizioni dei fumetti, e l’aggiunta di vignette inedite in Italia (tre mezze tavole). Anche il disegno e il testo sono stati riveduti, corretti e integrati, vignetta per vignetta, su indicazione diretta di Don Rosa.

La versione della Saga di Paperone che inaugura la collana Tesori International, lanciata in versione normale e variant, ha quindi delle significative diversità, confrontata con l’uscita dei singoli capitoli sulla rivista Zio Paperone, poi riuniti in volumi.

In particolare, si è fatto attenzione alla riproduzione fedele delle realtà storiche (le navi della Marina USA, le divise dei Mounties, perfino la moneta “Numero Uno”: un vero dime di argento coniato nel 1875). Sono anche state rispettate delle logiche di cui non si era tenuto conto nelle prime edizioni: per esempio, il cappotto di pelle di daino o montone (buckskin) del Paperone cercatore d’oro in Klondike non poteva essere rosso vinaccia.
Nel contempo sono state rispettate in questa versione le principali caratteristiche con le quali i personaggi della famiglia dei Paperi sono da sempre noti presso i lettori italiani: dalla palandrana azzurra con risvolti rossi di Zio Paperone al parrucchino giallo di Archimede Pitagorico.

Per la cronaca, nella versione originale USA la prima è rossa e il secondo una sorta di biondo scuro (o beige con una punta di arancio).

Per gli interessanti a Napoli Comicon, presso la Mostra di Oltremare, Don Rosa comincerà a incontrare il pubblico in una conferenza aperta a tutti venerdì 22 alle ore 16.00 presso la Sala Italia del Teatro Mediterraneo (300 posti a sedere e svariati altri in piedi).

Con Don saranno presenti, tra gli altri, Valentina De Poli (direttrice di Topolino), Lidia Cannatella, Alberto Becattini, Nunziante Valoroso, Blasco Pisapia, Federico Fiecconi, Andrea Ippoliti e yours truly.

Dal 22 al 24 aprile troverete Don Rosa presso il suo stand (Pad.2), sempre disponibile, per sole firme. Ma se è un disegno quello a cui ambite, dovrete recarvi presso il Punto Autografi della manifestazione, ecco gli appuntamenti:
venerdì 22 alle ore 14.00
sabato 23 alle ore 16.00
domenica 24 alle ore 15.00

Come poter partecipare a queste tre sessioni?
La mattina dell’Appuntamento Autografi a cui volete partecipare, basterà recarvi presso il Punto Autografi e lasciare il vostro nome e cognome.
Alle ore 13.00 verranno sorteggiate, tra tutti i prenotati fino a quell’ora, le persone che potranno partecipare alla sessione d’autografi. I fortunati riceveranno un braccialetto che consentirà loro di mettersi in fila per il disegno.

Cosa posso fare con Don Rosa se vengo sorteggiato?
Per poter permettere a quante più persone è possibile di beneficiare di questo momento, è necessario rispettare alcune regole:

– sarà possibile ottenere un solo disegno per persona, da realizzare su un qualsiasi albo, nuovo o acquistato per l’occasione (NO FOGLI BIANCHI)

– non sarà possibile richiedere, purtroppo, che disegni un’Amelia o (per dire) personaggi con grandi cappelli elaborati; sono disegni che prenderebbero troppo tempo.

– oltre al disegno, ognuno dei fortunati potrà richiedere alcuni autografi (max 10) su altri albi, e potrà farsi una foto con Don (sotto in una foto scattata dal presente blogger nel 1995, durante la prima visita italiana dell’artista del Kentucky).

1995 Don Rosa con ZP

Napoli Comicon chiede di seguire queste semplici regole, in maniera da poter accontentare quanti più appassionati è possibile.