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UN ULTIMO “CIAO!” AL GRANDISSIMO GIORGIO REBUFFI

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Un’altra notizia che non avremmo mai voluto dare.
Se n’è andato Giorgio Rebuffi, uno dei più geniali, innovativi (e umanamente simpatici) cartoonist del nostro Paese, influente come pochi anche nei confronti di altri fumettisti europei formatisi leggendo le sue storie, tradotte in molti Paesi, in modo massiccio e per un lungo periodo.

Le condoglianze più sentite di Cartoonist Globale alla famiglia, in particolare alla sorella e al cognato, che abbiamo tutti conoscoiuto, poiché hanno accompagnato Giorgio in questi ultimi anni nella vita quotidiana e, quando possibile, alle fiere, a cominciare dalla Mostra Mercato di Reggio Emilia, dove il grande inventore del lupo Pugacioff era di casa.

La cremazione avverrà sabato prossimo, 18 Ottobre 2014 alle ore 14.30 al Tempio Crematorio al Cimitero monumentale di Torino.

Appena avremo altri particolari li forniremo in modo tempestivo.

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Tra le altre cose, Giorgio è stato l’anima del tascabile di Cucciolo nei suoi primi anni di vita, e le sue storie sono state ristampate all’infinito in quelli successivi, per almeno tre decenni, e quindi ancora sul Tiramolla della Vallardi e poi su quello della Comic Art.

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Come scrivevo tempo fa, la testata della Alpe, alla quale Laca Montagliani di Annexia ha appena finito di dedicare un grosso volume, al quale accenno più sotto, si appoggia quasi per intero ai nuovi talenti che all’epoca, inizio anni Cinquanta, si possono considerare emergenti, in particolare allo studente in Medicina Giorgio Rebuffi (appunto) e allo sceneggiatore Roberto Renzi, ideatore dell’elastico Tiramolla.

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Luca e Giorgio Rebuffi

Nel lifting di Cucciolo e Beppe, Rebuffi si dà molto da fare, sfornando un numero di tavole impressionante, a cadenza costante. Il cartoonist milanese imprimerà per sempre il segno del suo personale umorismo alla saga di Cucciolo, che sviluppa in tutte le direzioni possibili ampliando il campo d’azione dei personaggi e creandone di nuovi, con una verve e una credibilità narrativa all’altezza delle storie coeve di Topolino e Paperino realizzate in Italia. Pensa e disegna storie brevi a gags; sviluppa avventure di ampio respiro ambientate in ogni luogo del mondo e nello spazio; compone parodie e “romanzi” umoristici in costume (spesso usando la formula delle puntate); setaccia ogni territorio della fantasia, dal western, al giallo, alla fantascienza.

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Nonostante il fatto che la presenza di Rebuffi sia oggettivamente fondamentale per il lancio del libretto, l’autore non amafirmarsi troppo di frequente, né autoraffigurarsi. Delega a questo scopo un cartoonist fittizio esimbolico, il biondo Mister Alt, munito di camice bianco, basco nero, cravatta e, ovviamente, dei ferri del mestiete: matite, pennelli e tavolo da disegno. Mister Alt compare nelle vignette, negli anni Cinquanta, come se fosse un personaggio al pari degli altri, per introdurre storie, ricevere via cavo delle commissioni dall’editore (chiamato genericamente così) ed essere mostrato all’opera, mentre raffigura personaggi che si andranno ad animare nelle vignette successive. “Distillato” di tutti i fumettisti comici della Alpe, Mister Alt, oltre che da Rebuffi sarà disegnato anche da Colantuoni e da Perego.

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In apertura di post un Giorgio di trent’anni fa, 1984, in occasione del programma Rai Storie di eroi, nuvole e catoni, dove con Luca Raffaelli lo intervistammo insieme a Silver.
Più sotto, Giorgio in occasione dell’ultima intervista, ancora inedita, che gli ho fatto, nella sua casa di Lavagna, tre anni fa.