Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

VITTORIO GIARDINO (e tantissimi altri autori) A BILBOLBUL

Image003

Sempre mostre di gradissima qualità, lontano dalla banalità delle scelte di altre (consunte) manifestazioni, BilBOlbul torna in questi giorni dedicando la “mostrona” eccezionale, rituale a Vittorio Giardino, un artista che ha percorso trent’anni di fumetto europeo seguendo una via personale e indipendente dalle mode.

Plauso.

Oggi, come giustamente sottolinea l’organizzazione di BilBOlbul, Vittorio è uno dei Maestri della letteratura disegnata, amato per l’ordinata complessità dell’intreccio romanzesco come per la trasparenza espressiva del segno.

Autodidatta, alla continua ricerca di una sempre più compiuta misura classica che gli consenta di districare il groviglio delle passioni e della Storia, lavora sui generi per acquisirne le regole e sovvertirne dall’interno il significato, prosciugarne gli automatismi e sostituirli con la vita vera.

I suoi romanzi grafici raccontano la collisione dell’individuo contro il potere, la corruzione degli ideali, la dignità di chi, vedendosi sconfitto, continua a testimoniare la propria resistenza.

Vittorio

I fragili eroi di Giardino sono in parte alter ego del loro creatore, portatori del suo interrogarsi sull’ingiustizia e sul reale, sulla difficoltà del vivere. Da Sam Pezzo – antieroe hard boiled che si muove in una città che sovrappone le metropoli del noir americano alla sua Bologna dei primi anni 80 – a Max Fridman – spia riluttante che attraversa l’Europa sull’orlo del secondo conflitto mondiale – fino al romanzo di formazione di Jonas Fink – giovane ebreo nella Cecoslovacchia comunista del dopoguerra.

3

Tra le sue influenze ci sono il cinema classico hollywoodiano, tanto per l’esattezza dell’ingranaggio narrativo quanto per la potenza iconica dell’inquadratura, e la linea chiara franco-belga di Hergé e di Jacobs, che Giardino declina verso un maggiore naturalismo.

La mostra bilBOlbulliana, organizzata dai ragazzi di Hamelin, pone l’accento su Giardino narratore, sulla sua capacità di tessere intrecci che – nelle forme del mistero e dell’avventura – sappiano rendere la complessità del reale, sull’eleganza e l’esattezza di un segno che interroga e seduce.

Sam Pezzo

In occasione della mostra viene pubblicato il libro Vittorio Giardino. La quinta verità (Comma 22), a cura di Hamelin anch’esso. Bene.

Durata della mostra: dal 22 FEBBRAIO al 1° APRILE
MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI BOLOGNA

La manifestazione pullula di mostre.
Basterebbe il nome di Jason

Jason

Tra le altre protagoniste, obiettivo puntato anche su Sharmila Banerjee, esponente tra le più attive sulla scena indipendente del fumetto tedesco contemporaneo.

Sharmila si fa notare immediatamente per il tratto morbido e le forme arroganti che richiamano quella cultura pop anni 80 da cui prende in prestito svariate icone e colori acidi.

0

Le sue storie sono profondamente legate ai cicli della natura e alla vita animale e attraverso questi l’artista coglie l’occasione per raccontare la quotidianità delle azioni umane, giocando a ribaltarle in un universo parallelo, onirico e a tratti inquietante.

La ragazza-artista nasce nel 1979 a Rheydt, in Germania (appunto), da padre indiano e madre tedesca. Dopo il diploma alla KISD di Colonia, si specializza in graphic design e illustrazione a Stoccolma, presso la Konstfack, dove si dedica in particolare alla narrazione a fumetti.

1

Con il fumettista norvegese Martin Ernstsen fonda la Salmiak Comics, casa editrice indipendente con la quale pubblicano le loro fanzine. Nel 2010 insieme a My Own Press, Ulama e Biografiktion, piccole realtà tra le più interessanti nel panorama europeo, creano The Treasure Fleet, collettivo di base a Berlino il cui intento è quello di diffondere pubblicazioni indipendenti, proprie e di altri autori selezionati, attraverso nuovi canali di distribuzione.

Kali

Nel 2009 auto produce Poor Pinki, breve storia autobiografica seguita nel 2010 dalla pubblicazione dal suo primo albo a fumetti dal titolo Lepidopter. Partecipa a varie mostre in Germania e in Svezia e nel 2012 viene selezionata per le esposizioni in occasione del Fumetto Comix Festival di Lucerna e del Comic Festival di Amburgo.

Il resto, nelle pagine web della manifestazione!

Auberginenmann

Tumblr_m48r36X4Fi1qb55gho1_1280