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LA PRIMA MOSTRA DI FUMETTI ITALIANA!!! (prima parte)

1950 giornali a fumetti blog

Habebamus Papam!

Contraddicendo seduta stante quanto ci ripromettevamo di fare qui, e prima di essere sommersi dalle vignette sulla cassa integrazione del Papa, neoCelestino V, forse influenzato dalla sua coscienziosa controfigura Michel Piccoli, torniamo sul documento eccezionale da condividere con i lettori di Cartoonist Globale.

Ricavato dall’archivio del grande animatore e fumettista Paul Campani, diffuso da Clod, dovrebbe suscitare interesse e osservazioni da parte di tutti gli appassionati del settore e gli operatori in attività.

Bene, è il “solito”, attentissimo Roy Mann ad averlo rintracciato e commentato, nello stesso giorno in cui ricevo una mail di Giulia Calisi, figlia di Romano Calisi, l’inventore e il primo animatore del Salone dei Comics (e quindi, originatore di tutto quel che è accaduto in quest’ultimo mezzo secolo).

Grazie a Giulia anche per gli interventi di commento a questo post, oggi giorno 11, torneremo sicuramente sul Festival di Bordighera e ben volentieri sulla figura del suo lungimirante e appassionato papà.
Conosco bene l’intervento di Rinaldo Traini che citi; è una cosa ottima che Rinaldo, su Fumetto dell’Anafi, stia ripercorrendo le tappe di quella stagione fondamentale per la nostra cultura pop (e non solo).

Si riferisce alla prima manifestazione in assoluto sui Fumetti ospitata in Italia, che deve intendersi come un’iniziativa occasionale, in quanto non ha dato origine a un evento ricorrente come sarebbe stato per le mostre e i convegni dal 1965 in poi.

Nel post vediamo alcune immagini estratte dal servizio cinematografico in merito, tratto dagli archivi dell’Istituto Luce.
Quelle sfogliate sotto sono evidentemente delle pagine del Vittorioso.

Vittorioso

E quello sotto, invece, è un numero di TinTin, ma non l’edizione italiana di breve vita, uscita solo nel 1955 per i tipi dell’editore milanese Vallardi, che dura meno di un anno.

Ragazzo sfoglia

Spesso se n’è parlato, qualcuno ha trovato un filmato in merito in qualche archivio dei Cinegiornali Luce o della Settimana Incom (forse qualche lettore può precisarlo), ma è la prima volta che una foto di gruppo riferita a quell’iniziativa vede la luce, almeno negli ultimi anni.

Il tutto avviene tre lustri prima di Bordighera (Mostra del Fumetto, poi Salone, trasferitosi a Lucca nel 1966), in quel di Milano.

Come si vede dalla foto di apertura, il titolo alle spalle degli immortalati recita Il giornale per ragazzi in Italia (nel 1950 di fumetti destinati a un pubblico adulto non era immaginabile parlare, fotoromanzi a parte).

In un’intervista allo sceneggiatore Roberto Renzi, appena novantenne il giorno 10 febbraio, ieri (AUGURONI!!!) rilasciata alla rivista Fumo di China n. 210, Loris Cantarelli lo interrogava in merito.

Ecco la parte dell’intervista in merito, leggibile sotto (grazie a Loris).

FdC-210

Roy ci invia qualche notizia in più, la qual cosa, per non allungare troppo questo già elefantiaco post, ci spinge a ripartire in due tempi il materiale che si sta accumulando. La mostra si svolse a Milano nell’ottobre 1950, in collegamento con la presentazione della relazione La stampa periodica per ragazzi, a cura del Centro Nazionale di Prevenzione Sociale.

Organizzata dallo stesso Renzi con l’aiuto di Antonio Terenghi, si poté svolgere presso il Palazzo di Giustizia (sono visibili alcuni particolari della sua caratteristica struttura in travertino) grazie all’interessamento del magistrato Adolfo Beria d’Argentine, fondatore e segretario del Centro Nazionale di Prevenzione Sociale, che – ricorda sempre Renzi – sfidò le ire dei benpensanti ospitando il “poco serio” fumetto in quell’austero edificio.

1950 giornali a fumetti a sinistra

Ed ecco le identificazioni delle persone presenti in questa parte della fotografia.

In piedi, da sinistra a destra:

FrancoBignotti-11) Signore sconosciuto, ma potrebbe essere Marino Tomasina, editore di Akim (Albo gioiello), tra gli altri. Forse Roberto Renzi può darcene conferma.

2) Signora sconosciuta, ma potrebbe Teresa Comelli delle Edizioni Alpe? C’è una seconda candidata per questo “ruolo”. Su questo potrebbe darci lumi Giorgio Rebuffi.

3) Franco Bignotti, disegnatore (Un ragazzo nel Far West, Mister No e molte altre serie). Un suo ritratto disegnato, sempre spedito da Roy Mann, è sulla destra.

4) L’altissimo Vittorio Canale, grafico, colorista al Corriere dei Ragazzi, fratello di Antonio Canale.

5) Rinaldo “Roy” Dami, disegnatore, autore completo (Mani in alto!, Sergente York e molti altri).

Akim_35

Seduti:

6) Signora sconosciuta, altra candidata per Teresa Comelli, che una ventina di anni dopo creerà le Edizioni Te-Co.
7) Forse Arnalda Maffi, agente delle Edizioni Alpe per la Lug di Lione e non solo, e compagna del n. 8.
8) Leonello Martini (redattore part time tuttofare e in seguito direttore delle Edizioni Alpe).

Alla coppia si collega una testata a fumetti del tutto minore, quella dell’anatroccolo nero Gimbo.

Gimbo

Nelle sue 28 pagine in bianco e nero a colori “autocopertinanti”, che ricordano il formato originario dei mondadoriani Albi della Rosa e Albi del Falco (nelle loro prime versioni), L’anatroccolo Gimbo si basa su avventure non troppo originali, ma tuttavia diligentemente disegnate, da Lucio Cremonini con l’aiuto di Nicola Del Principe.

CREMONINI

Ecco, sotto, una foto di Cremonini nell’atto di dipingere.

Il resto, con altri quiz, nella seconda parte.