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ANTONIO GRAMSCI E RUBE GOLDBERG

Cover-gramsci-web

Non abbiamo molte immagini di quest’evento, per questo il post è zeppo di altre che non c’entrano.

la Galleria Miomao di Perugia presenta presentare la mostra “Gramsci. Una biografia per immagini”, rassegna di disegni originali del libro di Gianluca Costantini ed Elettra Stamboulis edito da BeccoGiallo, che ha sfidato la crisi editoriale del 2012 meritando entusiastiche recensioni sulle pagine della stampa nazionale e proponendo una disinibita rilettura della figura di uno dei massimi, e più attuali, pensatori del secolo XX.

La mostra inaugurerà sabato 15 settembre e proseguirà fino all’11 ottobre; nel corso del vernissage il libro verrà presentato e dedicato dai due autori.

E di sicuro avremo modo di riparlarne anche in questo blog.

La mostra inaugura un ciclo di tre eventi proposti dalla Galleria Miomao per festeggiare i cinque anni della sua attività di promozione e ricerca nel campo della grafica e del fumetto contemporaneo.

Cena con Gramsci è una ricerca autoriale e curatoriale attorno alle più diverse declinazioni politiche del linguaggio fumettistico.

Elettra Stamboulis, poetessa, saggista e curatrice, ha regolato i ritmi e il racconto, distillando, dallo spettacolo teatrale cui il fumetto è ispirato, una narrazione sospesa tra prosa e lirica, ironia e riflessione, gioco e approfondimento.

Gianluca Costantini, da sempre fedele al predicato realista per cui “ogni libro ha bisogno di uno stile particolare”, ha mescolato il linearismo pop dei comics, sempre calibrato sulla sofisticata tradizione calligrafica che scorre nelle sue vene di ravennate doc, con rivisitazioni collagistiche di foto d’epoca, in molti casi esposte alla recente mostra itinerante dedicata alla storia del PCI.

Il risultato è stato elogiato dalle principali testate nazionali per l’originalità artistica e l’ottimo risultato narrativo: Cena con Gramsci “mescola il tratto grafico d’avanguardia con collage di fotografie storiche” (Renato Pallavicini, “L’Unità”); “si distingue per un eclettico mix di stili e tecniche narrative” (“Panorama”); rappresenta un modello di “raffinata unità estetica, ideale, narrativa” (Silvano Mezzavilla, “Il Mattino”).

In occasione del vernissage, Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini converseranno con noi sul libro: la ricerca a esso sottesa, l’incursione nell’universo, storico e filosofico, di Gramsci, l’esplorazione dell’immaginario dell’intellettuale sardo.

La mostra, organizzata in collaborazione con l’editrice Becco Giallo, è il primo evento della programmazione Miomao_Jubilee, che la Galleria Miomao propone nell’autunno 2012.

Per una rassegna stampa del libro:
http://www.politicalcomics.info/gramsci/

La mostra quando
15 settembre-11 ottobre 2012

vernissage
sabato 15 settembre, dalle ore 18.30

in apertura, una chiacchierata informale con gli artisti sul “loro” Gramsci
orari
martedì-sabato, 15-19
altri orari su appuntamento

dove
Galleria Miomao via Podiani, 19-21 – Perugia

info e press
Maria Cristina Maiocchi info@miomao.net tel. (0039) 347 7831708

sito web
www.miomao.net

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Di Gramsci in frasca, sopra posto (ho postato) una delle celebri costruzioni immaginarie di Rube Goldberg, cartoonist che avevo introdotto in un post di un paio di anni fa fa e sul quale torno, anche grazie all’apprezzamento di Martina Treu. Amazing, vero?

Forse, però, i più recenti e freschi visitors di questo blog hanno ancora visto il video degli OK Go, che prende ispirazione dalle reazioni a catena immaginate dal (direi “geniale”, se non rischiassi di logorare quest’aggettivo; ma… vabbe’… nel suo caso devo proprio affibbiarglielo) ispiratore del Premio Reuben.

Vale la pena di vederlo, questo video, trattenendo il fiato.
Subito sotto.

Rube Goldberg™ & © of Rube Goldberg, Inc.

Rube_back

Rube_napkin

Il video degli Ok Go piace molto ad Amanda Palmer, qui immortalata in due sue performances storiche (pur ressendo assai recenti). In particolare, si trova in Australia come ospite dello show Good News Week.

RG_10

In chiusura, condivide la genialità grafica di Goldberg il Maestro di inizio Novecento Winsor McCay, papà del ragazzino insonne, affetto da incubi, Little Nemo.
Nel suo interessante blog Fumettologicamente, che ho citato più volte, Matteo Stefanelli rivela che McCay avrebbe compiuto una sorta di plagio.

A conforto di questa tesi, porta una tavola di un autore francese, un certo Rip, impegnato nella creazione di images d’Epinal, famose stampe popolari illustrate.
Qui il pezzo, con dovizia di dettagli, che rimanda alla rivista SIGNs Journal, dell’Editore Felici, e al giovane storico (sembra un bisticcio di parole, se non prendete posizione netta su quale delle due è sostantivo e quale aggettivo) Antoine Sausverd.

Cosa ve ne pare?

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