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UN ITALIANO FIRMA AIRBOY: CHE BELLA SORPRESA!

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Chuck-dixonIn questo blog compaiono spesso articoli su fumetti vintage, specie di creazione statunitense.
Questo sembra uno di quelli, ma lo è solo in minima parte.

Veniamo ai fatti.

La bella sorpresa del titolo consiste nel fatto che lo scorso settembre Chuck Dixon (a destra nella foto) e l’italiano Gianluca Piredda hanno deciso di firmare in coppia alcuni progetti che metteranno in cantiere nel corso dell’ancor giovane 2012.

Il primo è quasi in stampa e uscirà ad aprile.
Si tratta di una nuova serie di AIRBOY, il personaggio culto della Golden Age creato da Charles Biro (sotto, in una foto con la sua creatura e, immediatamente dopo, con Bob Wood e Lev Gleason) nel 1941 e rilanciato dallo stesso Dixon nel 1986 per i tipi dell’indimenticata (ma sfortunata) Eclipse Comics.

Dettaglio

La sinossi del primo episodio:

World War Two is over, but Airboy’s work isn’t done!
Davy Nelson, the teenaged fighting ace known to the world as Airboy retrurns to the skies in this brand new limited series!

Using his miraculous plane, Birdy, Davy finds and defeats a Japanese air ace holding out on a remote island. When he visits the man in postwar Tokyo, Airboy uncovers a conspiracy that could plunge Japan into the maelstrom of war once again!

Biro

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La nuova serie vedrà i disegni di Ben Dunn, veterano del fumetto indipendente americano, fondatore dell’Antarctic Press (il nuovo editore di Airboy), creatore di serie come Warrior Nun Areala e Ninja High School e artefice del Mangaverse della Marvel.

Sotto, una sua interpretazione grafica di Thor.

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Dunn, di Taiwan di origini e trapiantato in America, è anche l’inventore di quello
stile oggi tanto di moda e noto come “Mangamericano”, che miscela il tratto nipponico al comics statunitense.

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Il titolo della miniserie firmata Dixon, Piredda e Dunn si intitola
Deadeye ed è ambientata in Giappone immediatamente dopo la seconda guerra mondiale.

È intuibile che il nuovo ciclo di storie di Airboy – Piredda ci conferma la voglia di andare avanti – sarà ambientato, quindi, tra la fine degli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta, abbandonando le tematiche prettamente dedicate alla seconda guerra
mondiale per dedicarsi maggiormente al mistero, alla fantascienza, allo spionaggio e all’azione, ingredienti già presenti nella prima serie della Golden Age.

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E l’azione e la fantascienza non mancano nemmeno in questa nuova, prima miniserie. Deadeye vede in azione un gruppo terroristico che vuole soverchiare i risultati della seconda guerra mondiale, instaurare un nuovo regime retto da uno Shogun e
conquistare il mondo utilizzando un “occhio della morte” (Deadeye, appunto) basato sulla leggendaria arma ipotizzata da Marconi e sulle teorie di Tesla.

Un fumetto d’azione e d’avventura che si preannuncia godibile e che ha già destato l’interesse di diversi editori nel mondo. Si attende un’edizione italiana da parte di qualche editore di buona volontà; anche perché Airboy si ripresenta anche come prodotto in parte made in Italy (cosa non di tutti i giorni per un comic book).

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Seguono delle copertine d’annata di Airboy.

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