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GATTONI ANIMATI, A MILANO

MANIFESTO MOSTRA Gattoni animati
Innanzitutto, la burocrazia!

C’è da godersi una mostra-evento dedicata ai gatti protagonisti dei film animati in occasione della Giornata Nazionale del Gatto 2012

Quando?

Salvatore_n

Semplice.

La mostra si è inaugurata due giorni fa, come si vede anche dal poster con Garfield, e sta su sino al 3 marzo, giornata nella quale accadrà un evento non solo fumettistico, di altro tipo (domani ve lo svelerò) in quel di Bologna.

Attenzione al prossimo venerdì 17: un omaggio ai gatti neri, con una mostra speciale, appuntamenti con disegnatori, esperti, autori e l’OSPITE D’ONORE: Simon Tofield, creatore del fenomeno Simon’s Cat, il micino che (ci dicono) sta facendo impazzire la rete.

Il tutto allo
WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto di Milano, diretto da Luigi F. Bona,
Viale Campania, 12 – Milano
Info: 02 49524744 –
www.museowow.it

Ingresso Intero 5,00 euro, Ridotto 3,00 euro
Dal martedì al venerdì: dalle 15.00 alle 19.00.
Sabato e domenica: dalle 15.00 alle 20.00.
Lunedì chiuso.
Ecco fatto.
Veniamo ai contenuti.

Gatto e topojpg

FelinojpgAperta parentesi.

L’immagine sopra finalmente rivela il significato del gesto, compiuto da molti gatti domestici, quando regalano orgogliosamente dei cadaveri di topo ai loro padroncini, i quali più di una volta, specie se padroncine, oltre a inorridire saltno sul piano della sedia agitando la gonna come la Monroe investita dallo sbuffo di vapore del tombino.

Chiusa parentesi.

Nella composita mostra milanese, che ha lo zampino (quello del proverbio della gatta e del lardo) di Riccardo Mazzoni e la divulgazione urbis et orbi di Enrico Ercole, ogni gatto sarà raccontato da didascalie e “rappresentato” da disegni originali, albi, rodovetri, album di figurine, statuette, sagome, poster, piccoli dirami. gadgets, video e da una galleria di 50 manifesti cinematografici originali provenienti dall’archivio dell’Associazione Atelier Gluck Arte.

Si possono anche ammirare i rodovetri originali delle serie nipponiche Kiss Me Licia (col grasso gatto Giuliano) e Hello Spank (il cagnolino innamorato della siamesina Micia e amico del gatto tedesco Torakiki), nonché quelli di un maestro italiano come Bruno Bozzetto, che per l’episodio “Valzer Triste” in Allegro non troppo ha dato vita a uno dei gatti più poetici del nostro cinema d’animazione.

Tutti da ammirare anche i rodovetri originali della sigla di Superclassifica Show con Oscar, il Supertelegattone al quale prestava la voce l’imitatore Franco Rosi.

Sotto, una canzone dell’epoca: Amoureux solitaire di Lio, grande appassionata di Hugo Pratt (e anche sua amica, perché no?).

Eccone un’altra, del gruppo Eighth Wonder: Stay With Me (1986, cantata – per così dire – da Patsy Kensit).

Grazie alla collaborazione de Lo Zecchino d’Oro si possono vedere anche i film animati realizzati per successi indimenticati come “44 Gatti”, “Volevo un gatto nero” e “Il gatto puzzolone”.

Sempre per restare in Italia, grazie alla Fondazione Cineteca Italiana, sarà possibile rivedere, in un montaggio appositamente realizzato, i Caroselli “micieschi” più belli della storia della nostra tv, compreso quello con Silvestro per la salsa di pomodoro De Rica, realizzato dall’Organizzazione Pagot, lo studio che riuniva i fratelli Toni e Nino Pagot e una serie di validi collaboratori, sciolto nel 1972 dopo aver lasciato il segno nella storia del più famoso programma pubblicitario italiano.

Indimentica l’espressione “Oh no! Su De Rica non si può!”, pronunciata da Silvestro quando Tweety (che allora si chiamava più Titì che Titti) si posava sul barattolo di pelati impedendogli così di afferrarlo e sminuzzarlo, stritolandolo con un mazzapicchio.

Derica

Un collega gatto nero di Silvestro è l’eccezionale Blackie di Tex Avery, protagonista di una pìietra miliare dell’animazione hollywoodiana narrativa classica.

The Walt Disney Company Italiacontribuisce alla mostra mettendo a disposizione le tavole originali della storia Dalla parte sbagliata, avventura pubblicata su Topolino nel 1998, scritta da Tito Faraci e disegnata da Paolo Mottura, in cui Topolino salva la vita all’eterno nemico, il gatto assai antropomorfo Pietro Gambadilegno, incastrato da un perfido sceriffo e incarcerato nella prigione di una cittadina del Centro America.

Multiocchi

Altre informazioni sulla mostra e le iniziative annesse appariranno magicamente qui nei prossimi giorni.

Nirvana Felina

Dimenticavo: non è mai entrata in Superclassifica Show la delicata Iggy Azalea che interpreta, oggi, D.R.U.G.S.

Vari mici sobri come Monti

Gatti tatuatijpg

Ne riparliamo, appunto. Ma intanto, sotto, un raccontino di fiction cinematografica del 1937, scampato ai furori degli animalisti. Nonostante i ganci, credo che nessun animale sia rimasto effettivamente offeso, a parte qualche insulto volante, durante le riprese dell’opera: Pussyweight Battle, un match di pesi miceschi.

Gatti giapponesi

ALTRI LINK(S) RILEVANTI

FELIX IL GATTO, SUL “POPOLO DI ROMA” (1931)

MORTADELLO, FILEMONE, LITTLE IODINE E IL GATTO FELIX

IL FRATELLO DEL GATTO CON GLI STIVALI

L’ACQUEDOTTO DI GIANNI ISIDORI E IL LIBRO DI FELIX

IL GATTO NIP DI GUASTAVEGLIA

ANCORA SUL MICKEY DI GUGLIELMO GUASTAVEGLIA

CAPPUCCETTO BETTY, CAPPUCCETTO MINNIE E CAPPUCCETTO ROSSO, CON LO ZAMPINO DI FELIX (IN UN PICCOLO QUIZ)