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JERRY ROBINSON: UN RICORDO

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Jerry (Sherrill David) Robinson, prima di tornarsene dalla sua forse unica, e sicuramente ultima visita in Italia, mi regalò una serigrafia autografata di una sua tavola con The Joker, il rivale di Batman che aveva creato sotto l’ombrello offuscante di Bob Kane: un nome al confronto del quale ogni altro cartoonist scompariva.

Un’illustrazione che in buona parte riprendeva il tema della copertina riprodotta sotto, tratta dal comic book Detective Comics n. 69 del novembre 1942.
Nella foto di apertura, che ha il © Metropolis Collectibles (grazie!) Robinson stringe di nuovo fra le mani, dopo tanti anni, la tavola originale della copertina che aveva realizzato in piena Seconda guerra mondiale.

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Dopo l’incredibile omaggio tributatogli alla San Diego Comic-Con del 1999, dedicata al mondo di Batman, Jerry Robinson (e signora) fece parte della delegazione di artisti di Oltreoceano intervenuti alla Lucca Comics di quell’anno, l’ultima a essere (ahinoi) gestita dall’Ente Autonomo Max Massimino Garnier, prima della sua scientifica distruzione da parte di chi era da poco salito al potere. Chissà se esistono ancora, da qualche parte, delle foto di Jerry di quell’evento del ’99, magari mentre stringe un trofeo sul palco distaccato di Lucca, in una sontuosa villa in collina, dopo esserci stato negato per ripicca il tradizionale Teatro del Giglio, sede delle premiazioni del vecchio e irripetibile Salone Internazionale dei Comics organizzato da Immagine.

Jerry, che è accreditato anche come creatore di Robin, la spalla di Batman (sotto alla prima apparizione del ragazzo, sulla copertina di Detective Comics n. 38 dell’april 1940) è scomparso nella notte fra il 7 e l’8 dicembre. Era nato a Trenton, nel New Jersey, il 1° gennaio 1922. Lascia la moglie Gro (con la quale aveva vissuto per 57 anni) due figli e due nipoti.

Robin

L’agenzia Adnkronos riporta che:

la leggenda narra che Jerry Robinson conobbe Bob Kane, il creatore di Batman, all’età di 17 anni, quando lavorava in un chiosco di gelati. Kane notò il disegno che portava sul suo giubbotto di pelle e, volendone conoscere l’autore, chiese lumi al giovane gelatiere, che rispose di averlo fatto egli stesso.

E accenna, assai più interessantemente, al fatto che:

Robinson è stato anche scrittore, principalmente di saggi dedicati alla storia e all’arte del fumetto, come The Comics. In quest’ambito la sua attività si accosta a quella di William Eisner, per l’obiettivo di dare al fumetto quel riconoscimento culturale che gli spetta. Ha diretto un corso di giornalismo grafico alla School of Visual Arts di New York ed ha tenuto lezioni alla New School of Social Research.

Dal 1967 al 1969 è stato anche presidente della National Cartoonist Society, nonché membro e presidente del Cartoonist and Writers Syndicate.

ROBINSON

La carriera di Robinson è (fortunatamente) coperta da molti giornali e siti, data l’importanza della sua figura. A differenza di altri colleghi, anche italiani, che non hanno avuto l’onore di ricevere i meritati tributi da parte della stampa al momento del loro decesso, il creatore del Joker non poteva essere trascurato, forse proprio per riflesso della popolarità di questa figura di “cattivo multimediale”, magistralmente interpretato sullo schermo da Jack Nicholson al momento del rilancio internazione di Batman, alla fine degli anni Ottanta.

LIBROQualche estratto esemplificativo dal The New York Times, scritto da Dennis Hevesi:

Beyond his own creations, Mr. Robinson was active in supporting artists’ rights. According to a 2010 biography, Jerry Robinson: Ambassador of Comics, by N. C. Christopher Couch, he helped secure the release of a Uruguayan cartoonist, Francisco Laurenzo Pons, who was imprisoned in the 1980s for lampooning the military junta in his country.

He was also instrumental in mobilizing support for the writer-and-artist team of Jerry Siegel and Joe Shuster, who created Superman in the 1930s and had sold their rights to the character for $130. A long legal fight resulted in a settlement with Warner Communications, DC Comics’ corporate parent, providing the pair with annual payments for the rest of their lives and provisions for their heirs.

It took a series of calls involving Mr. Robinson to reach a deal to have Siegel and Shuster credited on all print materials, films and television productions. Afterward Mr. Robinson received a letter from Mr. Siegel: “Thank you for being what is truly priceless: a good friend”.