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PAOLO TELLOLI E “IL MORTO” (seconda parte)

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Ecco finalmente la parte conclusiva dell’intervista con Paolo Telloli su Il Morto.

Oltre che con Cartoonist Globale, il Nostro ne parla anche con Sergio Tulipano. Descrive anche il suo impegno con la simpatica e utilissima prozine Ink (che pubblica da anni e che contiene articoli e interviste, ma anche fumetti inediti).

36-2 Luca Boschi: Il terzo numero del tascabile vede all’opera un autore al quale sono particolarmente legato (anche perché è un amico): Luciano Bernasconi. Com’è stato il rapporto con lui, intrapreso fra committente e disegnatore? C’è stata una richiesta da parte della casa editrice di conformarsi allo stile dei primi due numeri, lo Studio Telloli e poi Biagio Leone?

Paolo Telloli: Con Luciano ci conosciamo da anni e ho sempre apprezzato i suoi lavori. Quando gli ho chiesto di disegnarmi un numero non ha avuto difficoltà e non c’è stata alcuna richiesta di adeguarsi allo stile dei numeri precedenti. La retinatura delle tavole, che abbiamo realizzato noi in studio, uniformava in qualche maniera la differenza di stile.

Luca Boschi: Parliamo di uno dei punti dolenti, una questione che affligge l’editoria (non solo a fumetti) italiana: la distribuzione. Il primo numero de Il Morto è uscito prima della pausa estiva, ma in centro Italia si è visto a ottobre inoltrato. E i successivi?

31-2 Paolo Telloli: Il primo numero è stato distribuito a maggio 2010 nella sola Lombardia. Per il secondo abbiamo aspettato settembre: distribuirlo in città ad agosto non aveva senso.
In seguito ho scoperto che molte edicole lo hanno respinto ancora prima di riceverlo e che molti distributori locali non hanno distribuito tutte le copie. Così è stata decisa una distribuzione dei resi nel Nord Italia fino alla Toscana.

Luca Boschi: Com’è stata programmata la distribuzione in Italia? Quali regioni sono coperte, quali sono raggiunte solo tramite le fumetterie?

Paolo Telloli: Il Sud e le isole lo abbiamo lasciato alle fumetterie. La stessa cosa è successa col numero 2, in Lombardia prima e adesso cerchiamo di stabilizzarci direttamente nel Nord. Se abbiamo un buon riscontro da parte dei lettori cercheremo di allargarci.

Luca Boschi: La testata rischia di divenire un cult sin dall’inizio, anche indipendentemente dal suo gradimento, proprio per la sua rarità e anche originalità, data la sua uscita e diffusione alla fine del primo decennio dell’attuale millennio. Cosa prevedete per il futuro tu, Ruvo Giovacca e la redazione (che immagino assai ristretta)? Nuovi disegnatori e sceneggiatori al lavoro?

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Paolo Telloli: La redazione è composta dai soliti ‘quattro gatti’ che spesso collaborano a Ink. Stiamo cercando di creare uno staff di disegnatori e sceneggiatori (al momento con poche pretese). Per quanto riguarda lo stile cerchiamo disegnatori che più si avvicinino ai numeri realizzati.
Con l’occasione, in chiusura cito anche un sitio che da mesi e mesi (ma che dico? Da anni e anni!) avrei voluto segnalare:
Nuvole anomale.

Più di una volta, recentemente, il redattore di tale blog ha scovato qualche imprecisone o sbavatura ne Il Morto. come nelle vignette riprodotte sotto.

Ripeto

Thursday from Matthias Hoegg on Vimeo.

Il video di chiusura è del giovanissimo Matthias Hoegg.