PER I TERREMOTATI GIAPPONESI

7513 La mangaka e scrittrice di divertenti saggi sul suo Giappone Keiko Ichiguchi (a lato fotografata sulla cover di uno di essi, pubblicato da Kappa Edizioni), che da decenni vive in Emilia, invia un messaggio di solidarietà e richiesta d’aiuto a tutti gli operatori e fans del Fumetto italiano: quello che nel dettaglio potete leggere sotto, magari meglio facendovi sopra CLIC senza inibizioni più volte, martellando.

In sostanza, i volontari giapponesi a Bologna stanno preparando un evento per raccogliere i fondi per i terremotati in Giappone.
La partecipazione di tutti li (e ci) incoraggia!

Grazie anche a Massimo Bonfatti per averci girato il messaggio.

Immagine 4

Ancora pro-Giappone, Nora Moretti invia questa proposta:

http://www.greenpeace.org/italy/it/campagne/nucleare/maroni-referendum-nucleare/

E dice: Cerchiamo di evitare l’ennesimo spreco di denaro pubblico, e usiamolo per una causa molto più giusta e urgente!!!!
Non so se questa raccolta firme possa effettivamente servire, ma tentar non nuoce

Maroncello scherzoso

Trattasi di una richiesta, rivolta al (UGH!) Ministro Maroni di far risparmiare all’Italia 400 milioni di euro:

Tra il 15 aprile e il 15 giugno ci sarà il referendum che potrà fermare il ritorno del nucleare in Italia. Chiediamo al Ministro dell’Interno On. Roberto Maroni di accorpare l’appuntamento referendario con le elezioni amministrative che si terranno in molte città a maggio.

Per due motivi:
1) facilitare la partecipazione democratica al referendum
2) Destinare agli aiuti per il Giappone 400 milioni di euro risparmiati.

Personalmente credo nella scelta fra il far risparmiare 400 milioni all’Italia per destinarli a uno scopo umanitario e decidere di portare avanti il proprio interesse di casta, che ha suggerito di evitare l’Election Day (grazie al quale sarebbe stato palese come la supposta “maggioranza” che governa l’Italia sia in realtà una risiucata minoranza) prevalga quest’ultimo.

Sarebbe una spiazzante sorpresa scoprire l’opposto.

Japan_earthquake_3_eyes_by_rodrigozenteno-d3bwb36

Questo omaggio manga al terremotato Giappone si deve a Rodrigozenteno.
A questo link vi rimando col grazie.

Sotto, un divertene annuncio di un vecchio incontro modenese con Keiko.

Keiko2

  • Lady Janet |

    Bah! Secondo Frattini (proseguo il discorso di Satrapo): “Il Giappone non è Haiti ed è in grado di far fronte alla prima emergenza”.
    La missione inviata dal nostro Ministro degli Esteri intanto non ha perso tempo, appena arrivata si è affrettata a salire sul tetto della nostra ambasciata con un contatore geyger e, sulla base di quell’unica lettura, a comunicare all’ANSA che “Tokyo è meno radioattiva di Roma“. Sei parole che oggi dilagheranno sui media a cercare di minimizzare una tragedia che minaccia i traffici del governo con le centrali nucleari.
    Ecco lo scopo della missione organizzata dall’Italia, a Frattini e Berlusconi il destino dei giapponesi interessa meno di niente e si vede.
    Non è un bel vedere, tanto più che l’ambasciatore giapponese a Roma non può aver ignorato una mossa del genere.
    Il Ministro degli Esteri e la Protezione civile hanno mentito pubblicamente al fine di bloccare i soccorsi e i volontari già pronti a partire per il Giappone fin dalle prime ore dopo il terremoto. Proprio i soccorsi che salvano le vite dei travolti dalla catastrofe naturale, i più urgenti.
    Quali siano i motivi di questa mistificazione bisogna chiederlo a Frattini e Berlusconi, ma non sembrano esistere motivi legittimi o condivisibili per un’azione del genere.
    Una gran bella figura di merda di fronte al Giappone e agli altri paesi, uno scandalo che nel nostro provincialissimo territorio, ignorante e fatto da ignoranti che votano per i farabutti o in alternativa per i filibustieri (nei quali si riconoscono) si consuma nell’indifferenza, visto che sembra proprio che non se ne sia accorto nessuno e che non interessi a nessuno.
    http://www.agoravox.it/Il-Governo-Italiano-ha-bloccato-i.html
    Via dall’Italia!
    Verso un qualsiasi altro Paese Civile

  • Satrapo |

    Che je frega dei giapponesi al Governo italiano? Hanno da pagare avvocati e… fare regalini ad altre personcine che lavorano nella giustizia, lo sappiamo.
    Proviamo a rivolgerci all Banda della Magliana. forsse è probabile che mandino loro deglòi aiuti al giappone.
    Analizzando la cronaca degli ultimi giorni (leggo), risulta evidente che il governo italiano non ha mandato squadre di soccorso e pronto intervento in Giappone e che in seguito ha mentito per nasconderlo. Dopo il terremoto numerose regioni italiane avevano offerto disponibilità all’invio di squadre di soccorso, tra quelle di cui si trova traccia immediatamente in rete ci sono la Lombardia, la Toscana, il Trentino e la Valle d’Aosta ed è facile credere che non saranno state le sole.
    Il nostro paese può vantare un numero di squadre specializzate per l’emergenza che ha pochi paragoni al mondo, con strumenti, unità cinofile e medici di prima classe. Il 12 marzo, la Protezione Civile italiana ha diramato un comunicato nel quale scriveva che la missione italiana era rimandata: ”a seguito della nuova decisione delle autorità nipponiche di accettare nell’immediato esclusivamente aiuti provenienti da Stati Uniti, Nuova Zelanda e Corea del Sud, Paesi geograficamente più prossimi”. L’Italia rimaneva “in attesa di ulteriori comunicazioni del Ministero degli Esteri del Giappone sugli interventi dei Paesi europei – Italia, Francia, Gran Bretagna e Germania – pronti a partire con team specializzati”.
    Franco Frattini in seguito ha dichiarato che “L’Italia aspettava il via libera del governo giapponese per l’invio di aiuti e assistenza” e anche che “il Giappone non è Haiti ed è in grado di far fronte alla prima emergenza”. Per Frattini non c’era fretta e nemmeno alcuna criticità nell’evacuazione degli italiani.

  • DanieleTomasi |

    Speriamo di essere piacevolmente stupiti … ma non ci credo neppure io. Se poi si legge questo: http://informarexresistere.fr/il-governo-italiano-ha-bloccato-i-soccorsi-al-giappone.html le speranze si riducono a nulla.

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