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MANGAKA SALVI O DISPERSI IN GIAPPONE (con qualche aggiornamento)

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Sailormoon

Iniziamo subito col dire che, diversamente dalle voci che recentemente si erano diffuse, Takeuchi Naoko (武内 直子), autrice di Sailor Moon, è salva.

Sopra, 東北地方太平洋沖地震発生時の全テレビ局同時マルチ映像, vale a dire un video che mostra in parallelo cosa trasmetteveno sei fra le principali reti televisive giapponesi mentre il terremoto cominciava a colpire.

Via Time Out Tokyo, che tweetta: “This is why we watch NHK.”

7 Nenme no Dou Kyonin by Kurokawa Shii - Oneshot pg001

5140ua6vXvL._SS400_ E riprendiamo il contenuto del post originale, ormai ampiamente scaduto, ma per amor di cronaca e completismo…
Il solerte
Giulio Bonatti ci segnala un link con una lista di mangaka dispersi in Japan, in seguito ai fatti stranoti: lo tsunami al quele sta seguendo un incidente nucleare, che rischia di essere ancor più grave di Chernobil (ma al prode Angelino Alfano e alla lagnante Prestigiacomo cosa frega? Mica è corretto sfruttare questa “immane tragedia” (Stefania dixit) per privilegiare i neuroni una tantum sull’interesse delle lobbies, tsè!

Ecco qui il link con la lista e le loro opere. Speriamo, quantomeno, che non si allunghi nei prossimi giorni, nelle prossime ore.

C’è anche l’autore di 7th Year Housemate (coverella sopra).

Questo riportavamo qualche mezz’ora fa, ma… è un dato sbagliato! Pardon!!!

Lo corregge l’ancora più solerte Emi-chan, nel terzo commento sotto, che riporto anche qui.

Una correzione: quella lista, peraltro incompleta, si riferisce ai mangaka sicuramente salvi. La lista dei mangaka salvi/dispersi/defunti o feriti è questa:

https://spreadsheets.google.com/ccc?key=0AuExMIHmMRJAdGxSd0MzSmRWb0NsMk1FaktPcVBEVUE&hl=en&pli=1#gid=0

E’ aggiornata quasi in tempo reale (lo so, perché vi collaboro anch’io) e, come si può vedere, la sezione “defunti/feriti” è ancora vuota mentre quella dei “dispersi” in realtà contiene per lo più mangaka di età matura che non usano il web, e che perciò non hanno fornito informazioni sulla loro sorte direttamente ai lettori; la maggior parte di loro, però, è presumibilmente sana e salva perché le rispettive case editrici non hanno diramato alcuna notizia a riguardo (e per autori come Mitsuru Adachi o Rumiko Takahashi lo si sarebbe fatto sicuramente) e perché nessuno di loro, per quel che si sa, abita nelle zone colpite dallo tsunami.

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Nell’incubo che il Giappone sta vivendo, precisa q u i Giovanni Spataro, “si sta delineando lo scenario peggiore: la fusione parziale del combustibile del reattore nucleare numero due della centrale nucleare di Fukushima.

Sopra, il video BoingBoing Live on Japan, radiation, and nuclear crisis, a cura di Maggie Koerth-Baker, vcon Xeni Jardin.

“L’evento ormai non è escluso nemmeno dalla Tepco, la compagnia che gestisce l’impianto, secondo la quale una fusione potrebbe essere stata causata dal mancato funzionamento della stazione di pompaggio dell’acqua che permette di mantenere immerse nell’acqua le barre di combustibile. Sulla base delle notizie che arrivano e che sono continuamente aggiornate, è possibile solo fare una ricostruzione molto parziale di quello che potrebbe esser avvenuto.”