Sono le note, scettiche parole dell’innominato omino coi baffi dei “Caroselli” di Paul, immarcescibile testimonial (anche adesso) delle caffettiere Bialetti.
Nei remoti “Caroselli” degli anni Cinquanta, l’omino aveva la curiosa caratteristica di non parlare aprendo o chiudendo la bocca, mentre invece le lettere delle sue parole gli comparivano alternativamente e in gran fretta sotto il naso, stupendo i telespettatori. Era un modo semplice, originale e a suo modo geniale per evitare un doppiaggio sincronico delle labiali dell’Omino coi baffi con i testi dei suoi dialoghi. In tal modo, l’attore Raffaele Pisu (che gli dava la voce) poteva anche recitarli in una fase successiva all’animazione vera e propria, mentre di regola l’audio dei film animati viene registrato prima, essendo la base sonora che determina la sincronizzazione stessa dei fotogrammi.
In questa foto, tratta dall’album di figurine “Chi è di Carosello” (1963), Pisu compare anche “in the flesh” nello spot Bialetti. La sua partecipazione sarebbe stata eliminata in seguito, lasciando solo la sua voce negli spot da allora in poi completamente basati sull’animazione. Si vocifera anche che in casi di emergenza sarebbe stato Alighiero Noschese (non accreditato) a imitare la tipica vocetta di Pisu, quando l’attore comico era straimpegnato con spettacoli e nella registrazione di show popolari come “L’amico del giaguaro” (1961 e seguenti, con Gino Bramieri, Corrado, Marisa Del Frate e Roberto Villa).
Ammesso che interessi a qualcuno, in un pa-io di occasioni ho incontrato Raffaele Pisu, che abitava (quasi) dalle mie parti. In un caso, con Luca Raffaelli abbiamo anche registrato con lui, e con Antonio Ricci
(ai tempi in cui Pisu conduceva “Striscia la notizia” con Ezio Greggio, metà anni Ottanta), un’intervista per un programma satirico di Rai Tre, che non solo non andò mai in onda, ma non fu nemmeno montato. Sic transit gloria mundi.
Invece, ATTENZIONE, “potrebbe” essere materia per un nuovo quiz, la vignetta con Toto e Tata di questo post, inserita surrettiziamente a tradimento (come ogni cosa surrettizia) ha una peculiarità. Chi segue questo blog, secondo me, la individua subito. Si invita questo costui ad esprimersi!
Dalle parole dell’amico Clod, apprendiamo qualcosa in più sull’importante iniziativa legata a Paul!
Grazie a lui (a cui diamo la parola) e a Massimo Bonfatti (tra poco nostro strabiliante ospite nel blog), rispetto al quale suggerisco una sua pagina web: http://www.massimobonfatti.it/blog/
Eccola, finalmente!
La mostra espone disegni dal PAUL Bambino al PAUL adulto, e anche diverse opere del Paul “pittore e scultore”.
Sara’ in vendita anche un catalogo di circa 200 pagine a colori e un quaderno di mostra di 32.
La sede che ospita questo evento è proporzionata alla grandezza del personaggio ospitato: 1600 metri quadrati espositivi (sisisisisì, ho proprio scritto milleseicento). All’interno ci saranno quattro sale di proiezione che proietteranno continuativamente i suoi spot a cartoni; inoltre, disegni, rodovetri, schizzi, studi, scenografie, progetti non realizzati, gadget in quantità.
La mostra si svolgerà al Foro Boario di Modena dall’1 settembre al 28 ottobre 2007.
E’ stato un grande onore, per me, far parte del gruppo che ha realizzato questo evento del quale sono direttore artistico.
Spero di vedervi tutti (farò l’appello…) il giorno dell’inaugurazione, che avverrà l’1 settembre prossimo alle 18 (solo per quel giorno l’ingresso sarà gratuito) e solo per le giornate dell’1 e 2 settembre ci sarà all’interno della mostra anche una postazione per l’annullo postale relativo all’evento.
Ciao a tutti e grazie!
Clod
Info: tel. 338.2150411 – E-mail: info@paulcampani.it – Foro Boario, Via Bono da Nonantola, Modena – Sito: www.paulcampani.it
L’Omino coi baffi qui riprodotto è un inedito. Una stupenda stauetta di prova, realizzata in un esemplare unico dalla Grieco Collection di Gianfranco Grieco, che avrebbe potuto essere il primo personaggio di una ipotetica collezione degli eroi di “Carosello”. Ma poi, non se ne fece più nulla… Transit anche quest’altra gloria mundi qua.