Nova100
23 Giugno 2012

CANICOLA, MICHELANGELO SETOLA E ALTRO, AL BONVI PARKEN (seconda parte)

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Eccoci di nuovo qua.

Abbiamo interrotto la prima parte di questo discorso troppo lungo su Bonvi Parken e annessi (e connessi) accennando alle altre tappe della carovana estiva di Canicola.

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Essa sarà a Roma dal 21 al 24 giugno al Crack! Fumetti dirompenti presso il Forte Prenestino con uno stand e gli autori Vincenzo Filosa, Anna Deflorian, Florent Ruppert.
Per info: http://crack.fortepressa.net/index.php/en/

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Proseguiamo il discorso su Michelangelo Setola.

La sua mostra L’albero delle scimmie presenta più di cento opere fra disegno puro e tavole a fumetti per esplorare per la prima volta in maniera sistematica, il lavoro pluriennale di un talento che ha saputo conquistare il pubblico di lingua tedesca sia con mostre in gallerie ad Amburgo e Francoforte, sia a festival di fumetto e arte contemporanea come quello di Lucerna dove è stato premiato come migliore autore.

La peculiarità di Setola non sta solo nel tratto affascinante e affabulatore per la precisione con cui sa raccogliere la sporcizia del vivere, ma anche nell’ossessione per il dettaglio, una tensione che genera continuamente spunti narrativi.

I disegni sono spesso scene drammatiche che si susseguono dal primissimo piano all’orizzonte, squarci dominati da una regia d’autore che cerca il dettaglio anche negli angoli più imprevedibili, dietro ad un oggetto, dietro ad un personaggio, nel buio di una finestra di una casa lontana, come se ogni indizio o particolare possa alimentare la narrazione o la suggestione di chi legge e osserva.

Ed è la poesia dell’infinitesimale che ha conquistato Andrea Bellini che l’ha voluto con una mostra personale ad Artissima nel 2008, e ha scritto nel libro catalogo: “La tensione tra la naturalezza con la quale Setola disegna e lo sforzo della messa in sequenza narrativa dona alle sue tavole un ritmo piuttosto specifico ed affascinante, legato all’alternanza di parola e silenzio, di pieni e vuoti, di gesto naturale e calcolo. Setola alterna la ricerca quasi capziosa del dettaglio a zone non disegnate, lasciate bianche. Il ricorso ai mezzi toni di grafite dona poi alle diverse sequenze un’atmosfera tanto coerente quanto malinconica ed enigmatica“.

L’opera di Setola che centrifuga le visioni di artisti come Kiki Smith, Helge Reumann, Bernd e Hilla Becher, Yoshiharu Tsuge, Aki Kaurismaki, ci offre infatti una gamma grafica varia e complessa, fatta di variazioni di tratteggio, sfumature di grigio, linee incise o evaporate, che sempre si porgono in un ensemble al servizio del racconto. Una sinfonia visiva che attraversando personaggi e vicende differenti, sembra restituire le diverse parti di un unico grande universo.

Bambini, ragazzi ai margini, cani neri, paesaggi di montagna, foreste o pianure, fabbriche o acquedotti in disfacimento, trattori, camion, motociclette, è come se immaginando di poterci alzare in alto al di sopra di tutto potessimo vedere sempre la stessa storia, personaggi, situazioni, intrecci, che legano il lavoro a fumetti di un decennio con la meticolosa pulsione dei disegni dell’ultimo periodo.

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Tra gli altri ospiti del Bonvi Parken nel week-end, Canicola a parte, sarà presernte anche l’eclettico e imaginifico Stefano Disegni (tra l’altro collega dell’esperimento Nòva del Sole 24 Ore, ma anche titolare di un blog personale).

Luca e Alv. ZerboniTra i libri in scaletta anche la presentazione di “ROBA DA FOTOROMANZI”, raccolta di fotoromanzi satirici da lui scritti e realizzati per il Misfatto, l’inserto domenicale che dirige del Fatto Quotidiano. L’editore è Chiarelettere.

Molto divertente, significativa anche per chi non è interessato alla satira, l’intervista di apertura ad un amico ottantasettenne, Alvaro Zerboni, co-inventore in Italia del fotoromanzo stesso.
Nella foto sopra, ecco Alvaro, con me in una conferenza romana di pochi anni fa.

ROBA DA FOTOROMANZI!

Nello Spazio mostre
Gli archivi segreti di Leo Pulp

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Esposizione a cura di ANAFI di tavole originali, schizzi e inediti dedicata al detective creato da Claudio Nizzi e Massimo Bonfatti
Tavole a fumetti e disegni originali di autori vari, a cura di Galleria D406.

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