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CIAO A DON TOM

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Se n’è andato anche Don Tommaso Mastrandrea, l’uomo che ha reso Il Giornalino una delle pubblicazioni più amate dagli italiani, un settimanale ricolmo di grandi fumettisti, quelli che difficilmente avrebbero trovato altrove un palcoscenico sul quale esprimersi al meglio.
Con Don Tom un’era si chiude inevitabilmente.

Roberto Rinaldi (che ringrazio) gli dedica l’omaggio che gli sottraggo, in apertura di post.

Era il 1976 l’anno incui il testimone della direzione del Giornalino era passata in mano a Tommaso Mastraendrea, artefice e testimone del massimo rigoglio di fumettisti e personaggi italiani ed europei, con qualche puntatina negli Stati Uniti, per esempio che le avventure di Popeye-Braccio di Ferro mutuate dai comic books.

In questo periodo, sotto la direzione di “Don Tom”, come tutti lo chiamano amichevolmente, vede la luce anche Conoscere insieme, il giornale nel giornale, guida supplementare ai programmi scolastici. Lo stesso direttore ne descrive la funzione integrativa dell’informazione dei giovani lettori in un supplemento speciale del 1986 dal titolo Invito a… il Giornalino.
“Un esempio. I ragazzi leggono sul giornale parole difficili come apartheid, vedono in televisione come in Sudafrica uomini bianchi e uomini neri si ammazzano. Si chiedono: perché? Sui libri di storia leggono dei coloni olandesi insediati in quel Paese in fondo all’Africa, degli inglesi che vogliono cacciarli, della difesa eroica dei primi, e poi della vittoria del più forte. Punto e basta. Non c’è spazio per raccontare che all’origine dello scontro fu la scoperta di oro e diamanti nel Transvaal; che gli inglesi si trovarono in gravi difficoltà perché i boeri, abituati alla caccia grossa, sparavano meglio degli sceriffi del West. Soprattutto non c’è spazio per raccontare che cos’è accaduto da allora. Sono vicende che cerchiamo di completare noi.”

E ancora, passando in rassegna le collaborazioni prestigiose:

Piero Angela ci ha accompagnato attraverso i misteri dell’universo, Folco Quilici ci ha svelato un mondo affascinante, in gran parte ancora inesplorato. Conoscere insieme ha avuto e continua ad avere collaboratori illustri come Indro Montanelli, Jacques Cousteau, Fulco Pratesi, Giancarlo Ligabue, Piero Bianucci e i fratelli Alfredo e Angelo Castiglioni: sanno bene che, oggi, non c’è argomento che, trattato in maniera chiara, non interessi i ragazzi. Ci hanno offerto uno stimolo alla conoscenza, e cioè ci hanno aiutato a crescere senza noia.”

Per Il Giornalino, la conoscenza non passa soltanto attraverso le parti redazionali e le immagini ad esse collegate. I suoi fumetti sono in massima parte informativi ed educativi, senza risultare pedanti. Raccontano storie vere e immaginate e affrontano ogni filone della narrativa di genere: dal Western alla science fiction, dal “giallo” all’avventura in costume, senza dimenticare la rivisitazione, da parte di grandi autori, di classici della lettura evergreen.

Jellow Submarine

Due giorni fa, il 22 gennaio, e n’è andato anche Ron Campbell, the director for much of the Saturday morning Beatles cartoon series and an animator on the Beatles film, Yellow Submarine,

Qui un po’ di notizie in merito.

News of his passing at age 81, in Phoenix, Ariz., where he lived with his wife, Engelina, was announced by Scott Segelbaum, his longtime business partner.

Campbell was born on Dec. 26, 1939, in Seymore, a small town in the Australian state of Victoria, educated at Swinburne Art Institute in Melbourne. He began his animation career in the late 50s, soon working on such favorites as Beetle Bailey and Krazy Kat.

Pebbles e Bamm Bamm

Tempi molto tristi. E non è finita. Il prossimo post è dello tenore.