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ECCETTO TOPOLINO, MA CON IL SIGNOR BONAVENTURA

Savage Dragon

statua Libertà

Panel e lavoro.

Inteso come lavoro di scrittura di libri, nello specifico di saggi sul Fumetto italiano.

Dopo il doveroso tributo ai vincitori e al miserrimo, tristo quanto ridicolo multiperdente, a distanza di giorni riprendiamo il discorso iniziato pressappoco qui. Lo facciomo con un panel tenutosi due domeniche fa con alcuni dei protagonisti-scrittori dei due saggi di cui si parla: Pier Luigi Gaspa, Fabio Gadducci e Leonardo Gori.

Sotto, una fascinosa immagine tratta dal Faust disegnato da Rino Albertarelli.

21 Faust

Come si deduce dal video, all’inizio la presentazione degli astanti è saltata, così altre parti presentano altri problemi.
In ogni caso, chi è interessato ai contenuti, passando sopra alla forma, qualcosa di proficuo può ricavarne.

08 Audace

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Riepiloghiamo. La storia del fumetto si allaccia con quella politica, sociale e culturale dell’Italia. Dal Signor Bonaventura a Saturno contro la Terra – Agli albori del fumetto in Italia (1908-1945) e Eccetto Topolino – Lo scontro culturale tra fascismo e fumetti si occupano, sotto diversi punti di vista, di raccontare un periodo storico del fumetto poco considerato oggidì, diversamente da quanto accadeva decenni or sono, al momento della riscoperta dei Comics a livello internazionale, quando la ricerca delle sue origini si imponeva obbligatoriamente.
I due saggi, insieme, ripercorrono le principali vicende che portano dalla nascita ufficiale dell’arte sequenziale italiana (nel 1908, con il Corriere dei Piccoli) sino alla fine delle Seconda guerra mondiale. Quarant’anni ricchi di storie e di personaggi, ma anche di problemi e di curiosità che hanno sancito il successo del nuovo medium nel nostro Paese.

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Rispetto al modo di affrontare e sintetizzare la materia,Pier Luigi specifica (riprendendo il discorso da questo post):

Un tale approccio riteniamo possa consentire al lettore di immergersi nell’atmosfera dell’epoca. Spesso ingenua, agli occhi di oggi, ma ancora affascinante se ci si pone nei panni dei giovani lettori dell’epoca, alla vista dell’Africa favolosa di Cino e Franco alle prese con La misteriosa fiamma della regina Loana, vicenda tanto cara al semiologo Umberto Eco; oppure dinanzi alle imprese del biondo Gordon Flasce (Flash Gordon, nella traduzione fiorentina dell’editore Nerbini) sul pianeta Mongo, fra gli intrighi del perfido sovrano Ming e le conturbanti eroine create dal pennello di Alex Raymond, il suo disegnatore. Per tacere dell’Uomo Mascherato e del mago in marsina, Mandrake o delle imprese di Brick Bradford in tutte le sue personificazioni italiane, da Marco Spada a Bruno Arceri, in nome di una italianizzazione forzata dal regime che porterà a bizzarre interpretazioni.

Va aggiunto che, come nel caso del fumetto umoristico, anche le storie avventurose di quel periodo sono pubblicate a puntate di una singola tavola settimanale. Per cui il lettore di oggi, abituato a leggere le sue storie a fumetti preferite in graphic novel da centinaia di pagine oppure nel formato italiano per eccellenza ormai da decenni, quello bonelliano di «Tex», per intenderci, potrà pensare che tali storie siano state assai povere di contenuti, dipanandosi nell’arco, in genere, di una decina di puntate, ma ve ne sono anche di più lunghe.

Ebbene, fermandoci un attimo ad analizzare una di queste singole tavole, come abbiamo fatto, a mo’ di esempio per la prima pagina dell’«avventuroso», quella in cui Flash Gordon decolla per salvare il mondo dalla minaccia di un corpo celeste che gli sta piombando addosso, a nostro avviso l’impressione è del tutto errata. I contenuti ci sono, eccome; solo, sono portati al lettore con uno stile comunicativo differente, come si potrà vedere, dettato da esigenze produttive ma coerente ed efficace. E che costringe il lettore a riempire con la propria fantasia, ancora più di oggi, i passaggi che si trovano, impliciti, nello spazio bianco che separa due vignette successive di una storia a fumetti.
Un effetto non da poco.

19 Enigm

17 I Tre Porcellini

10 Topolino Nerbini

13 Gli astronauti dello Scopanuvole

20 Paperino

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Pier Luigi Gaspa

Accenniamo anche alla presentazione di Eccetto Topolino! nuova edizione. Il saggio racconta la storia dell’editoria italiana a fumetti negli anni Trenta del Novecento: un approfondito dietro le quinte sull’avvento dei comics americani nel nostro Paese, sull’euforia collettiva per i grandi eroi dell’avventura (Topolino, Flash Gordon, L’Uomo Mascherato, Mandrake) e sulla violenta reazione che questa suscitò fra gli educatori e nel regime fascista, culminata con le proibizioni del 1938 che salvarono dal bando solo l’opera di Walt Disney.

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Correggendo i molti errori tramandati in tanti anni di pubblicistica specializzata, l’opera prende in esame gli archivi del giornalista Guglielmo Emanuel, agente del King Features Syndicate, e dello scrittore Federico Pedrocchi, autore di punta della Mondadori: ne esce uno spaccato inedito dell’Italia anni Trenta e dei giochi di potere legati al mondo dell’editoria, con protagonisti Benito Mussolini, William R. Hearst, Cesare Zavattini, Giovanni Gentile e molti altri.

Quella del fumetto in Italia in quegli anni è una storia di eventi significativi e vicende personali, che fanno emergere in maniera efficace sia il clima culturale e politico dell’epoca sia l’approccio al fare fumetto da parte degli editori italiani.

Riguardo al primo aspetto, il controllo sul fumetto è senz’altro un aspetto del controllo della formazione dei giovani da parte del regime fascista, che intendeva evitar loro qualsiasi rischio di contagio di ideali e valori tramite i fumetti. Il divieto di pubblicazione dei fumetti stranieri era giustificato pubblicamente (e politicamente) con l’influenza che un mezzo così diffuso poteva avere sui ragazzi. I carteggi proposti nel saggio mettono in scena una rete di relazioni e una visione dell’iniziativa politica che facevano sentire gli editori relativamente al sicuro dalle conseguenze degli avvertimenti e degli obiettivi che il Governo proclamava con toni via via più alti. Questa sorta di cinico disincanto è ben testimoniato dallo stupore e dall’impreparazione di molti editori al momento in cui la stretta censoria ebbe effettivamente luogo.

Questa edizione 2020, interamente rivista e ampliata, include un capitolo sull’immediato secondo Dopoguerra, con nuove rivelazioni e documenti inediti.