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ALTRI 100 DI QUESTI 100, FRANCA!

Franca valeri

“Papà era ebreo. Ricordo quando lesse sul giornale la notizia delle leggi razziali e pianse. Fu il momento più brutto della mia vita.
Ricordo quel giorno di fine aprile 1945 quando andai a guardare i cadaveri del Duce e di Claretta Petacci appesi a testa in giù a Piazzale Loreto.
“Mia mamma era disperata a sapermi in giro da sola. In quei giorni a Milano si sparava ancora per strada. Ma io volevo vedere se il Duce era morto davvero. E vuol sapere se ho provato pietà? No. Nessuna pietà. Ora è comodo giudicare a distanza. Bisogna averle vissute, le cose. E noi avevamo sofferto troppo.
“Ricordo quel che avvenne dopo il fascismo. “Per me la giovinezza incominciò il 25 aprile: una giovinezza tardiva. Ma è stata bella. In quell’Italia tutto pareva possibile”.

Franca Valeri

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Con Alberto Bounucci e Vittorio Caprioli nel Teatro dei Gobbi.

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Idillio villereccio di George Bernard Shaw (con Vittorio Caprioli).

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Carosello Movil.
Tristissimo che dei lettori/lettrici e/o delle giornalisti/supposti giornalisti dei TG citino un personaggio di Franca Valeri come “Sora Cecioni” (mentre invece è la “Figlia della sora Augusta, quella maritata Cecioni”) solo perché lo trovano in rete qui su You Tube, scritto da un ignorante superficiale.

Tempi molto tristi.