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QUALCHE FUMETTO DALLA FORTEZZA DELLA SOLITUDINE

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In questo periodo nel quale tutto il mondo è costretto a contumacie forzate la TV e il web ci vomitano addosso imbarazzanti performance (che gli incorreggibili italiani pronunciano di solito “pèrformans”) girate ne tinelli, negli ingresso-notte e (secondo il target) anche dagli antibagni, bisogna dire che negli Stati Uniti almeno un tipo che se la cava meglio di altri c’è.

Lo vediamo più sotto, dopo questa simpatica rassegna di giornali falsi speditaci da Sebastiano, e ricavata dal Corriere dei ragazzi del 1972. La genialità di Castelli e Bonvi non si smentisce (ma qui sembra esserci lo zampino di Daniele Fagarazzi anzichenò).

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Intanto, condividiamo l’informazione divulgata da Paolo Gallinari, presidente dell’Anafi, circa l’eliminazione anche dell’ultima oasi fumettistica pre-estiva rimasta in piedi. Ma il malefico virus ha colpito anche in questo caso.

Scrive Paolo:
Nessuno di noi avrebbe immaginato di dover gestire una situazione tanto complessa: le misure preventive per evitare il contagio da COVID-19 rimangono, doverosamente, stringenti e diventa difficile anche per noi lo svolgimento della nostra normale attività associativa. Il 2020 doveva essere per noi un anno speciale: per il 50° anniversario ANAF-Anafi avevamo in programma tante iniziative non solo celebrative, la maggior parte delle quali concentrate nella nostra Mostra del maggio prossimo, e che invece posticiperemo causa il rinvio della stessa a data da destinarsi. Non vi nascondiamo la preoccupazione non solo e tanto per noi, ma per il futuro del nostro Paese…

Fumetto - Neal Adams

Pertanto:

– Non potremo spedire la nostra rivista Fumetto n. 113 (con la tessera 2020) perché i rischi di dispersione e/o rispedizione al mittente automatica in molte zone geografiche sono troppo elevati. Lo stesso vale per il volume Havank di Danier (Daan Jippes), primo omaggio sociale 2020, per chi ancora non l’ha ricevuto, così come per tutte le richieste di materiale arretrato.

Daan Jippes - Danier

– Non potremo organizzare la 64a Mostra mercato del Fumetto Anafi di Reggio Emilia il prossimo 23 maggio, come invece annunciato a pag. 4 del suddetto n. 113 della nostra rivista. La Mostra è rinviata a data da destinarsi.
Pertanto, non potremo in quella occasione distribuire né Fumetto n. 114 né il volume Italia ride! di Luca Boschi, secondo omaggio per i soci 2020. Tuttavia, contiamo di spedire a tutti i soci un superpacco nel mese di giugno (sperando che per allora la situazione renda possibile la spedizione con esiti di consegna attendibili) contenente i nn. 113-114 della rivista, la tessera e il/i volume/i omaggio.

(tra parentesi, giusto a mo’ di teaser, mostro di seguito un tassello della copertina del corposissimo libro, a colori, con centinaia di illustrazioni di un visibilio di autori ed editori diversi, realizzata dal grande Alessandro Dossi)

Tassello di copertina ITALIA RIDE

Adesso torna a parlare Paolo Gallinari:

– Conseguentemente, sono rimandate all’appuntamento con la Mostra mercato del Fumetto Anafi del 5-6 dicembre 2020 le celebrazioni del 50° anniversario ANAF-Anafi e le diverse iniziative promozionali riservate per l’occasione ai soci, così come le premiazioni dell’annuale Referendum, per il quale comunque potrai ugualmente votare immediatamente collegandoti a questo link: effettua le tue scelte, registrati come socio (onde evitare voti multipli) e al termine clicca per l’invio. (naturalmente, aggiungo io, questa comunicazione è riservato solo a chi si è già associato o a chi – ben venga – è intenzionato a farlo)
Se ancora non hai effettuato il rinnovo della quota 2020 (perché contavi di farlo a Collezionando o a Reggio Emilia), ti rimandiamo alla sezione del sito www.amicidelfumetto.it/come-aderire dove troverai tutte le istruzioni per iscriverti. Il nostro catalogo degli arretrati è come al solito on line a questo link.

Nel frattempo, contiamo sulla tua comprensione e sulla tua rinnovata adesione (che per noi è importantissima e anzi vitale), sperando che la situazione si normalizzi al più presto: appena possibile ripartiremo con slancio e con la consapevolezza di quanto sia importante la collaborazione di tutti per risolvere le grandi sfide che ci attendono.
Resta in casa e non mettere a rischio la tua salute e quella dei tuoi cari. Rimaniamo a tua disposizione tramite tutti i canali.
Un forte abbraccio (a distanza si può).

Paolo Gallinari
Presidente Anafi
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Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell’Illustrazione – ANAFI
Viale Ramazzini, 72
42124 Reggio Emilia
Tel. 0522 392137 Fax 0522 553432
tel. 392 9806784
www.amicidelfumetto.it
info@amicidelfumetto.it

Intanto, consoliamoci con alcune iniziative editoriali imminenti. Di quella correlata alla copertina qua sotto (sul Grande Magnus) Cartoonist Globale si occuperà quanto prima. Prima del giorno 9, quando raggiungerà l’edicola, a prezzo contenutissimo, piena di notizie, informazioni approfondite, referenze editoriali, foto, bozzetti e immagini inedite.

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Cosa dicevamo all’inizio del post?
Ah, sì, ecco.

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An Evening with Frank Ferrante è qualcosa di abbastanza dignitoso, pur essendo girato nell’angusto domicilio del signor Ferrante. La musica è buona (Gerald Sternbach al piano è una presenza di lusso) e la regìa di Dreya Weber allo sbaraglio difficilmente potrebbe essere migliore, senza stacchi o trucchi, tutto in diretta alla ‘ndo cojo cojo. Provateci voi, invece di criticare!

Se poi Frank Ferrante non suscita esattamente una simpatia sfrenata (per i miei gusti: il sigaro in mano alla Groucho non mi sembra una buona idea, evvabbe’), questo è un altro paio di braghe. Su un vero palco, con un pubblico applaudente e un po’ di tensione nell’aria le cose prenderebbero un’altra piega. Personalmente mi ricorda un corpulento tenore in disarmo, conosciuto qualche anno fa, che per sbarcare il lunario si era riciclato come albergatore in una località marinara. Be’, discretamente fuori sintonia con il mondo, e forse bramoso di apprezzamenti pur spiccioli, non passava giorno in cui non ammorbasse l’ignara clientela con sue estemporanee cavatine, vedove allegre a tradimento (nel ruolo del Conte Danilo), Puccini e Verdi a scoppio, Margherita di Cocciante a cappella, anche qualche sporadico tributo a Pavarotti con lo straccio umido sottratto alla moglie che asciuga i piatti in cucina, piroettando fra tavoli e carrelli di frutta e dei bolliti come in mezzo a immaginari istanti, che fissava negli occhi (inesistenti) mimando le facce di circostanza richieste dai titani del melodramma nelle loro ispirate interpretazioni. Una volta l’ho perfino scrutato nell’atto di battere i tacchi alla fine di una strofa di Singing in the Rain, un po’ storpiata ma non importa. I bagnanti da quelle parti sono tutti tedeschi o oriundi, mica fanno osservazione.

E soprattutto, dopo la prima volta, non tornano in quell’albergo-pensione.