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UN SALUTO A CLAIRE BRÉTÉCHER

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Enorme è lo sconforto per la scomparsa, ieri, di Claire Brétécher, che ovviamente tutti i lettori di fumetti conoscono per I Frustrati, il Bolotto occidentale, Cellulite, Teresa d’Avila e così via.
Con Marcel Gotlib e il sopravvissuto Nikita Mandrika, Claire aveva guidato il gruppo di fumettisti ribelli che per primo aveva piantato in asso “Pilote” e la sua casa editrice, la tradizionale Dargaud (e il loro direttore René Goscinny), in rotta verso testate senza censure di contenuti e, cosa non meno importante, di forma.

La giovane Claire

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L’episodio scatenante ci era stato rivelato dall’amico Claude Moliterni, sceneggiatore ed esperto di bedé della prim’ora, militante a lungo presso la Dargaud. A Goscinny, che è un Maestro sceneggiatore ma ha un pessimo carattere, non piacciono le libertà che Mandryka si sta concedendo nella sua bande demenziale dedicata al Cetriolo Mascherato (Le Concombre Masqué). Quando poi l’incontenibile creatore del cucurbitaceo antropomorfo si spinge a prendere in giro lo scomparso generale Charles De Gaulle, viene messo alla porta senza troppi complimenti. Da qui, l’emorragia di autori che nel giro breve renderà esangue “Pilote”, segnando l’inizio di una nuova era per il fumetto centreuropeo.

Echo des Savanes

Queste le tappe del percorso: nel 1972 nasce il contenitore umoristico e satirico “L’écho des Savanes”, gestito dal trio Gotlib-Mandryka-Brétécher, dove fa qualche rapida apparizione anche Jean Giraud, che su “Pilote” disegnava magnificamente le avventure western del Tenente Blueberry su testi di Jean-Michel Charlier.
Ma oggi, per tante ragioni,non è il caso di continuare a parlare di questo (e quasi niente di altro).
Religioso silenzio, anche per chi è laico.

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CLAIREBRETECHER

Aggiungo giusto una scheda su Claire, già che ce l’ho in memoria. Inedita, riguarda un microtassello di un lavoro enorme fatto per un’enciclopedia di personaggi dei Comics che alla fine non ha mai visto la luce. Centinaia di schede rimaste orfane di editore. Qualcuno se ne stupisce?

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CELLULITE
Cellulite
, 19 giugno 1969,
Francia, umoristico-satirico
Claire Bretécher (t, d)

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Come il suo nome suggerisce, Cellulite è una ragazza davvero poco prestante, afflitta non tanto dall’obesità quanto dalla sua oggettiva bruttezza. Si dà anche il caso che viva nel Medio Evo e che sia una principessa. Trovare un principe disposto a sposarla sarà l’impresa, ardua, e alla fine rivelatasi del tutto impossibile, che assorbe quotidianamente ogni sua energia. Il personaggio è importante perché lo spirito d’iniziativa e l’indipendenza che lo contraddistinguono ne fanno probabilmente la prima eroina femminista del fumetto, perfettamente in linea con gli intendimenti della giovane autrice, che si è già fatta notare con Les Gnangnans sul settimanale Spirou (dal 1967).

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Cellulite segna anche l’ingresso della Bretécher nella rivista Pilote, che le offre la possibilità di cimentarsi con un umorismo più adulto del solito. Le peripezie medioevali del personaggio si interromperanno nel 1977, allorché la Bretécher si dedica totalmente alla serie che l’ha già fatta salire nell’Olimpo dei fumettisti francesi: Les Frustrés (La pagina dei frustrati), creta nel 1973 per il settimanale di politica e attualità Le nouvel observateur. L’editore Dargaud fa in tempo a pubblicare i volumi Les etats d’âme de Cellulite (1972) e Les angoisses de Cellulite (1974). In Italia, Linus ne pubblica alcuni episodi a partire dal 1975.

© Eredi di Claire Bretécher

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