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ANNO 2014: NON UNA PAROLA SULLA CHIUSURA DEL MUF

lucca_museodel fumetto

L’anno se ne va a morire, ma notizie di prima mano ci informano che ancora prima è morto (“assassinato”, bisognerebbe forse dire) il famoso MUF, Museo Italiano del Fumetto fondato da Gianni Bono e guidato sino a pochi mesi fa da Angelo Nencetti.

Sito MUF

Discutendo anche oggi con vari operatori del Fumetto, a più riprese, cosa facile tramite chat e gruppi di conversazione in rete, più di uno si stupiva della singolare situazione. Non una parola è giunta da parte delle autorità lucchesi, non un comunicato stampa o anche un semplice “Arrivederci e grazie, abbiamo scherzato.”

Perché è avvenuto tutto questo?
Se Il Sole 24 Ore consentisse di accoglere dei commenti qua sotto, “in calce” si direbbe, se di pagina stampata si trattasse, forse qualcuno potrebbe divulgare le proprie conoscenze e rivolgere le proprie (sbigottite) domande nel web, nella speranza che qualcuno avesse la creanza di rispondere.

Cosa ne è stato e ne sarà delle decine di migliaia di pezzi: tavole originali, libri, riviste, copertine, blocchi di patinate, pellicole per stampa offset, Sunday pages, annate rilegate di giornali rari e altro, conferiti dagli appassiinati?
E cosa ne sarà dei fondi collezionistici di chi, speranzoso, aveva visto in questa istituzione un luogo ideale per conservare quanto raccolto in una vita di collezionismo nel tentativo di salvare una serie di materiali alla distruzione? Il Fondo Cavedon, il Fondo Scotto, il Fondo Mezzavilla (e così via) che fine faranno?

I proprietari stanno richiedendo indietro i loro materiali? Da qualcuno di loro apprendo che è così. Ma perché tutto tace?

Stando al sito del MUF tutto sembrerebbe ancora “attivo” come mesi fa, ma è così?
Chiunque abbia provato a entrare al MUF come visitatore negli ultimi mesi si è reso perfettamente conto di no.
Sprangato.

E che ne è e ne sarà dell’accordo di collaborazione con la Fondazione Franco Fossati siglato con il Sindaco di Lucca, Dott. Mauro Favilla, con la Dott.ssa Donatella Buonriposi alla redazione del quale era presente (e co-firmante) anche il blogger che sta scrivendo queste righe, cosa ne è?

Nel sito del MUF è ancora indicato, basta dare una controllatina.
Comunque sia, ne riporto sotto l’incipit.
A questa pagina di Cartoonist Globale il suo contenuto è riportato per intero, in pieno agosto 2009.

Chi non l’ha rispettato e in base a quali valutazioni?

Accordo Franco Fossati

E, soprattutto, perché nel settore (dei Fumetti) non si alza nessuna voce di sdegno, o quantomeno di allarme da parte di chi ama questo tipo di arte figurativo-narrativa?

La rivista Fumo di China n. 233, di dicembre 2014, è l’unico strumento cartaceo a parlarne, come Cartoonist Globale l’unico sul web, a parte la sempre solerte agenzia AFNEws.

https://www.facebook.com/FdChina/photos/a.243372292374873.64326.231854643526638/918489981529764/?type=1&theater

Ma le informazioni (e la documentazione fotografica) sono ferme all’inizio di novembre, com’è logico, trattandosi di un mesile. Sono trascorsi altri due mesi da allora, e…

Mr. Natural in ritardon

Un anno nefasto se ne sta andando e di risposte a questi interrogativi nemmeno l’ombra.

MUF The Fart

Come spesso è capitato in passato, anche per altre “faccende lucchesi” incidentalmente legate ai Comics, la risposta corretta sembra ancora una volta quella che in modo desolantemente provocatorio si è scritta qualche capoverso sopra.

“Abbiamo scherzato.”

Speriamo che al onseguente ‘”Arrivederci e grazie” non si sostituisca un’esclamazione ben più sbrigativa e volgare, francamente molto più nelle corde dei lucchesi (anche adottivi), su analizziamo i loro comportamenti nella prospettiva storica di quanto hanno combinato nei decenni passati.

poster