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LA DREAMWORKS ACQUISTA IL GATTO FELIX (aggiornamenti)

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La notizia che la Dreamworks Animation si è acquistata il personaggio di Felix merita più attenzione di quanta gliene sia stata fornita da tutti quanti, sottoscritto compreso, nella giornata di ieri.

Il fatto che un personaggio quasi centenario sia acquistato da una major con l’intenzione di farne una star, riportandolo ai fasti di un trapassato remoto dimenticato quasi da tutti e un’ottima mossa, complimenti vivissimi.

A memoria d’uomo solo un’altra, peraltro recente, vi si può paragonare: il recupero da parte della Disney del coniglio Oswald, poi impiegato in un pugno di fumetti e in due videogiochi che forse avrebbero meritato maggior successo, soprattutto il secondo.

Il nostro pensiero va a quel genio che fu Otto Messmer (per la prima volta riconosciuto in tutti i suoi meriti grazie a aun articolo del sottoscritto su un remoto numero dell’Eternauta) e a quel mezzo negriero dai neuroni spappolati dall’alcol (al pariu del suo fegato) che pare sia stato Pat Sullivan.

A quest’ultimo va il nostro pensiero in negativo.

Il Presidente della DreamWorks Jeffrey Katzenberg, dirigente Disney negli anni Novanta, ha dichiarato giorni fa che Felix “(…) goes beyond evergreen status and rises to something even more uncommon, as he is a true icon. We plan to make him one of the most desired fashion brands in the world.”

Icona, sicuramente lo è.

Maltrattata (come icona) lo è stato a lungo e ripetutamente.

Si pensi a cosa ne hanno fatto i tedeschi, in comic book dove era decisamente deforme e irriconoscibile.

Lo studio ha comprato il personaggio (per una cifra che non è dato conoscere) dalla Felix the Cat Productions, il cui proprietario è Don Oriolo, figlio di Joe Oriolo, che sua volta aveva acquistato e provvisto di nuovo design il gatto nero all’inizio degli anni Cinquanta.

Intanto, che ne dite di The Twisted Tales of Felix the Cat ?

Che ne sarà, adesso, dei fumetti di Felix? Da chi dovrà acquistare la licenza di pubblicarli l’editore del caso? Dal KFS (in contatto con la Dreamworks, che detiene la titolarità sull’iconoa)? O direttamente dalla Dreamworks, se vorrà gestire per intero anche questo tipo di licenza? Non lo sappiamo. Ma sul merchandise di Felix (e i volumi, insomma. in un certo qual modo, tutto sommato, effettivamente, è vero, non è vero, lo sono) i piani di Katzenberg sembrano ben delineati.

Così riporta Deadline.

But Katzenberg told the audience of merchandise makers and retailers that “without question, one of our biggest and most important diversification strategies is … you.” DWA made its first big appearance at the Expo last year, and “wanted to make clear that we were serious about becoming a much more significant player in licensing and retail.” The company’s other diversification efforts give it “ a very powerful engine to drive Consumer Products with a 52-week supply of broadcast TV, Netflix shows, online entertainment and location-based entertainment.”

Secondo Variety, Felix non è solo, alla Dreamworks.

DreamWorks Animation acquired Classic Media in 2012 from private equity group Boomerang Media Holdings for $155 million. The library includes family characters and brands — such as Casper, George of the Jungle, Where’s Waldo and Rocky and Bullwinkle — along with 450 films and more than 6,100 episodes of animated and live-action programming.

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Questo simpatico animale antropomorfo è un parto di Al Columbia, autore del quale mi parlò una ventina di anni fa Graziano Origa, che su di lui confezionò un servizio sull’indimenticabile Fumetti d’Italia.

Ma se ne parla (forse) in uno dei prossimi, lontanissimi post, spediti in una bottiglietta fra le onde.