PLASTIC MAN (MA ANCHE RAT-MAN)

CurvedActionCole

Rat-Con Parma Mese  njpgA chi chiede (anche e soprattutto in privato) quale sarà il destino di questo blog non c’è per il momento risposta.

Con tutta probabilità, se sopravviverà, sarà lasciato ai commentatori, amici, passanti, studiosi, naviganti e palombari che vi scriveranno quello che più desiderano.

Ma non è affatto detto.

Cosa certa è che Nestore Del Boccio parlerà quanto prima di Plastic Man e del suo geniale creatore Jack Cole.

Nel frattempo, mentre si tiene la convenrion parmense celebrativa dei cento-numeri-cento di Rat-Man, chi lo desidera(sse) potrebbe leggere qualcosa sul tema su questa piattaforma, Postcardcult, alla quale saranno destinate, nel corso della prossima settimana, alcune notizie in esclusiva che (si pensa) interesseranno non poco i cultori del Fumetto internazionale.

Jack Cole Humourama

Cole è il sugnore autoritrattosi nella vignetta e nella storia sotto.

Il genio che, come si diceva in una rete di commenti che hanno fatto venire in mente a Nestore l’idea di occuparsi di lui, ha avuto la sfortuna di incontrare una donna la quale lo ha di fatto condotto al suicidio.

Non è un caso isolato (ne conosco anch’io, eccome).

Per cui, consiglio spassionati ai “geni maschili” alla lettura del blog: cautela.

Consolatevi, semmai, all’occorrenza, intonando il testo scritto per Domenico Modugno da Riccardo Pazzaglia che segue, qua sotto.

Altrimenti, non resta che indossare un fracchettino e ispirarsi all’altra canzone di Modugno immediatamente successiva.

1945_jack_cole_selfportrait_thumb[2]

Jack Cole self portrait 2[3]

Intanto, il fido Sebastiano ci invia “il primo Rat-Man della Storia”.
Qualcuno riesce a individuarne l’origine?

Rat Man antelitter

  • nestore del boccio |

    Sulle traduzioni.
    Non si fanno mai “letteralmente”, potrebbero risultare fuorvianti.
    “Oscuro” è più inquietante ed è in linea con il personaggio Batman.
    “Tenebroso” è meno efficace,
    potrebbe essere confuso col “bel tenebroso”.

  • nestore del boccio |

    Io mi sono riferito soprattutto alla caratterizzazione grafica e psicologica di Batman fatta da Adams, che io ho sempre trovato notevole. Ed è notevole!
    Per il resto, ognuno ha le sue preferenze.

  • Sebastiano |

    della serie:
    ognuno vede quello che vuole…
    a me Neal Adams mi piaceva
    ma oggi devo dire che era solo per la cinecità dei suoi disegni che “sfondavano” le due dimensioni facendoli balzare addosso al lettore.
    interviste,
    a questo mi riferivo prima:
    dopo aver letto quelle sui volumi Planeta
    Nela ha perso punti!
    e specie con le storie scritte da lui.
    io quindi le ho lette in modo diverso.
    nelle interviste nessuno sparlerebbe di se o del prodotto che sta vendendo
    quindi vanno prese con le molle.
    in quei volumi la sua arte andava declinando!

  • Sebastiano |

    Quanto a “The Brave and the Bold”, era una seria secondaria non paragonabile a “Batman” o a “Detective Comics”. Dubito che un cane come Haney l’abbia portata al successo”
    quando mesi fa mi misi “finalmente” a leggere i volumi della Planeta di “Brave and the Bold” ho sofferto per arrivare alla fine del primo
    ho provato a continuare al leggerne le storie ma alla fine ho detto BASTA
    chi me la fa fare a PERDERE tempo per storie che fanno cagare?
    aggiungo solo una cosa;
    Jim Aparo afferma che quelle storie le ha “aggiustate”
    ora di chi è la colpa?
    le ha davvero aggiustate ho gli ha dato la botta finale?

  • Sebastiano |

    @Sauro,
    “avevano tradotto “V for Vendetta” in maniera “letterale”: “V per vendetta” (che non vuol dire niente), invece del corretto “V come vendetta”.”
    il problema con le parole è che la differenza a volte è minima o se ne ha una percezione “diversa” o più ampia di quel che è…
    dici che “V per vendetta” che non vuol dire niente”
    ma il senso non differisce da quel “come”
    poi va tenuto conto che in inglese spesso viene omesso l’articolo
    “V per la vendetta”
    certo, è più esauriente “V come vendetta” ma…
    c’è sempre un ma:
    per cosa sta quel “V”
    Alan Moore fa sempre giochi di parole non sempre traducibili o che comunque non necessitano traduzione perché il “doppio senso” si evince dalla storia:
    “V” è anche il NUMERO segnato sulla sua cella!
    quindi sta per 5, cinque
    o… quinto
    del resto perché usare “vendetta” invece di “avenge” o “avenger”?
    qualcuno ha mai chiesto ad Alan se c’è questo doppio senso?
    chiesi a Pasquale Rugero il significato del titolo ma non seppe sciogliere il mio dubbio.
    “Cavaliere Oscuro” è l’esatta traduzione di Dark Knight. Ma solo da un punto di vista teorico. “Oscuro”, in italiano, ha più il senso di “difficile interpretazione” che di “tenebroso”.
    Sauro, forse tu hai pensato a “tenebroso” per via che agisce di notte?
    insisto, oscuro rende meglio la “figura” di Batman
    bisogna tener conto anche del senso “figurativo” dei termini
    una persona, come se lo immagina un “cavaliere tenebroso” o un “cavaliere oscuro”?
    o, come vede un “cavaliere nero”
    quale impatto da alla psiche di una persona… o di un, criminale?
    non dimentichiamo che tutto in Batman è pensato per incutere timore.
    e dici “tenebroso” da evitare perché antiquato
    ?!?!
    non ne vedo il motivo!
    bisogna utilizzare il termine GIUSTO non quello che va di “moda”!!!
    non so da voi ma da queste parti per il capodanno passato, per la sera del 31 dicembre su un giornale è apparsa la notizia che dava “informazioni” a riguardo,
    titolata:
    la notte bianca
    !!!
    ma ti rendi conto dei danni che fa la “moda”?
    ora la notte bianca è più -in- dei festeggiamenti per il Capodanno!
    … in realtà non si può neppure parlare di “festeggiamenti per il capodanno” ma per la fine dell’anno vecchio
    visto che finiscono dopo il brindisi!!!
    “Per la sinistra, Berlusconi non era nero perché si vestiva di nero, ma perché inquietante (come, sia pure in un altro senso, lo era il Batman di Miller).”
    se proprio vogliamo essere “precisi”, NERO è anche il colore del Diavolo, del MALE
    come vedi ognuno di noi da alle parole significati “differenti”
    e lasciamo perdere B e quegli ignoranti dei politici…
    tra l’altro quel “cavaliere nero” gli è stato di certo affibbiato per via della nomina a “cavaliere del lavoro”
    non per altro
    hanno aggiunto a cavaliere il colore del male
    un po’ come faceva lui che diceva-dice che la sinistra mangia i bambini

  Post Precedente
Post Successivo