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LA DECIMA (???) MOSTRA DI FUMETTI DEL 2014!

Happy Birthday

Topi di Natale

Tra i vari auguri di Natale di oggi spiccano quelli di Don Backy, che auspica che i miei (a mia volta) auspici si avverino.
Al momento, le storie stanno un po’ così cosà.

Auspica che ti auspica, qualche certezza si intravede, in un forellino del tunnel dalla porta sud murata.
Per l’anno nuovo, intendo, oltre all’sucita del nuovo blog, al quale stiamo mettendo il parquet e passando una mano di bianco sotto i quadri, già appesi da tempo e offesi dalle ingiurie del temporale (nel tetto alcuni émbrici sono bucherellati dai tali).

Pop 70La prima è il fatto che nei prossimi 22 e 23 febbraio si terrà la prima manifestazione di fumetti dell’anno, organizzata fra gli altri dall’infaticabile Stefano Bartolomei, nella cornice (finalmente riscaldata e accogliente della Cattedrale, a Pistoia – Toscana piovosa, ai piedi dell’Appennino, per chi viene da fuori).

AHEM, i post(s) si modificano in corso d’opera e nei commenti Luca Brunori (già Poplite Fumetto) ci comunica che in gennaio e in febbraio ci saranno almeno una decina di manifestazioni di fumetti prima di questa. Perdinci!

Andiamo avanti con il post.

A questa mpstra mercato di Pop Pistoia niente CosplayGames (il che a molti fa tirare un respiro di sollievo).
Al suo posto, oltre ai fumetti ci saranno presentazioni di libri, mostre fotografiche, eventi culturali musical-artistico-letterari, per un’alternativa (tentativo di) rispetto alla moda della manifestazioni ricalcate sappiamo su che cosa

A proposito della della Cattedrale, come dicevamo lo scorso anno: un po’ per la sua forma, un po’ perché mima il marmo a strisce verdi e bianche, nulla di confessionale, è chiamato così un capannone di archeologia industriale nelle aree non più metallurgiche della ex Breda.

Ci saranno cimeli legati agli anni Settanta, alle radio libere, all’arte alternativa del tempo e così via. In mostra anche dischi e fumetti rari, in parte anche autografati da leggende e divi assortiti.
E poi strumenti, plettri, spartiti e indumenti appartenuti ai più grandi miti del passato: i reggiseni di Gigliola Cinquetti, le gardenie da occhiello del Professor Cutolo, il cinto erniario di Gianni Boncompagni, gli slip di Marisa Laurito (vera rarità, in quanto sembra ne abbia consumate due o tre paia in tutta la sua lunga e tormentata esistenza).

© Foto Sforzi © Foto Sforzi.

Intorno alla Mostra mercato ruotano incontri, dibattiti, esposizioni e veri happening con attività di animazione per la città e con la città. Lo scorso anno sono stati circa una quarantina di appuntamenti, tra cui 18 incontri, 2 rassegne dedicate al cinema, 5 mostre, 7 concerti/spettacoli, happenings in giro per le strade e sui tetti.

Sogno1web

Con Sergio Badino, Nicolò Fabi, Boosta dei Subsonica, David Shel Shapiro (già leader dei Rockes) e svariati altri, lo scorso anno c’è stato, appunto, anche Don Backy.

Data la ricorrenza natalizia, ci fa piacere ricordarlo qui.
Tornerà anche quest’anno con il suo nuovo libro?

Sopra è ritratto nella cover di un suo famoso 45 giri che conteneva al suo interno anche un poster, realizzato dal grafico suo amico Mario Moletti.

Fumetto1

Don Backy su Linus blog

Albo giganteCome risulta da una bella intervista di qualche anno fa rilasciata alla proziene Walhalla, Don Backy è anche un grande appassionato di fumetti, e fumettista egli stesso. Ne parleremo domenica prossima.

Al fianco di alcune strisce di Krazy Kat, troviamo una sua lettera pubblicata nei numero 7 di Linus, in edicola nell’ottobre 1965. Parla di due brani musicali, il suo Ho rimasto e Charlie Brown, cantato da Pilade, embeddato sopra, sulla lettera di Don, miracolosamente rinvenuta nei forzieri della collezione fuori controllo di Cartoonist Globale.

C’è anche Ho rimasto (1963, perbacco! Cinquant’anni fa).

Negli anni Cinquanta, Don non si era fatto scappare l’intera raccolta degli albi a fumetti di Totò, adesso decisamente rara e ricercata, pubblicati a Roma dalla casa editrice (ma soprattutto tipografia) Diana, nella quale si vocifera avesse una partecipazione Amintore Fanfani (o che almeno le avesse dato una mano).

Questi albi a fumetti (lo scrivo anche a beneficio dello stesso Aldo Caponi, che forse non lo sa) sono scritti dal giornalista Nino Capriati, ex gerarca fascista, critico teatrale sui generis (scrive sul giornale Film negli anni della guerra) e fondatore del Premio Maschera d’Argento, che all’epoca è considerato il più importante riconoscimento italiano per la prosa.

Quando comincia a occuparsi di Totò, Capriati ha già scritto i soggetti delle prime annate dei fumetti di Lupettino e di Ciccio, nonché di alcuni altri personaggi, come Don Chisciotte e Arlecchino e Pulcinella.

Capriati, che è agente e chaperon della soubrette Elena Giusti, trasporta su Lupettino (dal Balilla dove già lavorava) la mania di comporre in rima il testo dei balloons, tentando un’improbabile mediazione fra le italiche verseggiature che il regime fascista apprezzava e le nuvolette dei fumetti che, ormai, nel dopoguerra, non ha alcun senso avversare.

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Incidentalmente, i “romanzetti” che a Don non piacevano nel 1965 erano quelli del Fearless Fosdick di Al Capp.

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Sopra, altri due video di famosi brani di Don Backy, in ordine decronologico Canzone e Poesia.

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Per informazioni www.popistoia.it

POPistoia ’60 (poster antico sotto riprodotto) era un evento promosso dal Comune di Pistoia, ideato e organizzato da Recente Associazione culturale, con il contributo di Conad e Camera di Commercio di Pistoia, in collaborazione con un sacco di enti e strutture.

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Grazie a Viola per la foto ricordo sotto.

Gli Dei