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IL GATTO SILVESTRO E ALTRI ANIMALI IN 3D

Itawtitaw1

Inserire il gatto Silvestro nel titolo significa attrarre l’attenzione dei più, anche se il resto delle immagini che seguono ha tutt’altra provenienza.

Oggi continuiamo a trattare di animazione delle major proveniente dall’estero; domani o nei prossimi giorni dobbiamo comunque aggiungere qualche nota sullo stato di quella italiana, della quale si è parlato molto in rete nel corso della morente settimana.
Che anzi, è quasi spirata del tutto. Alé!

Happyfeetbill

Per farla breve, Happy Feet Two in 3D, del quale saprete forse quasi tutto, e se così non fosse provvederemmo in futuro (ma la carne al fuego basterebbe per un reggimento) apre con un corto di tre minuti con Titì (o Titti), Silvestro e Granny, la nonnina.
Se anche il lungometraggio non fosse all’altezza, basterebbe questo “allegato” per suggerirne la visione.


Titi et Grosminet – I Tawt I Taw A Puddy Tat… di Mister3ZE

Il corto CG col clownesco Silvester, che appartiene al notorio ciclo Looney Tunes, è intitolato I Tawt I Taw a Putty Tat (vale a dire “Mi è semblato di vedele un gatto”, come proferiva il canarino nella sua versione italiana Rai con la vocetta falsata della giovane doppiatrice Loretta Goggi); il ritornello musicale che posso postare si avvale di una registrazione d’epoca (1951) della voce del doppiatore principe del gatto Silvestro, Mel Blanc, e di June Foray, che presta la voce alla nonnina.

Chissà se Luca Raffaelli possiede una copia, magari registrata a suo tempo, dell’intervista televisva che facemmo a June un numero imbarazzante di anni fa, girata sul sagrato di una chiesa col solo arredo scenico ulteriore di sedie antiche sottratte temporaneamente a un antiquario lì vicino. Che all’ora di chiusura per pranzo venne a riprendersele in modo burbero senza curarsi delle riprese in corso e interrompemmo tutto. Addio June.
Direi che sia stato l’ottobre del 1984.

Dopo la rottura musicale del ghiaccio, con Ewan McGregor e René Zellweger, scorrendo col mouse si fruisce qualche delikatessen che proviene dalla Spagna. Nazione inguaiàta, ma tanto creativa, grazie ad alcuni artisti che stanno fra le punte di diamante degli animatori del mondo intero.

Ecco il trailer-promo di un lungometraggio spagnolo, del quale si sono perdute le tracce, diretto dal grandioso Sergio Pablos:

Sinossi:
Tuscany, 1948, Giacomo, a small-time con man, uses the old legend of a medieval knight to swindle the people in the towns he passes thought.
In one of them, he makes the fatal mistake of fleecing the Questore Capoferro, a proud and fearsome police inspector who will pursue him implacably.

In his crazy flight, the con man crosses paths with Nino, a seven-year-old orphan whose only possesion is an old photograph of a captain next to his ship. The boy is looking for this man, convinced that he is his father.

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Kaeloo – Let’s play Scaredy Cat from Cube Creative on Vimeo.

Paper, rane e altro, prima di una carrellata di modelli di personaggi e dettagli degli stessi realizzati per conto di animatori spagnoli, con gran classe e vivacità.

L’obiettivo principale è fissato su Christian Dan, che…
ve lo dico in inglese:

… is an animator at The SPA Studios in Spain and founder of Arte y Animacion.

Christian started in the gaming industry. He’s since worked on such projects as Planet 51 and A Monster in Paris.

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