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MARONATA, di Ferruccio Alessandri

Sento la necessità di dire la mia sul decreto Maroni. Ve lo dico subito, così che possiate saltare il mio parere, nel caso che non vi interessi.

La cosa è stata proclamata trionfalmente su tutte le televisioni di stato: d’accordo con la Libia, i clandestini verranno ogni volta rispediti in quel paese. E anche più trionfalmente: così si fermerà questa immigrazione.
Tralascio un qualsiasi discorso umanitario, quello morale (ci ha già pensato la CEI) e anche quello di legalità internazionale (già l’Unione Europea ha protestato), limitandomi a ricordare che gli argomenti avanzati ricordano quelli dei conservatori USA contro gli immigrati italiani nel primo’900 e soffermandomi semplicemente sui risultati del provvedimento.

Vignetta_maroni

E’ facile prevedere che i risultati saranno il contrario di quello che si pretendeva di ottenere.
Maroni parte dal presupposto che i futuri clandestini sia aggiornino continuamente sui giornali italiani e sulla televisione e che siano al corrente del decreto.
In realtà non è così. La maggior parte, quasi tutti, se non è analfabeta, non parla l’italiano e del decreto non sa nulla né saprà mai nulla. Quelli che possono essere al corrente della cosa sono gli organizzatori degli sbarchi, e a loro è chiaro che non gliene frega niente che i clandestini arrivino o affoghino (come capita spesso), tanto sono stati pagati in anticipo.

Loro caricano vecchi barconi destinati alla demolizione, pericolanti fino all’inverosimile, con gente che per pagarsi il viaggio ha venduto tutte le povere cose che possedeva, e come vada il viaggio a loro non interessa.
Quindi non solo le barche piene di poveracci continueranno ad arrivare, ma così aumenteranno, perché assieme ai nuovi immigranti si aggiungeranno parte di quelli che sono stati rimandati indietro e a cui verrà spiegato che sono stati sfortunati e che il prossimo sbarco andrà meglio.
Risultato pratico: gli sbarchi aumenteranno, ma senza controllo, perché i natanti cercheranno di defilarsi e di raggiungere rive deserte, da cui si sparpaglieranno i clandestini.

Naturalmente quelli che avranno più successo non saranno madri con un neonato in braccio, ma i più atti alla sopravvivenza, specialmente i delinquenti. Tralasciamo la possibilità di comitati di accoglienza da parte della mafia, anch’essa possibile.

Insomma, il decreto Maroni riuscirà a importare più clandestini, molti più di prima, che andranno ad impinguare le schiere schiave di profittatori, senza più controlli.
Se a Maroni e soci una cosa tanto semplice sfugge, ottenendo con la loro trionfale iniziativa i risultati contrari a quello che volevano ottenere, figuriamoci quale sarà la loro comprensione sugli argomenti più complessi che il governo deve trattare tutti i giorni, al di là dei trionfi propagandistici in televisione.

Ferruccio

La vignetta è di Mauro Biani e Alvise Spanò (grazie!)