Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

SEI ANNI IN IRAQ

Per non dimenticare…
Alla vigilia della primavera di sei anni fa, George Dàbliu si lanciava nella dissennata guerra in Iraq, ottenendo l’appoggio di vari nefasti figuri di tutto il mondo fra i quali spiccavano anche alcuni (cough!) nostri (ma non “miei”) governanti.

Questa mossa dissennata (come le guerre, diciamolo, sempre lo sono) scatenava anche un’ergica manipolazione dell’opinione pubblica a opera di un plotone di pseudogiornalisti, fra cui spiccava l’ex conduttore di 8 e 1/2. Un tizio verso il quale, già una ventina di anni fa, il buon Antonio Amurri dichiarava quotidianamente la sua insofferenza dalle frequenze di una trasmissione radiofonica mattutina.
Aveva visto lontano.

Ma erano tempi molto più “puliti”, in qualche modo, e il co-conduttore di Amurri & Verde News vedeva lontano.

NBCNewsRadio.thumb-s
E oggi? L’informazione libera statunitense fa il punto della situazione, e non su una rete o un foglietto di partito. Sul prestigioso canale NBC (lo stesso in cui Pico De Paperis inaugurò il colore nell’etere) la simpatica giornalista Rachel Maddow giustamente assegna al presidente più amato dai clowns la responsaibilità di una guerra truffaldina che in sei anni ha “fruttato” la morte per 4.259 americani, alcune centinaia di migliaia di iracheni e un esborso per le finanze USA di tre trilioni di dollari.

Sei anni dopo, oggi, nessuno può responsabilmente predire che ne sarà dell’Iraq, nemmeno il veggente Fox con i suoi oroscopi ad hoc.


Invece, è certo che nella primavera 2009 nessuna persona sana di mente, nemmeno se “ci fa”, può trovare una sola ragione seria per sostenere che ne sia valsa la pena.

Sul tema, o quasi, vi propongo in apertura di post uno short vincitore di un Oscar® per la categoria corti animati, per non lasciare a bocca asciutta chi si aspetta di vedere delle immagini in ogni post: Is It Always Right To Be Right? (1970), diretto da Lee Mishkin con il design di Corny Cole e la voce narrante di Orson Welles.

La qualità è scarsissima, ma il film è raro.
Godetevelo!