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31 Maggio 2013

COME SI DIVENTA ORFANI? INCONTRO CON ROBERTO RECCHIONI E EMILIANO MAMMUCARI

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Roberto Recchioni, recentessimamente designato come responsabile della serie bonelliana Dylan Dog (complimenti!) sarà a Roma quest’ogg, venerdì, con Emiliano Mammucari, per la resentazione della prossima serie della Sergio Bonelli, tutta a colori, in uscita in autunno 2013.

Il tutto a Palazzo Incontro, 31 maggio, ore 16.00.

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In coincidenza con la mostra L’Audace Bonelli – L’avventura del Fumetto Italiano, i due autori, introdotti dal critico e giornalista Renato Pallavicini, presentano e raccontano “Orfani”, le cui tavole sono vedibili e godibili in anteprima lungo il percorso espositivo.

Per l’occasione la mostra resterà aperta fino alle 20.00.

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Eccoci a una nuova tappa dell’esposizione, dedicata, naturalmente, alla più prestigiosa casa editrice di fumetti made in Italy, la gloriosa Sergio Bonelli e ai suoi vari marchi.

Una mostra che Cartoonist Globale non definisce “mitica” solo perché ha eliminato dal suo dizionario questo temine bisunto e consunto, fastidiso a tratti, al pari di “apericena”, “sinergia”, “valido”, “gossip” e altre anglicità da orticaria che risparmio anche in questa sede.

Completamente rinnovata rispetto alle tappe precedenti, questa nuova mostra è dedicata a Gianluigi (si è appena celebrato il centesimo anniversario della nascita) e soprattutto a Sergio. Tra i protagonisti dell’evento ci saranno tutte quelle serie/personaggi che hanno reso leggendaria la casa editrice: Tex, Dylan Dog, Martin Mystère, Magico Vento, Julia, Dampyr, Nathan Never, Comandante Mark, Piccolo Ranger, Zagor. C’è spazio anche per Saguaro, Dragonero e Gli Orfani.

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La mostra è promossa dalla Provincia di Roma nell’ambito del Progetto ABC Arte Bellezza Cultura, organizzata da Napoli COMICON (sotto, nell’immagine, un reminder con le date della manifestazione, imminente) e Civita, sarà allestita nelle sale di Fandango.

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Di origine settecentesca, il Palazzo che ospita la mostra bonelliana venne edificato nel 1765 da Giovanni Paolo Burij sulla proprietà dell’Ordine dell’Ospedale di Santa Maria della Pietà dei Poveri Pazzi.

Recchioni miniserie bonelliPer chi non lo conoscesse, Fandango Incontro è un luogo molteplice nel centro di Roma dove convivono editoria, cinema, esposizioni e teatro. La libreria e il caffè, la grande sala per gli eventi e lo spazio lettura, dialogano con la zona espositiva al primo e al secondo piano e con il laboratorio teatrale.

A Fandango Incontro è possibile leggere in poltrona, assistere alla presentazione di un libro o ad un evento di cinema, prendere un tè seduti in sala o un aperitivo, fare un pranzo di lavoro consumando cibi di qualità e prodotti tipici della provincia. Vedere una mostra dedicata alle arti figurative, alla fotografia o al design. Partecipare ad un laboratorio teatrale curato da Giorgio Barberio Corsetti e dalla sua compagnia Fattore K.

Al suo interno è disponibile il collegamento Free Wi-fi per l’accesso a internet.

Il tutto avviene a Palazzo Incontro (via dei prefetti 22), ed è visitabile dal 20 aprile al 9 giugno 2013, dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 19.00, mai di lunedì, mentre resterà aperta il 25 aprile e il 1° maggio.

Gli appassionati della saga di Tex dovrebbero invece appuntarsi sul taccuino che martedì 16 aprile, alle ore 22:30, e in replica sabato 20 aprile, alle ore 15:15 e alle 22:40, il canale di cinema Iris (visibile sul canale 22 del digitale terrestre) manda in onda “Storie di Cinema – La saga di Tex Willer”, uno speciale di mezz’ora dedicato all’eroe della Bonelli.

Ci sarà un’intervista al nostro anico e contributor Giancarlo Soldi (regista di Come Tex Nessuno Mai) e spezzoni di varie produzioni filmiche legate al personaggio.

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Così, nell’ormai lontano febbraio 2010, veniva annunciata in questo blog la mostra napoletana (poi trasportata in autunno a Lucca, a Palazzo Guinigi a cura del MUFMuseo Italiano del Fumetto diretto da Angelo Nencetti, che aveva provveduto a scrivere un’introduzione al testo per la tappa lucchese, e quindi a Brindisi e su altre piazzedello Stivale).

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La mostra, promossa nella sua prima ediuzione dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e il PAN, a cura di Napoli COMICON e Sergio Bonelli Editore, è inserita nel progetto VisioNa 2010, e s’intitola L’Audace Bonelli. L’avventura del fumetto italiano.

Il percorso espositivo si articola in circa 200 tavole originali dei maggiori artisti che hanno lavorato e lavorano per la Bonelli, in una collettiva che prevede opere di decine di disegnatori, attraverso alcune sezioni tematiche incentrate in particolare sulla storia e i primordi della Casa editrice, sui grandi personaggi, sulle firme prestigiose, italiane ed estere, sui progetti attuali e le prospettive future, e infine sulla nutrita “scuola campana”.

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Questi sono anni di ferventi celebrazioni per il mondo del Fumetto, nel mondo e in Italia. E il fumetto italiano ha spesso un cognome ricorrente, Bonelli. Gianluigi (foto sopra), in primis, di cui da poco (2008) si è celebrato il centesimo anniversario della nascita e di cui in questo 2010 si celebrano i 70 anni dall’acquisto delle Edizioni Audace.

Questa etichetta si sarebbe evoluta, attraverso varie tappe, nell’attuale casa editrice milanese sotto la guida, nel dopoguerra, della moglie Tea, quindi del figlio Sergio, il cui nome significa da più di trent’anni garanzia di pubblicazioni popolari di qualità e successo.

Negli anni, Napoli COMICON ha sempre collaborato con la storica Casa milanese, per mostre, ospiti ed eventi.

Era giunto, però, il momento di omaggiare la Sergio Bonelli Editore con una grande esposizione a 360 gradi che possa fare il punto su un fenomeno editoriale decisamente unico nel mondo della Nona Arte mondiale.

Si darà largo spazio ad alcuni dei personaggi e delle saghe più note tra gli appassionati, e non solo, della Letteratura Disegnata, che hanno attraversato decenni di storia italiana, mantenendo inalterata la qualità: innanzitutto Tex, naturalmente, e Dylan Dog, Martin Mystère, Magico Vento, Napoleone, Julia, Dampyr, Brendon, Nathan Never, Zagor, Mister No, Comandante Mark, Piccolo Ranger, fino ai recenti Brad Barron, Volto Nascosto, Caravan e Greystorm.

È fondamentale rimarcare la peculiarietà tutta italiana dell’ormai paradigmatico albo popolare bonelliano, un caso che non ha raffronti al mondo e che vede serie “aperte”, con cadenza quasi sempre mensile, affidate a valenti sceneggiatori, e a un’enorme fucina di talenti e a molte affermate matite, nella maggior parte di autori italiani.

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Gli albi sono rigorosamente in bianco e nero, tranne alcuni numeri dichiaratamente “speciali”. Una vera industria del fumetto, insomma, che ha anche il paradosso di essere gestita in maniera “familiare”, mantenendo un’umanità e un’umiltà che si ritrova, ad esempio, nello scarso sfruttamento commerciale del proprio prodotto, per volontà di Sergio Bonelli in persona e dei suoi fidati collaboratori.

Particolarmente curato sarà l’apparato informativo della mostra, sia nel ripercorrere l’aspetto storico, che per la descrizione bio-bibliografica. Larga parte sarà poi dedicata agli albi e alle pubblicazioni, italiane ed estere, con un intenso lavoro di ricerca tra storici e collezionisti.

Il tutto incastonato in una evocativa cornice scenografica, che colpisca lo spettatore anche con apparati multimediali e contenuti interattivi, con l’ausilio di computer e filmati, materiali già esistenti e prodotti per l’occasione.

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