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POPEYE, IL FALSO PICCHIARELLISTA E LE LINEE MAGINOT-SIGFRIDO

Lf

Salutiamo di nuovo il 2013 con un post recuperato nel calderone del passato, su Popeye.
Ma prima soffermiamoci un attimo a guardare le tre strisce di Woody Woodpecker sopra, segnalateci da Umberto Randoli a proposito della soluzione del
quiz di Capodanno (che lascia interrogativi forse per tutto l’anno. Facendo danno).

BWr Fra le tre strisce, riprodotte in piccolo perché teoricamente uscite già da quasi sei anni dalla pagina della casa d’aste Heritage che le metteva in vendita, compare anche quella che avevamo inserito in questo post, indicandola come farina del sacco dell’autore misterioso di Mickey Mouse identificato da Alberto Becattini.

Heritage la presenta come segue, insieme alle altre due:
Bill Wright (attributed) – Woody Woodpecker Daily Comic Strip Original Art, Group of 3 (Consolidated News Features, Inc., 1952). Woody Woodpecker takes the limelight in three handsome dailies dated 4-18, 4-28, and 5-23-52. Each strip has an image area of 18″ x 6″, and the art averages Very Good condition.

Heritege le ha quindi vendute come se fossero (state) opera di Bill Wright, grande disegnatore (nella foto) e talvolta sceneggiatore, inchiostratore di Floyd Gottfredson, creatore grafico di Gilberto (il nipotino di Pippo) e così via.

Ma le cose stanno davvero come sembra?
Ancora qualche giorno e lo saprete, visitors interessati all’articolo.

Wimpy

Eveningledger-popeye La ragione di questa replica sta nella “seconda visione obbligata” di un film fornito da Andrea Ippoliti, di grande qualità (anche dal punto di vista della definizione dell’immagine) e poco visto.

Vi si conferma la grande qualità nel lavoro dei fratelli Fleischer al loro top, alle prese con l’eterno triangolo Braccio di Ferro-Olivia-Bluto, riproposto in questa occasione dal soggettista William Turner.

Tra le immagini di questo post popeyano, tuttavia, ne spiccano di inedite, come il bottom sulla destra, con Braccio di Ferro re di Spinaciuga.
Si parla di un rilancio del personaggio nel corso del 2013, non solo a livello cinematografico, ma potrebbe anche trattarsi nel capolino di una volatile chimera.

Sopra, un albetto sexy-hard non autorizzato con Poldo Sbaffini, al secolo J. Wellington Wimpy, realizzato e stampato negli anni Trenta negli States, direi in California ai confini con il Messico (o viceversa) almeno a giudicare dal nom che questa collezione di minifumetta portava, le Tijuana Bibles. Erano distribuiti per strada insieme a sigarette, cartine, accendini, paraphernalia e (si dice) nei locali equivoci e nei postriboli.

Nel contempo comunico anche che il sistema operativo al quale era (è) collegato questo blog ha da poco cominciato a funzionare di nuovo, fra le contumelie di TypePad e di vari utenti. Roba da pazzi!

Grazie a Willi, ecco (sotto) una stranezza: una divagazione sul tema, dovuta a Bobby London, disegnatore trasgressivo ma ufficiale di Braccio di Ferro, che ha abbinato Olivia al suo Dirty Duck, protagonista della scena underground di tanti anni fa, ispirato ai paperi di George Herriman

Ecco qualche nota in merito ripresa dalla rete: “This original has been in a private collection since the 90s and this is the first time it is ever being offered on eBay!

London_duckolive

“Absolutely delightful piece done special for a fan (che ha pensato bene di rivenderselo, tanto lo amava! :-), NdR) back in 1990, this large full-color drawing is in felt-tip markers and features three of the characters artist Bobby London is best known for, and shall ever be associated with, his own two creations, Dirty Duck, Weevil and Olive Oyl! — the girlfriend of that squinty-eyed sailor man.

“Bobby’s style was inspired by the masters of the medium, like Segar, Herriman, and Cliff Sterett. Originally a member of the notorious AIR PIRATES helmed by renegade cartoonist, Dan O’Neill, London went on to create the delightful DIRTY DUCK, his best-known work, which was decidedly Krazy Kat-like mixed with big dollops of Groucho Marx and Segar Popeye blended smoothly to taste.

He went on to write and draw the ‘Popeye’ daily newspaper strip from April 1986 to August 1992 and is now a freelancer, his assignments include, ironically, “drawing the button eyed mouse for Disney.” Bobby’s latest work includes an off-and on strip called ‘Cody‘, about a pre-school boy and his W.C. Fields-like grandfather. It appears in Nickelodeon Magazine.”

E ora che siamo arrivati abbastanza giù giù nel post per poter usare lo spazio nella sua estensione completa anche sulla destra, finalmente posso ospitare l’omaggio che Antonio Cadoni fa a tutti quanti: la versione migliore mai pubblicata della prima panoramica di Benito Jacovitti.

Meglio lasciare direttamente a lui la parola per il commento più appropriato.

Come tu ben sai, l’unico esemplare che si conosca del Brivido con la panoramica di Jacovitti sulla linea Maginot-Sigfrido è molto deteriorata, e la tavola di Jacovitti mancante di qualche frammento.

Io anni fa con un paziente lavoro di ripulitura cercai di restaurarla e, per quanto possibile, ricomporre i frammenti mancanti. Mandai questa tavola a Stampa Alternativa per la pubblicazione sul volume dell’ AUTOBIOGRAFIAda me curata, ma sia su questo volume che su “EIA EIA BACCALA’” (dove fu pure utilizzata, e dal quale tu l’hai ripresa) fu necessariamente stampata su due pagine, con la conseguenza che nell’unione delle pagine è impossibile visonare un’intera striscia verticale.

Non ho pertanto ancora avuto la soddisfazione di vedere pubblicata questa tavola nella sua interezza, ed affido a te questo compito pregandoti se possibile di sostituire la tavola sul blog con quella che ti allego.

Con massimo piacere.
La sistemo qui e nel vecchio post, dove sarà necessariamente di dimensioni più piccole (ma ingrandibile con un paio di CLIC).

Maginot Sigfridobis