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Cartoonist globale - Comics, Cartoons, Lampoon, Art, Society, Luca Boschi

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marzo 2009

20/03/2009

NEIL GAIMAN PARLA DI "THE GRAVEYARD BOOK", IL SUO ULTIMO LIBRO

Graveyard

Questo blog pubblica con regolarità le interviste di Neil Gaiman, uno dei massimi creatori di storie worldwide, su qualsiasi argomento egli intervenga. Quindi, fresca come una rosa, ecco anche quella sul suo ultimo romanzo, The Graveyard Book, rilasciata un paio di giorni fa The Colbert Report.

Per chi non ne sa (ancora) nulla, il romanzo di Gaiman è una nuova versione del Libro della giungla di Rudyard Kipling, con dei fantasmi al posto degli animali della foresta. Il che conferma una volta di più quanto sia vero che gli argomenti per scrivere delle storie sono un numero limitato e che molti riscrivono, con qualche variante, e con risultati difformi, le stesse trame.

La copertina del libro è di Dave McKean.
Di seguito, una sintesi della trama.

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CATEGORIE: Creatività

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18/03/2009

CATTIVIK, IL NERO EMARGINATO, ovvero PARLA MASSIMO BONFATTI

Cattivik_sul_trono_di_coccio

Il post ultimo scorso lasciava in sospeso l’intervista a Massimo Bonfatti, e non squarciava il velo di mistero rispetto al regalo grafico che Massimo aveva promesso a Fausto Oneto, titolare del ristorante rapallese U Giancu.


Lo facciamo adesso.

Ecco qua il disegno di Cattivik, realizzato con l’obbligo di essere appeso non già vicino agli altri di illustri colleghi, da Segar a Schulz, da Raymond a Gottfredson. Per coerenza con la sua personalità, Cattivik sarebbe stato più a suo agio nella toilette (per dirla alla francese) di U Giancu.

Scorrendo velocemente il post, con l’ultima immagine scoprirete se Fausto ha onorato o meno la richiesta del Bonfa.

Intanto, per chi ignorasse la natura del personaggio, un piccolo ripasso su Cattivk non guasta. Il suo nome precede il personaggio vero e proprio, stando alle dichiarazioni del suo stesso creatore, Bonvi, che ne disegna un prototipo verso la fine del 1964 in un giornaletto studentesco dell’area di Modena.

Quell’embrionale Cattivik fa da antagonista a una band musicale realmente esistente: I Gatti. Roba seria, perché la chitarra del gruppo è Francesco Guccini e gli altri si chiamano Maurizio Vandelli, Victor Sogliani, Alfio Cantarella e Franco Ceccarelli, che in seguito diverranno l’Equipe 84.

Più tardi, nel leggendario ’68, "Cattivik" diviene il titolo provvisorio di una rivista antologica progettata per contestare tutto e tutti sullo stile della famosa "Mad" americana. Questo secondo Cattivik della situazione non è destinato a essere un personaggio vero e proprio, ma piuttosto un dissacrante testimonial, presente sulle copertine e in brevi flash.

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CATEGORIE: Autori

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17/03/2009

MILO MANARA: NON SERVE GIRARE I RASTRELLI!

Okay, non mi resta altro da fare che "importare" direttamente qui il video (un po' spettralmente svaporato, asincrono e con l'immagine allargata, ma fa niente) del quale Michele Mordente ha parlato in 'sto post precedente (nessuna rima fu progettata preventivamente, ma è venuta egualmente, ne sono cosciente, effettivamente, gente, si sente?).

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CATEGORIE: Televisione

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16/03/2009

CENTOUNDICI ANNI CON BIBÌ E BIBÒ (E IL CAPITAN COCORICÒ)

Blog_1_tutti_delle_comic_strips

La (benaugurata) presenza di Rai Tre ha leggermente sconvolto il palinsesto delle cose da vedere, da dire e realizzare venerdì scorso, al seminario fiorentino presso la Scuola Internazionale dei Comics.

I consueti tre corsi di tre ore ciascuno sono stati un po' diversi fra loro, con la conseguenza che, chi ha mangiato la foglia è rimasto per raddoppiare o triplicare la sua presenza come "fruitore", divenendo compartecipe della maratona di visoni, chiacchierate e informazioni condivise.

Durante l'incontro ho parlato della incredibile circolazione delle strisce sui quotidiani all'inizio degli anni Trenta, citando una immagine promozionale, di artista sconosciuto, realizzata per conto del King Features Syndicate (l'agenzia fondata dal magnate della carta stampata William B. Hearst distributrice delle strisce patinate originali degli anni Trenta che ho mostrato agli studenti del seminario) per accaparrarsi inserzioni pubblicitarie.

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CATEGORIE: Revival

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15/03/2009

BRAVI MANGAKA: L'ARTE DI USUMARU FURUYA, JIRO TANIGUCHI, KIRIKO NANANAN E NAOKI URASAWA

Nananandoc

L'amico e (in qualche modo) discepolo Marco Rastrelli (sceneggiatore, Comic Contest, Fumo di China, Napoli Comicon) da qualche tempo gestisce una interessante rivista online per Edizioni Master / Games Idea che riguarda il fumetto, l'animazione, i film live giapponesi e quant'altro si muove nel dinamico scenario nipponico.
Lavoro assai impegnativo e "corposo" che merita un plauso (Clap! Clap!).

Questo l'indirizzo al quale rivolgersi per la scorpacciata di notizie: http://digitaljapan.videogame.it/



Siccome non l'ho mai fatto seriamente prima, di Marco segnalo anche questo link del suo blog personale, nel quale ha registrato il suo intervento a Napoli Comicon nello scorso aprile nel quali si parlava dell'animazione giapponese di difficile reperibilità insieme (anche) a Carlo Cavazzoni, Product Manager di Dynit, e Roberta Ponticiello, Programming Coordinator di Mtv.


In omaggio al Giappone, del quale ci siamo occupati un po' sottogamba qui poco tempo fa e all'"arte neopittorica" (per così dire) contemporanea di quel Paese, ripropongo a chi se lo fosse perso (temo in parecchi) il bel documentario in tre parti che lo sceneggiatore belga Benoît Peeters ha postato l'anno scorso su YouTube con il titolo Profession Mangaka.

Fa parte di una serie di servizi diffusi sotto il titolo piuttosto generico Comix su alcune televisioni europee (ma inedito in Italia).
Questa è la versione in tedesco (ahinoi), ma anche chi non ne capisse un benemerito cavolo può egualmente godersi le immagini e il melange di linguaggi che ne trapela.
Le sequenze sono facili da seguire e per chi ama i manga ne vale la pena. Chi conosce il giapponese, ovviamente, esce avvantaggiato.

Sono di scena tre autori di manga: Usumaru Furuya, Jiro Taniguchi e Kiriko Nananan.



A seguire, se qualcuno ha altro tempo a disposizione da spendere in questo post può sciropparsi una intervista poco conosciuta a Naoki Urasawa. La sua colonna sonora è in francese, ma Yahari, che l'ha postata su YouTube, ne provvede una rapida sintesi in inglese, che qui copio:

1st Part (Train): The narrator explains that he take the train as a normal japanese.
He says that with the help of his new mangakas friend, he will meet the new manga magazines superstar Naoki Urasawa.
He explains that Urasawa success is so high, that he is one of Japan's 5 first most well paid mangakas. He says that Urasawa's creation can touch a big crawd, from childrens to adults with it's excellent mix of exciting thriller suspense and 70's nostalgia.


2nd Part (Urasawa speaks):
"Yes, in my job, i love the drawing job, but, physically, it's a very tyring activity. So, when i create a story and some idea is really good, i know exactly how i will use it. Finally, more than the drawing, this is what i love the most, creating a story."
-silence-
"You know, i think that in Europe, they take more time to draw a comic. In Japan, the mangaka's working ryhthm for the magazines is really intense, i think that it's a working rhythm that can't be done in France (note: the journalist is a french). So, when you look quickly at a manka, you can think that a little importance is given to the drawing."


.

3rd part (Urasawa's assitants are drawing):
The narrator explains that, in Japan, manga creator must draw 25 pages per week for the mangas magazines. He says that in Europe, a comic creator has to draw 72 pages per year, in Japan, a mangaka must draw more than 1300.
After that, he explains that a mangaka write the story, draw the sketches, give the notes to his assistants and finalise the work. He explains after that, that this intense work influances the artistic style of the mangas.
The drawing are simples and are centred on the action and the emotion of the characters.


4th part (Urasawa is speaking):
"I think that there is a real difference between a manga and an european comic book. In fact, i think that what really changes, is the number of informations on every page. In a manga, there are more drawing boxes, it's more sequenced. Across the boxes, every scene, every action is drawed with more details, the time is more explosed."


5th part (20th Century Boys):
A voice is reading the texts on screen in some acting fashion.


6th part (Urasawa speaks):
"In fact, to success in mangas, it's important to understand the feeling of the actual time.
Understand what is vital for us, understand what we are in need in this time.
Are we needing more new sensations or, in contrary, to go back to our past?
We must understand the feeling of or time!" (note: I really love this final part, it's really a profound reflection!)


The video ends with some cool screens of Urasawa playing guitar.


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14/03/2009

D23: THE OFFICIAL COMMUNITY FOR DISNEY FANS (la prima community per gli appassionati Disney)

Schizzi per Markku
La notizia è importante perché può coinvolgere i miliardi di fans del mondo di Walt Disney sparsi nel globo terracqueo (grazie a Donatella Melani del Disney Channel che ce l'ha girata in tempo reale).

Si tratta della prima community ufficiale della Walt Disney Company nei suoi 85 anni di storia. Il testo è in inglese, ma il bello è proprio questo: così possono leggerlo sul nostro blog del Sole 24 Ore gli interessati di tutto il mondo.

Come bonus, aggiungo un raro sketch con Walt Disney che incontra Jack Benny, un attimo prima del lancio del film FBI Operazione Gatto (That Darn Cat).

Il filmato è assolutamente "senza prezzo". Tra le altre cose ne emerge la grande capacità recitativa di Walt e anche un uccellino audionimatronico creato da Ub Iwerks, simile al pettirosso di Mary Poppins e a quelli che lo stesso Iwerks aveva fornito a Alfred Hitchcock per il suo film Gli uccelli.

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CATEGORIE: Web/Tecnologia

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13/03/2009

TUTTO SU BOB MOORE, di Alberto Becattini

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C. Robert Moore nasce a Los Angeles, in California, il 21 aprile 1920.

Suo padre è violinista della Los Angeles Philharmonic Orchestra, e suona in diversi cortometraggi disneyani, compreso Steamboat Willie (1928), il primo short sonoro con Topolino.
Nel 1937-38, mentre frequenta l’ultimo anno di Liceo, segue anche i corsi d’arte dello Chouinard Art Institute.


Dopo il diploma viene assunto come intercalatore e assistente animatore presso lo studio di Walter Lantz, dove resta per un anno circa.
Nel febbraio 1940 passa allo studio Disney, dove fa apprendistato e lavora come intercalatore e assistente animatore per Fantasia e Dumbo. Nel 1940 passa al Reparto Sceneggiature e crea gag per cortometraggi e per lungometraggi quali Il drago riluttante e I Tre Caballeros.

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CATEGORIE: Autori

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12/03/2009

STANLIO E OLLIO INCONTRANO TOTO' (con un cameo dei Fratelli Sherman)

Locandina_stanliollio_prato

Cartoonist Globale himself è in viaggio, quindi in questi giorni non starà "attaccato" al computer.
Ecco, non vedevo l'ora di parlare di me in terza persona, come il cane Beauregard nella striscia di Pogo.

Ciononostante, i post non mancheranno (e non mancano) di piovere nel blog, sia perché preconfezionati in un passato non troppo remoto, sia perché gestiti, scritti, griffati e scodellati da amici e colleghi.

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CATEGORIE: Avvenimenti

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11/03/2009

I BLOGGERS DEL MONDO CONTRO I PARLAMENTARI ITALIANI?

Freeblogger
"It is sad how there are still countries who fail to see how the world has changed. I hope they consider the effects these moves will bring to their children in the future if they choose to close them out from the world."

Questo il primo commento, che viene dagli USA, al post inviato a Boing Boing, uno dei blog più seguiti del mondo, a proposito della deriva autoritaria italiana, dove l'informazione è in mano a chi possiede anche uno strapotere politico ed economico.
Naturalmente il futuro del mondo e dei loro stessi nipotini non interessa ai brutti musi che ogni giorno, scelti dalle segreterie di partito (di uno in particolare) si sorbisce chi segue i TG o i programmi cosiddetti di approfondimento. A sue e nostre spese.

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10/03/2009

FRANK FRAZETTA: PUPE E MUSCOLI

Il Frazettun

Trattasi di una mera galleria di illustrazioni, poco note, con il © dell'autore e degli aventi diritto, che vale la pena di menzionare oggi poiché in questi giorni al grande Frank Frazetta dedica una nota critico-analitica Donald Pittenger, affrontando l'aspetto della tecnica del colore frazettiano e delle emozioni che provoca.

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CATEGORIE: Illustrazione

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