LUCIANO BOTTARO, DUE ANNI DOPO

3appunto

Il 25 novembre 2006 Luciano Bottaro ci lasciava per sempre.
Per l’occasione, il sito ufficiale del Maestro di Rapallo vuole ricordarlo offrendo ai suoi visitatori un video in cui l’artista ligure ripercorre la sua vita e la sua strepitosa carriera.

Il filmato, della durata di poco più di sei minuti, è in realtà una riduzione di un documentario-intervista girato nel 2005 dalla Dream Studio di Imperia, con la regia di Luca Celoria.

Le prime letture, la nascita di Aroldo, la carriera come interprete disneyano, i Postorici, gli altri personaggi le mostre, i premi, i rapporti con i colleghi, l’orgoglio rivendicato fino all’ultimo di essere considerato un cartoonist sono solo alcuni dei temi affrontati.

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Un’opera di grande interesse che ci restituisce le parole e il volto di Luciano Bottaro a due anni dalla sua scomparsa.

A Bottaro sarà dedicato il prossimo numero de I Maestri Disney, in uscita a gennaio 2009.

Luciano

Nell’immagine in apertura di post, un appunto di Bottaro per il soggetto di una storia del 1999 con Pippo e la strega Nocciola: La sindrome di Pippo, che sarebbe apparsa su Topolino n. 2274 del 29 giugno di quell’anno.

Sopra, due personaggi del 1960, lanciati sul mensile tascabile Oscar, dell’editore milanese Fasani: Lola e Piper Maiopi.

  • Willi |

    Aggiungo William Ward…

  • Marco Travaglini |

    Totalmente d’accordo con Mac Intosh McLaughlin. A noi appassionati (fruitori e spettatori) poco giova sapere come sono andate realmente queste cose e quali siano i reali rapporti tra gli autori. La mia era solo una riflessione buttata lì, niente di più. Solo che mi è venuto da pensarci vedendo l’intervista.
    Per quanto riguarda la collana de I Maestri Disney, condivido quanto scritto da Davide. Di Bottaro si è già detto tanto, è vero, ma sicuramente Luca e tutto lo staff avranno in serbo qualcosa di importante per questo numero.
    Per il futuro della testata (o per future testate) sento comunque l’esigenza di sottolineare quanto il sottoscritto auspichi un ritorno a pubblicazioni dedicate ad autori esteri, ed in particolare agli autori americani. Da quando questo staff (Boschi, Becattini, Cannatella) cura le pubblicazioni disneyane “di prestigio”, gli unici maestri stranieri ad avere avuto un trattamento di riguardo sono stati Barks e Don Rosa, pubblicati interamente e con approfondimenti di qualità.
    Non è il momento di cominciare a fare un discorso simile anche per Gottfredson, Murry, Wright e Taliaferro?

  • Davide Del Gusto |

    Ciao, Luca
    Sono davvero contento che il prossimo numero dei Maestri sarà dedicato all’indimenticabile e indimenticato Maestro Bottaro!
    Ma, come ho già fatto notare sul Papersera, perchè ributtarsi su un autore già affrontato e “spremuto” nella collana? Non sarebbe ora di trattare anche altri grandi del fumetto disneyano che meriterebbero almeno un numero? Basti pensare a Chendi, a Gatto, ad Asteriti, Chierchini ecc. ecc.
    A parte questo… qualche anticipazione? O è troppo presto?
    Un saluto
    Davide

  • Mac Intosh McLaughlin |

    Beh (parlo con Marco Travaglini)… Non è facile capire chi ha fatto cosa, quando ci sono dei team creativi con forti personalità.
    Ho letto in questo blog di controversie ripetute fra Stan Lee e Jack Kìrdy sulla creazione di storie dei Fantastici Quattro, con Steve Ditko per lo stesso Uomo Ragno…
    E so che Luciano Secchi-Max Bunker e Roberto Raviola-Magnus hanno avuto un lungo contenzioso su chi avesse la paternità di personaggi importanti del fumetto italiano (la tendenza era quella di dare al “disegnatore” appunto solo questo ruolo, senza riconoscergli un qualche apporto dato ai soggetti).
    Questo ho letto che è accaduto fra grandi Maestri.
    Su un vecchio “Fumo di China” ho letto una decina di anni fa di una diatriba sulla paternità delle idee di alcune storie con personaggi Disney e no.
    Ma cred di interpretare la migliore volontà degli appassionati dicendo che non mi sembra il caso di sollevare questa diatriba quando una delle due parti in causa non c’è più e non puo’ sostenere la sua tesi.
    Luciano Bottaro quello che doveva dire l’ha detto in questo bel video, e ringrazio chi l’ha girato e montato.
    Il resto direi di lasciarlo alle valutazioni degli appassionati lettori delle storie di Pepito, dei Postorici, di Pon-Pon e anche di classici Disney nei quali Luciano Bottaro e Carlo Chendi hanno profuso il loro genio creativo.
    Non vorrei essere frainteso. Mi sembra giusto fare delle critiche, valurtare le storie, rilevare connessioni e differenze. Ma non mi spingerei oltre.
    Bisogna comunque ringraziare di cuore chi ci ha tramandato questo patrimonio di avventure e di sorrisi.
    Mac Intosh McLaughlin

  • Marco Travaglini |

    Bel video. Sarebbe bello poter vedere la versione completa.
    Due spunti con un unico comun denominatore: Carlo Chendi.
    Dice Bottaro che, escluse le storie scritte da Martina, tutte quelle che ha disegnato venivano da sue idee: non lo sapevo. Pensando alle tantissime storie accreditate Chendi – Bottaro, ho sempre dato per scontato che il soggetto fosse dello sceneggiatore, ovvero di Carlo Chendi.
    Secondo aspetto: Mostra Internazionale dei Cartoonists. Anche qui credevo che l’idea fosse di Chendi. Mentre Bottaro neanche lo nomina, assumendosene totalmente la paternità. Qual è la verità?

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