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100 DI QUESTE NUVOLETTE: 1968 – 2018

Draculino di Sergio Rosi

Halloween archiviato anche quest’anno (per fortuna), trascorso leggendo un numero di Draculino, disegnato da Sergio Rosi, ci incamminiamo verso quello che gli opinion leader hanno definito “il convegno più interessante dell’attuale Lucca Comics“.

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100 di queste nuvolette – 1968-2018

Altrimenti definibile:

Sturmtruppen, Cattivik e i loro fratelli. A cinquant’anni dalla nascita di due grandi interpreti, una chiacchierata sul fumetto umoristico italiano.

Programma Lucca

Nel programma stampato ci sono alcuni errorini e qualche stranezza (i nomi di battesimo degli ospiti e non gli pseudonimi con i quali sono conosciuti dal grande pubblico e che adottano nel firmare le loro opere).

Rimediamo qui.
L’iniziativa è nell’ambito della sezione Bànghete, ideata e condotta da tanti anni da Pier Luigi Gaspa, che l’ha così intitolata ispirandosi a una nota onomatopea creata da Benito Jacovitti.

bonfatti Cattivik

Bonfatti_Norma_thumb

Begliomini, Carlo Bartolini, Moreno Burattini, Luca Boschi

Pier Luigi la conduce, presentando alcuni autori dalla consolidatissima fama, come Massimo Bonfatti, Moreno Burattini (sopra in foto, con Leonardo Begliomini, Carlo Bartolini e un amico di Snoopy), Alfredo Castelli, Clod (Claudio Onesti), Silver (Guido Silvestri), Tot (Roberto Totaro).
Sua la tavola giuglesca sotto!

fumetto

Parleremo di Bonvi, di Leonello Martini, di alcuni punti importanti della storia del fumetto italiano (che fa ridere).
Il sottoscritto mostrerà immagini storiche, strane e rare della Storia presente, passata e futura dei nostri fantastici comics.

Disegno Lupo Alberto

Il convegno va dalle ore 15:00 alle ore 17:00 all’Auditorium Fondazione Banca del Monte di Lucca, Piazza San Martino, 4, 55100 (ovviamente) Lucca.

Mastantuono Clod Silvia

Nella foto sopra Clod è tra Corrado Mastantuono e Silvia Ziche.

posapianosuCucciolo

Dei pirati qui sopra (e qui sotto) parliamo con Silver, in una intervista nella quale ripercorriamo il suo percorso fumettistico iniziato con l’incontro con Bonvi.

Parole di Guido (!):

L’incontro è avvenuto quando frequentavo il secondo anno dell’Istituto d’Arte, a Modena. Non avevo più voglia di studiare e cercavo ansiosamente un’occasione per cambiare aria. Tra i miei insegnanti che n’era una che era stata compagna di corso di un tale con una richiesta precisa per lei: avrebbe dovuto spargere la voce tra gli studenti che un autore di fumetti della città cercava degli aiutanti. Quando si rivolse alla nostra classe per sapere se qualcuno fosse disposto a collaborare, io risposi alzando la mano, così la professoressa mi indicò lo studio di Bonvi. Oggi non succede che un autore sparga la voce che cerca un collaboratore, anzi, avviene l’opposto. Fuori dallo studio c’è una schiera di persone in fila che cerca di fare questo mestiere.

Mi presentai con qualche disegno fatto un po’ alla Mago Wiz. Bonvi guardò cosa avevo fatto e mi chiese di dimenticarmi di quello stile e di cominciare a impostare delle tavole come quelle che stava disegnando lui in quel momento. Erano per delle storie di pirati, con Capitan Posapiano, pubblicato in quel periodo dalle Edizioni Alpe. Mi prese un accidente!
Non ricordo il titolo della prima storia che disegnai, ma so per certo che avvenne nel 1970, prima ancora che compissi diciotto anni; infatti, la firmai con un pomposo “Silver 70”. Per fortuna allo studio giunse poco tempo dopo anche Clod (Claudio Onesti), molto più bravo di me a imitare lo stile di Bonvi. Così potevamo dividerci il lavoro. Capitan Posapiano passò a lui, mentre io proseguii molto volentieri a disegnare Cattivik, l’altro personaggio che Bonvi aveva proposto alla Alpe, per Tiramolla.

Adesso interloquisco io (il presente blogger):
Ho rintracciato la tua prima storia, firmata “Silver 70”, si intitolava Il Cavaliere Nero. Il vostro direttore era, in quel momento, Leonello Martini, che Alfredo Castelli ha consegnato alla Storia definendolo “il buon Martini” in alcuni suoi pezzi di colore che ricordavano quel periodo eccezionale dell’editoria per ragazzi. Per ripartire il vostro lavoro sulle sue testate in contemporanea aveva destinato Capitan Posapiano su Cucciolo e Cattivik su Tiramolla, oltre a pubblicare delle serie di strisce della “Fabbrica Bonvi”. Tu come lo ricordi?

Ho incontrato solo un paio di volte Leonello Martini, quando andavo a Milano a consegnare le storie in redazione alla Alpe. Non osavo trattenermi troppo tempo, per cui non ho avuto rapporti diretti molto approfonditi, ma sia io che Bonvi ce lo ricordavamo sempre con affetto per la fiducia che ci aveva dato. In pratica campavamo con i soldi che ci dava, e non era poca cosa, perché aveva bisogno davvero di tante pagine ogni mese.

Capitan Posapiano

Il resto, di persona, all’Auditorium Fondazione Banca del Monte.

Lupo Alberto