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MEMÈ PERLINI R.I.P.

Memè Perlini anni fa

Se n’è andato anche l’attore e regista Memè Perlini, alcuni riportano che sia distrattamente scivolato dalla finestra, avendo terrore di trascrivere e divulgare la parola vera, che non piace.

Alla fine degli anni Settanta a Prato avevo fatto una prova di spettacolo con Memè, improvvisazione teatrale con alcuni amici (Maria Pia, Manifestone, che se n’è andato a sua volta da tre lustri almeno) e alcuni attori conosciuti lì per lì.

Memè Perlini, di cui alcuni cronisti hanno sottolineato comunque lo stato di depressione, è volato giù ieri sera dal quinto piano di un palazzo all’Esquilino, in Via Principe Eugenio 32.

Il Messaggero sottolinea che ha seguito in questo Mario Monicelli e Carlo Lizzani. Ha scelto di uscire di scena, a nemmeno settant’anni, togliendosi la vita.
Le sentite condoglianze di Cartoonist Globale a chi resta dei suoi cari, la sorella di Memè, il nipote.

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Nato l’8 dicembre 1947 a Sant’Angelo in Lizzola, nelle Marche, da una famiglia di giostrai girovaghi, Memè era stato amico personale e allievo del ballerino e coreografo Lindsay Kemp, che lavorava (anche lui) sulla piazza toscana, mettendo in piedi vari spettacoli al Teatro Metastasio, sempre alla fine del decennio Settanta.
Nel cinema, come attore, aveva lavorato con Pietro Germi (”Le castagne sono buone”, con Gianni Morandi, sotto visionabile in video, se avete un’oretta di tempo… prosit!), Sergio Leone (”Giù la testa”), Ettore Scola (”La famiglia”), Gigi Comencini (”Voltati Eugenio”), Mazzacurati (”Notte italiana”).

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Memè aveva anche diretto dei film, come ”Grand Hotel des Palmes” sullo scrittore francese Raymond Russel, anch’egli morto suicida a Palermo, ma nel 1933.